GdS – “Palermo, attacco dai due volti: i trequartisti non graffiano”
Il comparto offensivo del Palermo sta attraversando un momento di evidente squilibrio, diviso tra l’efficacia quasi infallibile di Joel Pohjanpalo e le difficoltà realizzative di un gruppo di trequartisti che non riescono a essere incisivi. Se il finlandese ha già raggiunto le 21 marcature stagionali, diventando il perno assoluto dell’attacco, la batteria dei trequartisti ha prodotto complessivamente appena sei reti, un dato paradossale se si considera che i difensori rosanero hanno segnato esattamente il doppio, con dodici centri totali che valgono il primato di categoria per la retroguardia più prolifica.
Questa mancanza di cinismo è stata particolarmente evidente nelle ultime due sfide contro Monza e Juve Stabia, dove la squadra ha collezionato ben 40 tiri mettendo però a segno solo due gol. Tra i giocatori sotto osservazione spicca Le Douaron, che nonostante sia il più prolifico tra i trequartisti con cinque reti, ha sprecato tre clamorose opportunità per chiudere l’ultima gara, inclusa una conclusione a porta vuota e un’improbabile rovesciata finale. Anche Johnsen ha offerto una prestazione deludente nell’ultima uscita da titolare, caratterizzata da 18 palle perse e pochissimi duelli vinti, mentre Palumbo, pur guidando la classifica degli assistman con 10 passaggi decisivi, resta fermo a un solo gol e fatica sensibilmente nella precisione dei cross.
A completare il quadro delle difficoltà ci sono Gyasi e Vasic, entrambi ancora a secco di reti e sempre più ai margini delle rotazioni di mister Inzaghi, il quale ora esige un cambio di marcia immediato da parte di tutto il reparto per non dipendere esclusivamente dalle prodezze del suo numero nove.
