GdS – “Trapani, il futuro passa dallo stadio”
A Trapani le complesse vicende societarie ed extracampo continuano a rubare la scena alla programmazione puramente sportiva, aprendo un fronte ad alta tensione che rischia di compromettere il futuro stesso del club. Come approfondito nel Giornale di Sicilia, dopo una stagione profondamente travagliata e conclusasi con la retrocessione diretta dovuta ai 25 punti di penalizzazione per violazioni amministrative, a monopolizzare l’attenzione è adesso il rovente braccio di ferro legato allo stadio “Provinciale”. Nonostante le prime operazioni di mercato lasciassero presagire la volontà di allestire una rosa d’alto livello per un campionato di vertice in Serie D, il clamoroso annuncio del patron ha rimescolato drammaticamente le carte: al termine dell’ennesimo tavolo tecnico e legale con il Libero Consorzio Comunale di Trapani — proprietario dell’impianto —, Antonini ha comunicato che la squadra potrebbe essere costretta a giocare lontano dalla propria città.
Il cuore della disputa risiede nel rinnovo della convenzione d’uso ormai scaduta e nel mancato accordo sul riconoscimento economico dei lavori di manutenzione eseguiti dal club nel corso del 2023. Se da un lato la società granata spinge per scomputare tali investimenti direttamente dal canone di locazione, dall’altro l’ente pubblico non sembra intenzionato a riconoscerne interamente l’ammontare. A irrigidire ulteriormente i margini di trattativa si aggiunge il costo del canone di concessione, fissato nella precedente intesa a 250 mila euro; una cifra considerata dalla dirigenza del tutto sovrastimata rispetto ad altre realtà siciliane, come la concessione del ben più capiente stadio “Massimino” di Catania. Questo stallo ha spinto il presidente a ventilare l’ipotesi shock di trasferire il titolo sportivo in un altro comune della provincia, individuando in Marsala e Capaci le possibili destinazioni dotate di campi adeguati alle normative federali. Antonini è intervenuto nuovamente sui canali social per lanciare un ultimo ultimatum, confermando di aver presentato due opzioni chiare e oneste per sbloccare la situazione. Le prossime ore saranno decisive, dato che tra il 3 e il 9 luglio scadrà il termine perentorio per presentare la documentazione necessaria all’iscrizione al campionato di LND, comprensiva dell’indicazione formale dello stadio di casa.


