​​

La “Quaresima” del Palermo: un cammino lungo 40 giorni per inseguire la serie A

Mancano 40 giorni al termine del campionato e il Palermo è in piena lotta per la promozione diretta: con 6 partite alla fine della stagione regolare e 4 punti da recuperare sul secondo posto il club di viale del Fante non è mai stato così vicino al ritorno nella massima competizione italiana da quasi 10 anni. Quaranta giorni, come il tempo della Quaresima che nella religione cattolica rappresenta un cammino di penitenza, di digiuno e preghiera in preparazione della Pasqua di Resurrezione.

40 giorni di sacrificio: le tappe del cammino

Sarà davvero… Pasqua? Il Palermo è atteso da tappe non facili e il suo cammino, almeno sulla carta, è quello più difficile tra le squadre di vertice. La settimana che sta iniziando sarà la prima di sei in cui il margine d’errore è ridotto al minimo. E non può essere un dettaglio il fatto che il Palermo in queste ultime sei giornate sfiderà quattro squadre della zona alta della classifica: finora mai una vittoria contro una delle prime otto.

Il Palermo però è diventata una squadra matura, che ha subito alcune batoste nel corso della stagione – pesantissime quelle contro il Monza – ma ha anche acquisito delle certezze non indifferenti. Inzaghi dovrà essere bravo a toccare le corde giuste, a spingere su quanto di buono fatto e provare a far superare i limiti che i rosanero hanno incontrato nel corso della stagione. A cominciare proprio dalle difficoltà incontrate negli scontri diretti.




Prove generali a Frosinone

Si parte ospitando l’Avellino dell’ex Ballardini la domenica di Pasqua, per poi andare a giocarsi tutto a Frosinone: già lì, in casa dei laziali, si capirà il destino del Palermo, che potrebbe avere la certezza di doversi giocare la promozione tramite playoff o la consapevolezza di poter azzannare il secondo posto fino all’ultima giornata.

Il Palermo ospiterà in seguito Cesena e Catanzaro al “Barbera”: con la Juve Stabia (avversario analogo per posizione di classifica) non è andata troppo bene, dato che il pareggio con i gialloblu ha interrotto la storica striscia di nove vittorie consecutive in casa e ha allontanato ulteriormente i rosa dal secondo posto. In mezzo, i rosa andranno a giocare in casa della Reggiana (25 aprile) con gli emiliani che avranno un bisogno disperato di punti per la salvezza.

Ci sarà infine da capire che valenza avrà la partita in casa del Venezia dell’8 maggio: potrebbe essere un feroce scontro diretto per la promozione diretta come una partita inutile per il Venezia (magari già promosso) o addirittura una partita inutile per entrambe, con un Palermo già consapevole di dover giocare i playoff.

La Pasqua al termine del cammino

Ora non ci sono più calcoli né attenuanti. Serviranno coraggio, continuità e quel cinismo che a tratti è mancato. Il traguardo è lì, più vicino che mai dopo anni di attesa. Alla fine del cammino, per i rosanero, può esserci davvero la… Pasqua della Serie A. L’alternativa è giocarsi tutto tramite i playoff.

LEGGI ANCHE

POHJANPALO, IL KILLER DEL GOL

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *