La figlia di Raciti: “Mi preoccupa l’alleanza Palermo – Catania”
Pubblicato il da Redazione - News, Serie D
Parla Fabiana Raciti. Dopo l’intervento della vedova dell’ispettore di polizia ucciso la notte del 2 febbraio 2007, parla anche la figlia dicendosi “amareggiata e delusa” per lo striscione apparso a Palermo in favore di Speziale e sulla “sottocultura” che è ancora presente nel mondo del calcio.
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Intervistata da Repubblica (nell’ambito di un ampio reportage d’inchiesta sul mondo ultras a Palermo) afferma: “Quello striscione è un’offesa alla memoria di mio padre, un servitore delle istituzioni morto nell’adempimento del dovere. Mi preoccupa l’alleanza fra Palermo e Catania, tifoserie da sempre contrapposte. Un’ alleanza che sottintende una nuova organizzazione del tifo? Non ci deve essere un altro Raciti. Anch’io pensavo che fossimo molto più avanti. Ma ora sono delusa”.
E aggiunge: “Oggi, più che mai, è necessaria una cooperazione fra tutti coloro che organizzano e partecipano agli eventi: la società sportiva, i gruppi dei tifosi, le autorità. Solo con una cooperazione più efficiente si possono superare le difficoltà. E poi bisogna fare di più nelle scuole, attraverso la formazione delle giovani generazioni. Certi gesti negli stadi sono il frutto di una sottocultura strisciante“.
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