Italia, ‘problema’ amichevoli di giugno: ipotesi Baldini traghettatore
Il futuro della Nazionale italiana è avvolto nell’incertezza. Non solo chi sarà il prossimo commissario tecnico, ma anche chi lo sceglierà e quando. Le uniche certezze, al momento, sono i tempi tecnici e le procedure formali.
Gravina si è dimesso e le elezioni per il nuovo presidente federale sono fissate al 22 giugno. Questo significa che il successore di Gravina non sarà in carica in tempo per le due amichevoli di giugno contro squadre già qualificate al Mondiale. Un corto circuito istituzionale che complica tutto. Il commissariamento della FIGC, invocato dal ministro Abodi, non è percorribile: come ha chiarito il presidente del CONI Buonfiglio, i presupposti giuridici semplicemente non esistono.
Resta quindi aperta la questione più urgente: chi guiderà gli Azzurri a giugno? Gattuso ha ancora un contratto in vigore e la Federazione gli ha chiesto di restare come traghettatore, lo stesso ruolo che nel marzo 2018 ricoprì Gigi Di Biagio prima dell’arrivo di Mancini. Il c.t. è attualmente a Marbella, sta smaltendo la delusione e ha rimandato la risposta a dopo Pasqua. Non sarà una decisione semplice.
Se Gattuso dicesse sì, siederebbe in panchina contro Lussemburgo e Grecia. Se invece rassegnasse le dimissioni, il nome più logico sarebbe quello di Silvio Baldini, attuale c.t. dell’Under 21, libero da impegni ufficiali a giugno — esattamente come Di Biagio nel 2018.
Il nuovo c.t. strutturale, scelto dal nuovo presidente federale, prenderà in mano la Nazionale a settembre, in vista della Nations League contro il Belgio il 25 settembre e — soprattutto — con il mirino già puntato sui Mondiali 2030.
