Il Palermo “rivede” Brunori goleador: il capitano ora deve trovare continuità

Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Il Palermo “rivede” Brunori goleador: il capitano ora deve trovare continuità

Matteo Brunori si rimette in carreggiata. Il capitano del Palermo ha dato segnali importanti di ripresa nei 45 minuti giocati contro il Pescara, riuscendo a festeggiare al meglio il compleanno suo e quello del club in una serata da incorniciare. E che non fosse stato un periodo facile lo si è anche capito dall’esultanza liberatoria e dal boato del “Barbera”.

Un inizio difficile (come al solito)

I tifosi del Palermo sono abituati agli inizi in salita di Brunori. In cinque stagioni in rosa solamente in un’occasione l’italo-brasiliano era partito con il piede giusto, cioè nell’annata 2022/23 quando tra Coppa Italia e campionato aveva segnato 5 gol in altrettante partite (addirittura una tripletta all’esordio stagionale in Coppa).

Negli altri anni, incluso quello in corso, il vuoto: in Serie C Brunori si era sbloccato alla settima presenza stagionale; al secondo anno con Corini Brunori si è sbloccato alla settima presenza con una clamorosa tripletta in casa del Venezia, mentre con Dionisi nelle prime 22 partite giocate aveva segnato solamente un gol. Con Inzaghi è arrivato il digiuno più lungo e forse “preoccupante”: Brunori si è sbloccato alla tredicesima partita stagionale tra campionato e coppa.

Un tempo di grande livello

Brunori ha giocato un buon secondo tempo contro il Pescara: subentrato a un deludente Le Douaron, il capitano rosanero ha sfoggiato tutta la sua tecnica entrando in quasi tutte le occasioni da rete capitate ai rosa. Segna un gol che fa sembrare semplice ma che denota la sua grande capacità tecnica e di precisione, fornisce un assist di tacco a Pierozzi sugli sviluppi di un calcio piazzato, imbuca gli esterni, scambia a meraviglia con Pohjanpalo. L’impressione è che Brunori, magari deluso dall’ennesima panchina, si sia iscritto alla stagione.

Se però Inzaghi ha deciso di schierarlo titolare appena cinque volte su tredici tra campionato e coppa un motivo ci sarà: Brunori infatti, soprattutto nelle uscite precedenti, non è apparso nelle condizioni fisiche ideali. Soprattutto contro il Monza, ma non solo, sono stati tantissimi gli errori tecnici legati alla mancanza di lucidità. L’alternanza con Le Douaron non ha di certo aiutato ma potrebbe essere stata finalizzata dal tecnico a far rientrare il capitano nelle condizioni ideali, in modo tale da fargli giocare almeno 75′ a partita.

Finalmente l’attacco a due

Un’altra indicazione che si può tratta dalla partita contro il Pescara è quella sul ruolo di Brunori: l’attaccante si è ritrovato al centro dell’attacco insieme a Pohjanpalo e, magari esentato da compiti difensivi di fascia, ha corso “meno e meglio”, si è avvicinato alla porta ed è stato al centro del gioco, facendo da collante come se fosse una seconda punta (o trequartista).

È presto per considerare Brunori pienamente recuperato, soprattutto per la caratura dell’avversario: la partita contro il Pescara non deve essere presa come definitivo banco di prova per il nuovo assetto del Palermo e per la prestazione del numero 9. Bisogna aspettare qualche test più probante, come sarà senz’altro quello di sabato con la Juve Stabia. Nonostante sia una gara in trasferta, è probabile che Inzaghi rimetta il capitano in campo dall’inizio, cercando di stimolarlo ulteriormente per farlo entrare in condizione ottimale. Insomma, il futuro di Brunori dipende dallo stesso Brunori.

Una vetta da conquistare

Oltre all’orgoglio di essere il capitano di una squadra che è tornata protagonista. Brunori ha anche un grande obiettivo che potrebbe stimolarlo, è in corsa per diventare il marcatore più prolifico della storia del Palermo: con il gol segnato contro il Pescara l’attaccante è salito a quota 76 reti, Miccoli è quota 81, distante appena 5 lunghezze. Sta al capitano rosanero rendere questa stagione indimenticabile per lui e per il club.

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