Il Palermo non molla: la squadra “anema e core” conquista i suoi tifosi
Il Palermo sta attraversando uno dei momenti più delicati e affascinanti della sua stagione. Il calciomercato ha consegnato a Inzaghi due pedine che in Serie B spostano gli equilibri – Johnsen e Magnani – ma i rosanero avevano costruito un’architettura precisa, equilibri sottili faticosamente conquistati. Toccarli per inserire i nuovi innesti non è un’operazione semplice. I cinque gol subiti nelle ultime due partite, ma anche i sei realizzati, raccontano proprio questo: una squadra in trasformazione, diversa rispetto a qualche settimana fa, ancora alla ricerca della sua nuova identità.
Integrare al meglio i volti nuovi sarà decisivo e farlo in fretta potrebbe dare una svolta ulteriore al campionato rosanero. All’orizzonte c’è un ciclo di gare che può indirizzare la stagione: Entella, Südtirol, Pescara, Mantova e Carrarese, prima dello scontro diretto in trasferta contro il Monza. Non partite proibitive, ma appuntamenti da affrontare con fame e lucidità. Sarà lì che il Palermo dovrà rosicchiare punti alle prime tre, a patto che Inzaghi trovi al più presto gli incastri giusti.
Il Palermo è diventato squadra
Eppure, in mezzo a dubbi e assestamenti, la sfida con la Sampdoria ha consegnato una certezza granitica: questa squadra ha un’anima. Inzaghi lo aveva ripetuto come un mantra nei venti giorni più complicati, quelli delle tre sconfitte in quattro partite. Prima di ogni discorso tattico serviva diventare squadra. Il percorso è iniziato a Chiavari, si è alimentato settimana dopo settimana, fino a trasformarsi in consapevolezza.
Gli equilibri sono arrivati anche attraverso scelte forti, come il cambio di capitano e la responsabilizzazione dei nuovi arrivati. Dodici risultati utili consecutivi – sette vittorie e cinque pareggi – non sono un caso, ma il segnale di una crescita costante. Il Palermo non molla, crede nel lavoro quotidiano e segue il suo allenatore. Se l’idea tattica è sempre stata chiara, nelle ultime due gare è emersa con forza la dimensione umana e collettiva.
Cuore da grande
I pareggi contro Avellino e Mantova avevano lasciato l’amaro in bocca: mancavano personalità e cinismo nei momenti chiave. Una buonissima squadra, sì, ma non ancora grande. Le risposte sono arrivate sul campo: la vittoria sofferta contro l’Empoli e il pareggio in extremis con la Sampdoria hanno un sapore diverso, quello delle squadre che sanno stringere i denti e colpire quando conta. Qualità sempre particolarmente apprezzate da un pubblico passionale come quello rosanero.
Oggi il Palermo ha voglia di vincere, ma soprattutto di non perdere. Lotta su ogni pallone, non si scioglie al primo errore, non si lascia travolgere dalle difficoltà; limiti che in passato avevano pesato come macigni. Può superare l’appannamento di qualche singolo, può reggere anche quando non tutto gira alla perfezione. In questo momento, la forza mentale sembra superiore a quella tecnico-tattica.
Assalto alla Serie A: il Palermo c’è
Anima e cuore sono le fondamenta di ogni stagione memorabile. Ora tocca a Inzaghi ricomporre il puzzle e lanciare l’assalto alla Serie A. Non è detto che basti: questo è uno dei campionati più equilibrati degli ultimi anni. Venezia, Frosinone, Monza e Palermo si contendono due posti e tutte hanno dimostrato di meritare la propria classifica.
Saranno i dettagli, gli incroci del calendario e forse anche un pizzico di fortuna a fare la differenza. Ma il Palermo c’è. Ed è vivo. E con questo spirito può togliersi grandi soddisfazioni.

Complimenti al giovane Parisi, ma con una filippica da giornalista sportivo navigato.
Scritto veramente in maniera eccellente.
Caro Guido fai attenzione che il giovane Roberto te lo rubano.
Cordiali saluti a tutta la redazione.
Si, tutte belle parole, ma bisogna vincere anche in trasferta o le prime due scapperanno via, come ci ha dimostrato il Frosinone ieri!
Concordo pienamente!!! Basta vivere di sogni onirici!!! Non possiamo pretendere di fare la corsa su squadre che non perdono un colpo
Finalmente. Era ciò che auspicavo da tempo. Una vera squadra, senza annacamenti e pseudo capitani fasulli. Ci siamo anche noi per tutti i possibili migliori traguardi, promozione diretta e playoff. Tocca a Inzaghi e il suo gruppo concretizzare i sogni della tifoseria rosanero, vera protagonista degli anni gestione City. Mi piacerebbe inoltre veder realizzato un’altro dei miei piccoli auspici: un bel 4321 con un’uomo in più a centrocampo . Qualcosina Inzaghi ci ha fatto vedere nel finale di Genova ma credo sia difficile che vada a cambiare adesso l’assetto tattico. Peccato, ma resto fiducioso. Anche per il prossimo futuro, dove Osti probabilmente potrà completare la sua silenziosa ma corposa rivoluzione. Due centrocampisti forti e siamo pronti , ma intanto forza Palermo per questo finale.
Sono pienamente d’accordo sulla prima parte. Un po’ meno sulla difesa a quattro. Considerati i centrali che abbiamo e che i due esterni si abbassano quando occorre per creare una linea a cinque direi che va bene così. In realtà sarebbe servito, a mio avviso, un elemento di centrocampo, magari solido fisicamente, che giochi basso davanti la difesa come “diga” di centrocampo (Gomes con dieci-dodici cm e chili in più??). Un po’ come Hernani nel Monza, per intenderci. Segre e Ranocchia non sono ideali da questo punto di vista ma hanno altre caratteristiche. Un saluto
Si, hai ragione. Ma è solo un mio auspicio , il 4321 per me è un modulo di base da cui poi sviluppare il gioco ma so che l’attuale rosa e le idee di Inzaghi, e di quasi tutti gli allenatori attuali, vanno verso la difesa a tre o cinque che dir si voglia . L’uomo davanti la difesa solitamente richiede un centrocampo a tre , sarebbe il vertice basso , il Corini o Maresca della situazione con un mediano accanto e l’interno dall’altro lato. Questa squadra, come dici, nasce in modo diverso e capisco che cambiare in corsa è difficile. Lo ha fatto Inzaghi a Genova comunque e per fortuna è servito. Ricambio il saluto.
Mah… io mi concentrerei più sul tracollo di inizio ripresa e sui tre gol che ci hanno rifilato i in un 18 minuti… e sul fatto che ne abbiamo subiti cinque in pochi giorni e da due squadre che finora erano andate male o molto male…
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può bastare così ed è anche troppo. il resto delle sue considerazioni – visto che non vuole abbandonare questo sito come tanti di noi sperano – se le può infilare dovunque vuole. Mi sembrava strano che da tanti giorni non interveniva, poi ci ho pensato: quando il palermo vince lei si inabissa, riemerge solo quando le cose vanno male. Pensi ciò che vuole di Stadionews ma lo pensi fuori da qui. Grazie, non si affanni a replicare (gm)
Ah, ah, ah….il nostro grande Guido sa reagire quando stuzzicato !! Mi sa, che ha esaurito (finalmente) la sua santa pazienza 😂😂😂
Che dal punto di vista del carattere questa sia una squadra totalmente diversa rispetto allo scorso anno è palese. E questa personalità fa molto ben sperare in ottica playoff.
Una personalità che contribuisce alla striscia di risultati positivi, che è la più lunga tra le squadre di b, ed è una delle manifestazioni dell’ impatto di Inzaghi sul gruppo
I 5 gol subito nelle ultime due gare, che curiosamente arrivano in concomitanza col rientro di Magnani, sono un campanello di allarme, speriamo si torni presto alla solidità difensiva che ha caratterizzato la squadra per gran parte del campionato
IL Palermo ha dimostrato a Genova di essere una squadra tosta rispetto lo scorso campionato.Ha lottato fino al pareggio strameritato.Peccato non aver vinto.Qui mi soffermerei sulla regolarita’ del gol annullato al Palermo per l’intervento Var.Per carita’ d’accordissimo con l’inserimento del Var nel calcio,pero’ e’ altresi’ vero che non sempre questo intervento risulta esatto.Basti vedere i molti errori arbitrali della serie B nell’ultima giornata di campionato.Se al Palermo non avessero annullato il gol penso che avrebbe sicuramente ipotecato il successo finale.Se in sala Var ognuno da la propria interpretazione sul gol senza dare legittime spiegazioni allora il Var non funziona.Comunque credo in questo Palermo sopratutto per il carattere e la voglia dimostrata di vincere.Forza Palermo.
Sempre Forza Palermo!!
La reazione negli ultimi venti minuti è stata da grande squadra. I precedenti venti invece era inspiegabilmente riaffiorato, come un incubo, il terrificante Palermo di Dionisi, inebetito dalla propria indolenza. Peccato che ogni tanto, raramente per fortuna, riappaia, ma sono umani anche loro. Ad ogni modo, resto fiducioso. La squadra c’è tutta e può solo crescere, come dice il Mister. Forza Ragazzi. Vincerle tutte le prossime 5 e non perdere a Monza!