L’urlo del Palermo: “Ci siamo”. Ora tutti a… gufare. Le pagelle ironiche di A&F
Sarà che noi la Bari non la sopportiamo proprio. Sarà questo match serale del venerdì che ti lascia un sabato e domenica senza il tuo grande amore calcistico. Sarà che il calciomercato ci ha abbondantemente fracassato e distrutto tutto l’apparato riproduttivo, ormai stanco e logoro. Ma a noi questa partita mette ancora più ansia del solito e se ci mettete anche l’assenza dell’ex Nikolaou, che ci sembrava uno dei pochi punti fermi a nostro favore, capite che la serata si preannuncia da cardiopalmo.
Pippo è cosciente della necessità di fare risultato e non si inventa nulla schierando tutti al proprio posto e mettendo Le Douaron accanto a Joel “basta che me ne fate arrivare magari mezza” Pohjanpalo. Bari che parte con un piglio quasi baldanzoso ma il primo squillo è del Palermo con una specie di diagonale di Le Douaron che attraversa lo specchio, fa barba, shampoo e capelli al palo e si accomoda sul fondo.
Passa pochissimo e il Palermo si divora un gol fatto con Bani che non conclude a porta vuota uno schema su calcio d’angolo disegnato da un professore di geometria. L’errore sveglia i rosanero che cominciano a pressare e portare la palla nella metà campo biancorossa con molta più convinzione, mettendo il Bari in difficoltà. Ma il gol continua a non arrivare. È un finale di primo tempo con una sola squadra in campo ma il risultato non cambia ed è zero a zero.
Si ricomincia un po’ come si era finito, con il Palermo a pressare in avanti e il Bari a difendersi come può. Ma questa volta il gol arriva e a farlo è l’idolo del nostro amico Fulvio: il francese che litiga con il pallone anche quando è lontano da lui e non gli ha fatto nulla di male, ma che di testa non sbaglia e la mette dentro!! Uno a zero, con un gol da vero attaccante di Jeremy Le Douaron su assist di Ceccaroni.
La Bari reagisce un po’ e ci sembra che il Palermo subisca troppo. Proprio mentre preghiamo per il secondo gol arriva lui a tirarci fuori dai guai. Joel “ovunque proteggici” Pohjanpalo che mette dentro di testa un grande assist di Palumbo, per un raddoppio più che meritato che comunque non ci lascia sereni perché siamo gente esaurita. Se ci aggiungete che Pohjanpalo sta due minuti a terra con il mal di schiena e noi vediamo tutto il campionato scorrerci davanti agli occhi in pochi secondi, capite bene in che stato ci troviamo.
Pippo fa entrare Gyasi al posto di Le Douaron per picchiare chi capita a tiro. Inzaghi ha troppi ammoniti in campo e non sa più che pesci prendere e così entrano il polacco dal nome lungo, Gomes e Corona per Pierozzi, Palumbo e Pohjanpalo che si tocca la schiena e ci fa preoccupare. Il Palermo stavolta non molla un centimetro e il Bari è troppo abbattuto per impensierire i rosanero. Corona fa una grande giocata con dribbling e palla filtrante da triangolo della play per Gyasi che sbaglia un gol ma torna e si procura un rigore. Sul dischetto va Ranocchia e non sbaglia.
Tre a zero ma visto che siamo ligi al “dry January” il mobile bar rimane chiuso e festeggiamo con un mocktail! Entra anche Vasic per Bani con Peda che va centrale, il polacco a destra e Gyasi sulla fascia: tutta una scivolata. Il tempo scorre sereno come non ci accadeva da anni e quando arriva il fischio finale siamo felici come un golfista amatoriale dopo una hole-in-one.
Il Palermo domina, vince e convince e lancia un grido forte ed acuto al campionato. Una vittoria senza se e senza che ci fa pregustare un fine settimana appollaiati sulla poltrona a gufare le tre davanti. Forza Palermo!
Joronen 6,5 – Non deve fare praticamente nulla se non recuperare qualche innocuo cross dalla tre quarti, ma siccome la sua faccia pulita e serena ci instilla un senso di placida tranquillità, noi gli diamo lo stesso un bel voto. Calmante.
Peda 7 – Qualunque attaccante barese naviga dalle sue parti, viene sistematicamente annullato. Ctrl-alt-canc.
Bani 6 – Una partita praticamente perfetta viziata, però, da un errore incomprensibile che ci fa vivere quaranta minuti di inferno maledicendolo fino al gol che sblocca la gara e che, necessariamente, avendo attentato al nostro fegato malandato, influenza il voto finale. Cirrotico.
(dal 38′ s.t. Vasic) s.v.
Ceccaroni 7,5 – Dal suo lato non si passa e, non contento della sua eccellente prestazione difensiva, si inventa un assist perfetto per Le Duaron per sbloccare la partita. Manny Tuttofare.
Pierozzi 6,5 – Deve limitare le sortite offensive perché dal suo lato c’è un satanasso come Dorval che più volte ha fatto male al Palermo, e capisce che c’è solo da battagliare e soffrire. Cavalleria Rusticana.
(dal 29′ s.t. Bereszynski) s.v.
Segre 6,5 – È meno brillante che in altre occasioni, ma il suo lavoro di corsa e pressing a tutto campo stramazza gli avversari. Maratoneta.
Ranocchia 6,5 – Un lavoro costante di ricucitura della squadra anche se meno illuminante del solito e un tiro implacabile dagli undici metri per tornare finalmente al goal. Essenziale.
Augello 7,5 – I baresi se lo sogneranno stanotte il suo instancabile macinare chilometri sulla fascia e mettere in mezzo una miriade di palloni sempre pericolosi con la stessa precisione dei suoi idoli alle amate freccette. 180 (questa è per intenditori!)
Palumbo 7 – Nel caos che spesso regna in campo, perché i baresi giocano solo ad interrompere le trame offensive rosanero, cerca di mettere ordine ed innescare la giocata pericolosa, entrando da protagonista nei goal decisivi per la vittoria con acuti preziosi. Tenore.
(dal 29′ s.t. Gomes) s.v.
Le Douaron 7 – Gliene avevamo detto di tutti i colori per il numero di palloni controllati male e giocati peggio, pur non difettandogli la generosità e la voglia di battersi senza mai risparmiarsi. Tutto questo fino al goal scaccia incubo realizzato con una gran torsione di testa e palla proprio all’incrocio. Ed allora tutti zitti. Chapeau.
(dal 24′ s.t. Gyasi) 6,5 – Finalmente sembra essersi tolto di dosso le ragnatele che lo avevano avvolto e mostra maggiore fisicità, procurandosi anche il rigore del definitivo tre a zero con una giocata intelligente. Bentrovato.
Pohjanpalo 7 – Dategli mezza palla e lui la trasforma in oro colato. Solita battaglia a tutto campo, qualche conclusione sporca e poi un gol da grande attaccante a finalizzare l’assist, bello ma non facile, di Palumbo con una fiondata di testa all’angolino su cui, in caduta, si fa pure male alla schiena facendoci tremare per qualche minuto. Re Mida.
(dal 29′ s.t. Corona) 6,5 – Un assist decisivo per il definitivo tre a zero, una bella combinazione con conclusione a lato. Della serie “guardate che io ci sono”. Presente.
Inzaghi 8 – Il Palermo domina in lungo ed in largo soffrendo pochissimo e continua nella striscia di risultati positivi, cercando di mettere il fiato sul collo delle prime pronto ad azzannarle come un mastino delle Midlands. Mastiff.

vAAAAAAmooosssss 💗🖤
Inzaghi che, nelle trasferte di Avellino, Mantova e Modena, non ne aveva insiertata mancu miezza, oggi a Bari s’è premurato di azzeccarle tutte. E, come ai bei tempi vissuti da bomber, Pippo, parallelamente allo 0-3 inflitto al Bari sul suo campo, mette a segno una tripletta che ogni allenatore del Palermo sognerebbe. Perché stamattina la squadra figura al terzo posto in classifica sopravanzando, almeno per qualche ora, il Monza, insegue più da vicino Frosinone e Venezia e regala ai tifosi la gioia di battere i pugliesi guidati da Moreno Longo, personaggio da annoverare, sempre e comunque, tra i massimi artefici della Grande Truffa di Frosinone. Giusta la formazione iniziale (Segre e Le Douaron schierati nel loro ruolo naturale), giusta la prestazione complessiva, giusta la determinazione difensiva, giusta la cattiveria sotto porta, giuste le sostituzioni (finalmente le RISERVISSIME sono entrate solo a risultato acquisito dal momento che, stavolta, il tecnico ha dominato l’impulso isterico di avvicendare gli ammoniti a prescindere dalle singole situazioni), giusta la condotta di gara… Ne’ al tecnico ne’ ai ragazzi si può, dunque, contestare alcunché. Palumbo (peccato per l’ammonizione, con incorporata squalifica, gentilmente donata dall’arbitro ai baresi), Ranocchia e Segre costituiscono, ormai, il miglior centrocampo della Serie B. Bani e Ceccaroni danno lezioni di contrasto, anticipo e sganciamento. Augello fornisce un’eccellente performance. Le Douaron, forse stimolato dalla convorrenza con Johsen e Tramoni, e’ sembrato, per una volta, freddo davanti al portiere, devastante nello stacco aereo e nel colpo di testa, concentrato per tutti i minuti giocati ed esaltato, come non mai, dal delicato meccanismo del 3-4-2-1. Pohjanpalo, dal canto suo, ha confermato di essere sempre sul pezzo del gol spettacolare (speriamo che l’infortunio subito si riduca a una culata e niente più). Il Palermo visto al San Nicola ha sfiorato, insomma, la perfezione di fronte a un’avversaria che, certo, non è parsa più modesta, per esempio, del Mantova, capace, invece, di pareggiare in Zona Cesarini una partita che avrebbe dovuto perdere 0-3 come, appunto, il Bari. Cosa ci manca alle 9 di sabato 31 gennaio per essere felici al 200 per 200? La sicurezza che, entro 72 ore, arrivino quei due rinforzi di qualità che possano consentire ai TITOLARISSIMI di rifiatare e al Palermo di lottare, sino all’ultima di campionato, per la promozione in Serie A senza playoff incerti, tranelli crudeli, palloni in campo e Barabba vari.
“Il polacco dal nome lungo”?
Ma se è così facile da scrivere: Berewhisky.
Niente da dire: la migliore partita della stagione con note di merito particolari per Peda sempre più sicuro e preciso, per Ceccaroni che assicura copertura e sovrapposizioni e per Corona che ci fa capire che anche lui può dare un contributo importante alla squadra. Qualche considerazione “televisiva” di una serata DAZN iniziata con un travaso di bile e conclusa come meglio non si poteva. Dopo un mese di chiacchiere e avendo la sensazione che ci vorrebbe poco per sovvertire il divario tecnico e di punti che ci divide da chi ci precede (con l’aggravante delle sfide decisive in trasferta), il signor Osti ha dichiarato che “non è facile migliorare una squadra già forte”. Suvvia, signor Osti, non insulti la nostra (e la sua) intelligenza e ricordi che stiamo parlando di Serie B e non di Champions League; se non così fosse, la “sorella bella” non avrebbe appena speso 100M€ per due soli giocatori. La mia irritazione si è poi attenuata di fronte alla sensazione di compattezza e consapevolezza che la nostra squadra ha finalmente comunicato in una gara esterna e alle tre pappine rifilate ai galletti. Infine l’apoteosi: gli occhi spiritati di Longo mentre, in versione aristotelica, arringa come un peripatetico i suoi giocatori mentre i nostri si abbracciano ed esultano sotto lo spicchio (vuoto) destinato ai tifosi ospiti. Davvero il modo più felice per iniziare il weekend calcistico. Forza Palermo sempre.
I veri rinforzi potrebbero essere Augello, Palumbo e Giasy. I primi due li avevo ritrovati a sprazzi sin qui . Ma io ricordavo Augello quello di Cagliari: tecnica, forza, continuità e dominio sulla fascia. Stesso discorso per Palumbo: corsa, tecnica, assist e qualità. Ieri sera li ho rivisti finalmente. E ho in parte rivisto il Giasy da serie A , quello di Empoli. Adesso lo attendo nel finale di campionato, potrebbe davvero darci una grossa mano. Questi tre, uniti alla crescita degli altri, non li avevamo ancora visti . Che sia la volta buona ? Speriamo. Inzaghi mi sembra fiducioso e la cosa mi piace.
la verità fredda, laica, sobria, è che il Palermo ha sì fatto un ottima prestazione, ma contro una squadra che ha evidenti limiti. Io resto del parere che siamo da Play Off.
Finalmente pochissime ripartenze dal basso e rinvii lunghi come ai vecchi tempi. Sara’ un caso ma il Palermo e’ stato costantemente nella meta’ campo avversaria tenendo lontano il Bari dalla nostra area.
Secondo me le 2 partite contro il Bari e le goleade contro Pescara e Carrarese sono state le migliori partite di questa stagione.
Le mie pagelle
Joronen s.v.
Peda 6,5
Bani 5 (gol pistiato a porta vuota è incredibile, era più facile farlo che sbagliarno e anche il secondo pistiato)
Vasic 7
Ceccaroni 7
Pierozzi 5
Bereszynski 5,5
Segre 5,5
Ranocchia 7
Augello 7
Palumbo 7,5
Gomes 7 (da’ ordine, geometrie e copertura al centrocampo).
Le Douaron 7,5
Gyasi 7,5 (ingresso super, rigore procurato con astuzia)
Pohjanpalo 7,5
Corona 6,5
Ieri è stata una gara dominata contro un avversario da tempo allo sbando, al netto della vittoria della scorsa giornata contro il Cesena (i De Laurentiis a Bari stanno distruggendo il calcio), quindi non trarrei giudizi troppo entusiastici sui singoli dalla partita di ieri.
Le valutazioni complessive vanno fatte sul medio periodo, e i risultati degli ultimi due mesi circa ci dicono che la squadra non perde mai, subisce pochissimi gol … insomma… è una squadra solida, quadrata, certamente non spettacolare ma difficile da affrontare per tutti
La sensazione è che difficilmente canneremo il quarto posto, anche se il mercato invernale sarà inesistente o quasi (stendiamo un velo pietoso sulle parole di Osti nel pre partita), anzi nel caso in cui oggi né Cesena né Modena dovessero vincere, sarebbe quasi “prenotato”
Chiudo rimarcando il gran gesto tecnico del.mio pupillo Palumbo…in occasione del gol del 2 a 0 insiste con impazienza per ricevere la palla da Le Douaron che cincischiava (e dopo avergliela passata quasi gli sbatte di sopra) e quasi da fermo mette immediatamente in mezzo un traversone da manuale… sesto assist in stagione ed ennesima ottima prestazione
bella vittoria ma ricordiamoci che siamo la 3-4 forza del campionato.
Quindi altro che la squadra è forte già così per andare in A: serve ancora e sicuramente altro.
Questa squadra non ha la capacità realizzativa del Frosinone e del Venezia.
A tratti dà l’aria di faticare enormemente a creare azioni da gol, malgrado abbiamo il migliore ariete della A. E’ lì che devono intervenire!
Sicuramente una delle partite migliori del Palermo e con qualche acquisto di valore potremmo anche provare a competere con le prime. Vedremo ora a mercato quasi finito, cosa saranno in grado di fare.
Il calcio è davvero molto strano e ognuno lo vede in modo estremamente personale. Parto da nonno osti e l’uomo più inadeguato del calcio ( Bigon) .Da mesi si sapeva , io lo scrivo da giugno,che la squadra ha bisogno di un piano e di un paio di rinforzi . Come sempre si sono fatti trovare impreparati e soprattutto “ricattabili “- oggi anche scoperti. Le prime hanno fatto mercato con un paio di colpi noi attendiamo, come scrivo da 1 mese l’ultimo secondo dell’ultimo giorno di mercato. Terribile da provinciale , manco l Avellino! Da mesi si parlava di Vergara messo fuori da Conte , un vero gioiellino , ne Bigon ne il nonno Osti -si sono fatti avanti. Ma questo solo per fare un nome -non c’è , non c’è stato un piano di mercato e adesso che il presidente del Pisa ha detto “ ciaone” lo prendiamo in …..quel posto. Forse pochi ,che continuano ad esaltarsi per i 10 risultati consecutivi , hanno chiaro che l’obiettivo è la serie A diretta senza playoff. Per fare questo dovremmo fare meglio di chi ci precede e non basta vincere con il Bari. Squadra di una modestia imbarazzante. Forse non avete ancora bene in mente l’obiettivo. Noi oggi siamo inferiori , non so come farlo capire , anche ad A&F- che continuano ad esaltarsi per vittorie con squadre tipo appunto “ La Bari”. Anche ieri primo tempo modesto ,molto, faccio i complimenti a Inzaghi perché io ledoiron lo avrei sostituito dopo i primi 45 e lui l’ha tenuto in campo. Sulla panchina stenderei un velo , Giasy andrebbe venduto subito ( ma chi lo prende?)! e’ davvero imbarazzante. Negato con la palla ma mi preoccupa perché ultimamente mi sembra sia diventato la prima sostituzione e non promette cose buone questa situazione.Adesso siamo con il cerino in mano e obtorto collo dobbiamo prendere il giocatore della cremonese che diciamoci la verità non piace a nessuno , Inzaghi compreso. Ma chiedo esiste una rete di scouting al Palermo? C’è qualcuno che va in giro a guardare in nome e per conto della società rosa?adesso spero che entro le 19.59 di lunedì nonno osti prenda quei 2/3 giocatori che servono per provare, abbiamo l’obbligo, a vincere gli scontri diretti contro chi ci precede .
altrimenti tutto passerà per le forche caudine dette playoff. Spero che il nonnino e l’altro si sveglino e comprendano che dopo anni di chiacchiere, di fuffa , di aria fritta e’ arrivato il momento di vincere senza alcuna scusante. Buon proseguimento a tutti.