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Palermo, ai playoff si riparte da quattro pilastri

In vista dell’imminente esordio nei play-off, il Palermo di Pippo Inzaghi si affida alle sue certezze più granitiche per dare l’assalto alla massima serie. Come analizzato da Salvatore Orifici sul Giornale di Sicilia, la strategia per gli spareggi ruota attorno a un asse centrale composto da quattro elementi definiti “pilastri”, considerati imprescindibili per rendimento e carisma.

L’undici titolare sarà costruito attorno a quattro pedine fondamentali che hanno trascinato la squadra durante la stagione regolare: Jesse Joronen: Arrivato a causa dell’infortunio di Gomis, il portiere finlandese ha collezionato 16 clean sheet in 35 presenze, stabilendo un nuovo record nella storia del club e diventando un elemento insostituibile per la difesa. Mattia Bani: Il leader della retroguardia e capitano indiscusso. L’importanza del suo recupero è testimoniata dai dati: con lui assente per squalifica o infortunio, il Palermo ha vinto solo una gara su sette. Attualmente sta svolgendo un lavoro differenziato per essere pronto per il match d’esordio.

Filippo Ranocchia: Il numero 10 ha vissuto la stagione della sua consacrazione, mettendo a referto 6 gol e 2 assist. La sua qualità tecnica a centrocampo è considerata il motore della manovra offensiva di Inzaghi. E Joel Pohjanpalo: Capocannoniere della Serie B con 24 reti in 38 partite, sta vivendo la sua migliore stagione in Italia. L’obiettivo del finlandese è ora quello di incidere anche nei play-off, competizione in cui non ha ancora mai segnato nelle sue precedenti esperienze.



5 thoughts on “Palermo, ai playoff si riparte da quattro pilastri

  1. magari non ha grandi numeri fra gol e assist ma fra i pilastri del nostro Palermo manca Augello, per noi un giocatore assolutamente imprescindibile

    1. D’accordo con te Francesco. Dice comunque bene la redazione. Quest’anno, a differenza del passato, la squadra ha una sua spina dorsale competitiva che ci lascia aperte le porte alla speranza. Sottile ma concreta . Una spina dorsale un po’ avanti con gli anni , risicata nei numeri ma vera , pronta a dare battaglia con l’aggiunta del condottiero Inzaghi. Sul finale naturalmente non possiamo esprimerci ma dopo anni e giocatori farlocchi finalmente oggi possiamo giocarcela . Ma , come detto più volte , subito dopo Osti o chi per lui dovrà completare una volta e per tutte il lavoro iniziato a gennaio 2024. Senza rivoluzioni ma con altri innesti chirurgici e di qualità per ampliare le scelte a disposizione del mister. Ma oggi testa alla semifinale.

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