GdS – Mirri pensa all’azionarato popolare. “Ma entro giugno servono 25 milioni”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Serie B
“Mirri aspetta… il cavaliere rosanero”. Questo il titolo che il Giornale di Sicilia dedica alle parole rilasciate da Dario Mirri, che in conferenza stampa ha cercato di chiarire alcuni punti del suo intervento (da tifoso e da advisor per possibili nuovi acquirenti), lanciando anche l’idea di un azionariato popolare e di un IBAN su cui versare eventuali donazioni.
MIRRI E IL “BALLETTO” DELLE CIFRE
Come riportato anche da Benedetto Giardina, sarebbero queste alcune delle idee per stimolare l’intervento dei palermitani a tutti livelli (non solo imprenditori e industriali), ma prima di tutto c’è da superare lo scoglio dei debiti, da quantificare in maniera chiara per poter poi procedere alle trattative con i potenziali acquirenti e trovare l’accordo per la cessione delle quote in tempo per la nuova scadenza degli stipendi, fissata al 16 marzo.
In tal senso però, proprio il quotidiano sottolinea come sul fronte procuratori e fornitori la situazione sia critica: le pendenze a brevissima scadenza (cioè fino a giugno) ammonterebbero a circa 25 milioni di euro, di cui gran parte sarebbe da riferire alle pendenze verso i procuratori (quasi 15). Con alcuni è stato definito un piano di rientro, altri invece potrebbero non aspettare (come nel caso del pignoramento della cessione di Struna). Se il credito Alyssa fosse rientrato, sottolinea Giardina, il bilancio sarebbe già stato gravato di un macigno.
LEGGI ANCHE
SPORT CAPITAL: “PALERMO CEDUTO, AUMENTO DI CAPITALE NON PIÚ NECESSARIO”