Il solito Palermo, harakiri Dionisi e prestazione strampalata. Le pagelle ironiche di A&F
Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B
Per noi il Palermo è tipo travagghio e quindi ci sembra il minimo venire allo stadio nel giorno della Festa del Lavoro. Seguire il Palermo è chiaramente un lavoro usurante e i vostri cronitifosi, affamati da un direttore avido e dedito al profitto, meriterebbero certamente almeno una pensione anticipata. E invece siamo qua, come l’ultimo dei “biondini”!
Dionisi, o chi per lui, limita al minimo il turn over e schiera Di Mariano al posto di Pierozzi per fare almeno rifiatare qualcuno e fare finta che ci siano alternative valide. Per noi va bene tutto, basta vincere. Partita difficile come ci aspettavamo con il Sudtirol che ci stupisce confermando grande corsa e giocando spesso nella nostra metà campo. Il Palermo aspetta ma quando parte con la palla al piede sembra sempre capace di fare male. Ma è una partita chiusa e bloccata come il canale di Suez durante l’omonima crisi.
Poi, mentre ci lamentiamo che è una partita impossibile da sbloccare, arriva un gol da Champions! Palla in profondità per Pohjanpalo che ha gli occhi dietro la testa e fa una sponda incredibile per Ceccaroni che si dimentica di essere un difensore e mette una palla d’esterno sotto l’incrocio che merita certamente categorie superiori.
Il Palermo vola sulle ali dell’entusiasmo e gli ospiti sembrano non capirci più nulla. Arriva anche una clamorosa traversa di Lund e ci aspettiamo solo un palo su colpo di testa di Audero su calcio d’angolo. Poi si rallenta e arriva il fischio del primo tempo. Solo uno a zero ma ci sta stretto come una camicia slim fit dopo le feste di Natale.
Rientriamo e non abbiamo neanche il tempo di sederci che arriva il solito gol evitabile per una dormita generale della difesa rosanero: 1 a 1 senza alcuna ragione e dobbiamo ricominciare. Per i rosanero è blackout spagnolo e Audero salva il risultato con un miracolo e mezzo nella stessa azione. Arrivano i primi cambi e ovviamente c’è Vasic che va al posto di Di Mariano mentre Lund lascia il posto a Pierozzi. Non ci esprimiamo neanche.
Tra gente a terra, sostituzioni e pantomime varie non si gioca praticamente più e ci ritroviamo a venti minuti dalla fine senza neanche aver capito cosa è successo e senza vedere una sola azione. Il Palermo, purtroppo, è più impallato di noi e perde una palla sanguinosa a centrocampo in concorso di colpa tra Blin e Baniya e, sul contropiede che ne consegue, il difensore turco atterra l’avversario ed è calcio di rigore. Siamo incredibilmente sotto con il solito harakiri.
I rosanero provano a buttarsi in avanti ed entrano anche Di Francesco e Le Douaron per Blin e Magnani. Chi capisce come siamo messi in campo vince un peluche da lanciare in campo come segno di protesta civile per l’ennesima prestazione strampalata e le decisioni incomprensibili dell’innominato in panchina. Ci lanciamo in avanti a com’egghié, prendiamo pure una traversa (la seconda della giornata) ma la palla non entra.
Il Palermo perde l’ennesima partita in casa – ormai abbiamo perso il conto – contro una squadra nettamente inferiore e che lotta per non retrocedere ma che gioca un calcio semplice ed essenziale. Il copione è sempre lo stesso: buon primo tempo, secondo tempo da asilo Mariuccia, squadra mentalmente instabile, incapacità assoluta di leggere, e provare a cambiare la partita, da parte del cosiddetto staff tecnico. Ormai qui ci vuole l’esorcista e un trapianto di fegato per i poveri disgraziati tifosi rosanero.
Audero 7 – Dopo un primo tempo assolutamente inoperoso compie un mezzo miracolo, purtroppo inutile, sul gol che porta al pareggio ospite. Si ripete poco dopo con due interventi prodigiosi ma certo non può nulla se i suoi compagni decidono di inanellare minchiate in serie. Frustrato.
Baniya 4 – Quando ci complimentavamo con noi stessi di come sembrava avere trovato il giusto ritmo della partita, in linea con la prestazione contro il Catanzaro, decide di smentirci clamorosamente con un secondo tempo da film horror in cui sbaglia tutto quello che si può sbagliare. Double-face.
Magnani 6 – Fino all’infortunio subito in chiusura del primo tempo non aveva sbagliato praticamente nulla. Nella ripresa, purtroppo, entra in campo un altro giocatore e gli effetti finali sono noti. Mezzo marinaio.
(dal 36′ s.t. Le Douaron) 6 – In poco più di 10 minuti crea due palle goal e, in una, è pure sfortunato, colpendo la traversa. Inspiegabile che non sia entrato prima. Negletto.
Ceccaroni 8 – Era stato nettamente il migliore in campo non solo per il goal da cineteca, al termine di un’azione da lui stesso innescata ma anche per una presenza costante e continua in tutte le zone del campo. Non è un caso che la sua uscita dal campo per infortunio coincide con il crollo verticale del Palermo. Ripigghiati.
(dall’8′ s.t. Nikolaou) 5 – Torna in campo dopo tempo immemore a causa dell’infortunio di Ceccaroni e conferma, purtroppo, quello che già sapevamo di lui. Ogni volta che la palla arriva dalle sue parti è un pericolo. Incerto.
Di Mariano 5 – Tanta corsa ma poca concretezza e poi, francamente, del suo buttarsi sempre a terra ogni volta che lo toccano non ne possiamo più. Cadente.
(dal 20′ s.t. Vasic) 5 – Noi non ce la prendiamo con lui, ma con chi lo fa entrare sempre, allo stesso minuto della ripresa, incurante di come stia andando la partita e nonostante la sua incidenza nulla. Evanescente.
Blin 4 – Sarà perché era stanco, sarà perché quelli del Südtirol azzannavano a centrocampo pressando come ossessi, fatto sta che gioca probabilmente la sua peggiore partita regalando anche la palla del rigore che costa la sconfitta. Incomprensibile che sia rimasto in campo per 80 minuti. Vacuo.
(dal 36′ s.t. Di Francesco) s.v.
Gomes 5 – I compagni di reparto non sono in grande giornata e questo, ovviamente, influisce anche sulla sua prestazione tant’è che gira spesso a vuoto sia in fase di proposizione che di contenimento. Girandola.
Lund 6,5 – Aveva giocato probabilmente una delle sue migliori partite in maglia rosanero, sfiorando pure il goal con una conclusione respinta dalla traversa. E infatti viene inspiegabilmente sostituito. Vittimizzazione secondaria.
(dal 20′ s.t. Pierozzi) 5.5 – Viene schierato dal lato sbagliato e infatti incide poco o nulla. Confuso.
Segre 5 – Se il centrocampo affonda e soffre maledettamente la pressione degli avversari dipende, anche, dal fatto che lui pressa e corre molto meno del solito e fallisce anche negli inserimenti che sono, di solito, il suo piatto forte. Offuscato.
Brunori 5 – Non si può sempre pretendere una prestazione maiuscola come quella di qualche giorno fa, ma da lui neanche possiamo accettare giocate inconcludenti come quelle viste ieri. Abulico.
Pohjanpalo 5 – La cosa migliore della sua partita è l’assist di tacco che consente a Ceccaroni la magia dell’effimero vantaggio. Per il resto tanto movimento ed una inaspettata imprecisione nella buona palla gol che calcia malamente e avrebbe potuto cambiare le sorti della gara. Scentrato.
Dionisi 3 – Il Palermo commette sempre gli stessi errori di atteggiamento all’ingresso in campo nel secondo tempo e per il quale gli suggeriamo di andarsi a rivedere il discorso motivazionale di “Ogni maledetta domenica”. Chissà che non impari qualcosa! Per quanto riguarda, invece, la sua assoluta incapacità di “leggere” la partita e determinazione nello sbagliare sempre i cambi non pensiamo ci sia rimedio e quindi non abbiamo nulla da suggerire. Inadeguato.