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Mercato Palermo, idea Romano: ma c’è tanta concorrenza

Ancora mercato. Come analizzato da Massimiliano Radicini, l’ultima suggestiva pista porta a Romano, giovanissimo centrocampista classe 2006 rientrato alla Roma dopo l’esperienza trascorsa in prestito allo Spezia. Il talento capitolino, considerato a tutti gli effetti uno dei prospetti più promettenti del panorama italiano, è seguito da diversi club di prima fascia, e oltre all’interesse già palesato da Torino e Bologna, anche la società rosanero avrebbe manifestato una forte attenzione sul ragazzo. L’operazione, tuttavia, si preannuncia complessa ed economicamente onerosa: la Roma, alle prese con la stringente necessità di effettuare alcune cessioni entro il 30 giugno per rispettare i parametri del Fair Play Finanziario, punta a valorizzare il giocatore e a monetizzare con una trattativa che potrebbe aggirarsi tra i 7 e gli 8 milioni di euro.

Parallelamente alla caccia di talenti futuribili, il direttore sportivo Osti prosegue senza sosta il lavoro sui profili di maggiore esperienza necessari a strutturare la squadra da consegnare a Filippo Inzaghi. Per il reparto difensivo resta sempre caldissimo il nome di Tommaso Cassandro, mentre per la linea mediana l’attenzione rimane fortemente focalizzata su Marin, in scadenza di contratto con il Pisa, e su Simone Trimboli del Mantova.


5 thoughts on “Mercato Palermo, idea Romano: ma c’è tanta concorrenza

  1. Ma che concorrenza può esserci per un ragazzo interessante ma che ha fatto, neanche sempre titolare, un campionato in una squadra retrocessa in C se la sua quotazione fosse realmente intorno ai 7/8 milioni?

  2. Ogni giorno si legge di nuovi nomi e poi c’è scritto “ma c’è tanta concorrenza “…. beh se uno vuole giocatori bravi certamente c’è concorrenza se uno vuole brocchi allora ce ne sono tanti e senza concorrenza !!!

  3. 8 milioni per uno che non era nemmeno titolare fisso della squadra retrocessa in serie C?? ah ah ah
    Poi si meravigliano che le squadre ai vertici della serie A e il Venezia capolista della B hanno vinto piene di stranieri.
    Molti giocatori italiani sono sopravvalutati e fuori mercato.
    Ovviamente le grandi squadre preferiscono puntare sui giocatori stranieri e i risultati danno loro ragione.
    La serie A era plastica:
    Inter, Napoli, Como e le altre piene di stranieri hanno avuto successo, squadre piene di italiani sono retrocesse.

    Stesso discorso in serie B.
    Venezia con undici stranieri titolari promosso meritatamente in A.
    Spezia e Pescara piene di giocatori italiani sono retrocesse in C.

  4. Io dico solo una cosa: al quinto anno di serie B non si può sbagliare più nulla nel mercato, si devono prendere giocatori di qualità vera che ci facciano andare in A e non lesinare sulla spesa! Coprire tutte le zone del campo con elementi di valore.
    Siete i non siete il City Group?

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