Mirri e il “balletto” delle cifre: “Vi spiego come stanno le cose”
Pubblicato il da Andrea Zito - aggiornato il - News, Serie B
Mirri e le cifre del Palermo. Il proprietario della Damir, che con il suo intervento ha permesso al club rosanero di pagare gli stipendi, ha affrontato in conferenza stampa i temi tecnici legati ai conti del Palermo e alle cifre degli accordi presi. Cifre e dettagli che sono stati svelati solo parzialmente, in un quadro che (per stessa ammissione di Mirri) è ancora da definire.
MIRRI: “SOGNO CHE QUALCUNO SALVI IL PALERMO”
Nella prima parte del suo intervento (l'”intervista” pre conferenza, ndr.), Mirri ribadisce la necessità di una trasparenza amministrativa. “Il quadro deve essere noto, non ci possono essere segreti. Il Palermo deve essere trasparente e appetibile. Appena riceveremo la documentazione ci metteremo al lavoro per dare una certificazione sui conti della società. Ma la situazione debitoria penso sia grave: mi hanno detto che si tratta dei rapporti di lavoro, procuratori, fornitori…. parliamo di decine di milioni”.
Mirri conferma i contatti con Enrico Preziosi per trovare soci e spiega che l’appetibilità del Palermo resta condizionata alla valutazione dei debiti. “Il problema è capire qual è la situazione. Anche Foschi ha avuto difficoltà a trovare i numeri precisi. Meno saranno i debiti, maggiore sarà il potenziale interesse di un acquirente. Inesattezze nei bilanci? Fino a che nessuno certifica la situazione, non saprei dire”.
A Dario Mirri intanto preme fare chiarezza sugli aspetti del suo contratto su cui – sostiene – in questi giorni è stata fatta confusione. Le cifre secondo cui il Palermo incassi normalmente dalla pubblicità tra i 1,5 e i 2,5 milioni sarebbero inesatte: “Per i diritti pubblicitari che ci sono stati concessi da contratto – sostiene – il Palermo incassa al momento solo 236 mila euro annui (e 450 mila euro di cambi merce); incassarne 700 mila da domani per 4 anni – se i prossimi anni ci saranno ovviamente – penso sia un vantaggio. E gli spazi e diritti che abbiamo acquisito sono a disposizione della città e a chiunque voglia investire. C’è inoltre un meccanismo di royalties fino al 70%: se va in serie A e il Palermo incassa 3 milioni, il club avrà i 700 mila euro più il 70% di 3 milioni”.
Mirri cita poi l’iniziativa di raccolta fondi di un gruppo di imprenditori ma qui le cifre si fanno confuse: “Se questi imprenditori hanno trovato 1,9 milioni è fantastico; vuol dire che manca pochissimo per raggiungere la somma necessaria ai prossimi stipendi. E se vogliono degli spazi pubblicitari, per loro sarebbero a disposizione in maniera assolutamente gratuita”. Mirri sottolinea semmai che il suo intervento è stato dettato più dalla componente passionale che da quella aziendale: “Mi sto assumendo delle responsabilità anche nei confronti dell’azienda” e specifica che l’eventuale rinnovo di 4 anni del contratto pubblicitario sarebbe solo una soluzione estrema nel caso non si trovi un nuovo acquirente entro le scadenze imposte dalla Covisoc per il pagamento degli stipendi. Una soluzione a cui lo stesso Mirri e Foschi sperano di non dover ricorrere.
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