Il Palermo vola, la vendita dei biglietti no: il Barbera non è più “sold out”
Il Palermo di quest’ultimo periodo entusiasma: i rosanero hanno raggiunto lo storico record di 8 vittorie consecutive dentro casa e il 14esimo risultato utile consecutivo. Un cammino che appassiona i fedelissimi ma che sembra non convincere gli “altri” ad andare allo stadio.
I pienoni di inizio stagione
La media spettatori del “Barbera” sembra non dipendere dai risultati, anche perché, se così fosse, ci sarebbe sold out a ogni partita. A inizio stagione infatti gli uomini di Inzaghi non sono riusciti a vincere neanche uno scontro diretto casalingo, pareggiando contro Frosinone, Venezia e Modena e perdendo contro il Monza ma ciò non ha impedito ai tifosi di andare in massa allo stadio.
Paradossalmente, le prime tre citate sono tra le partite col dato più alto al “Barbera” con una media di 31.780 tifosi presenti allo stadio. Era la fase iniziale della stagione e si viveva in città un travolgente entusiasmo: la città ha vissuto un momento magico come l’amichevole contro il Manchester City che ha fatto registrare numeri da record con 34.665 titoli emessi.
Il richiamo delle gare di cartello
Molti tifosi rosanero in realtà sono legati alla partita di cartello. Le partite con più paganti? Quella contro i “nemici storici” del Frosinone, quella contro il favoritissimo Venezia e infine contro il Modena, sfida che in quel periodo valeva il primo posto in classifica.
Anche l’1 novembre, giorno del 125esimo compleanno del Palermo costellato da eventi pre e post partita, si sono registrati oltre 27 mila titoli emessi. Oppure contro il Padova, il 27 dicembre, lo stadio si è riempito con oltre 32 mila spettatori, molti dei quali tornati in città per le festività natalizie.
Orario, maltempo e “strisciate”
È probabile che siano diversi i fattori che hanno provocato un calo di presenze. Sabato alle 15 non tutti possono permettersi di andare allo stadio: per la maggior parte dei palermitani (e non) si tratta a tutti gli effetti di un giorno e un orario lavorativi. E anche per chi lavora solamente la mattina potrebbe essere difficile raggiungere lo stadio in tempo per il fischio d’inizio. Il prossimo impegno dei rosa in casa sarà di mercoledì sera, 4 marzo, alle 20 (contro il Mantova), un altro orario non proprio comodissimo per tante persone, soprattutto i commercianti.
Contro l’Entella, oltre all’orario, ci si è messo anche il maltempo – peraltro ampiamente annunciato – che ha certamente sconsigliato i tifosi occasionali: ma anche molti abbonati hanno rinunciato, Il dato ufficiale di abbonati e paganti era certamente superiore alle effettive presenze. E col Sudtirol non è da escludere che qualcuno abbia rinunciato per restare a casa a vedere la Juventus (in contemporanea) e l’Inter (subito dopo): le cosiddette “strisciate”.
Non è nemmeno da sottovalutare l’effetto “crisi economica”. Il momento è duro per molte famiglie che riescono a sbarcare il lunario e andare allo stadio a volte può rappresentare un lusso, anche se il costo dei biglietti non è particolarmente elevato. Il Palermo ha comunque deciso di lanciare il “Father Pack” per agevolare ulteriormente l’affluenza di pubblico.
Lo zoccolo duro del Palermo
La verità è che è dura per tutte le società, con la grande offerta televisiva, riempire gli stadi. E in questo contesto si inserisce un altro discorso, quello che riguarda la capienza massima del futuro stadio (quando si farà). Esagerare con la capienza potrebbe rivelarsi inutile e di sicuro tutte le nuove strutture europee privilegiano le comodità per gli spettatori piuttosto che la grandezza.
Il Palermo può comunque godersi uno “zoccolo duro” di tifosi, presenti allo stadio da inizio stagione a prescindere da quale sia la partita o il momento di forma del club. Sono tra i 20 e i 25 mila tifosi, che hanno sposato la causa in pieno e che stanno raccogliendo i frutti del loro “investimento” con una squadra che vince, convince e lotta per la promozione diretta. Ma state certi che se i risultati continueranno a essere positivi, tra la primavera e l’avvicinarsi dei playoff (o della serie A diretta) lo stadio tornerà a riempirsi del tutto: con i cosiddetti “occasionali”.
