Mutti: “Con me Inzaghi è diventato SuperPippo. Zamparini soffriva troppo per il calcio”
Bortolo Mutti ha allenato il Palermo in due diverse occasioni: nel 2001/02 e nella stagione 2011/12. L’ex rosanero, intervistato per la Gazzetta, ha raccontato del suo rapporto con Maurizio Zamparini ma ha anche raccontato un aneddoto su Filippo Inzaghi, attuale allenatore.
“Zamparini? Mai visto uno soffrire così tanto per il calcio. Non gli ho mai detto una formazione e lui s’incazzava. Faceva volare i piatti. Durante le partite girava la città in macchina senza ascoltare la radio. Mi telefonava alle 5 di mattina. Alla quarta volta gli dissi a brutto muso di non farlo più. Quell’anno ci salvammo, sono stato uno dei pochi a non essere esonerato da lui”, dice.
La carriera d’allenatore di Mutti è cominciata nel Leffe e con lui c’era un giovanissimo Inzaghi: “Un cavallo pazzo da addestrare. I primi mesi non giocava mai, poi fece 13 gol. Quando andai a Verona, in B, lo portai con me insieme ad altri due. “Ma chi è questo che porta tutta ‘sta gente dalla C?”, dicevano. Ridevano, poi risi io. SuperPippo guidava un’auto scassata ed era già conteso dalle ragazze. Avrebbe meritato qualche multina, ma gliele ho sempre abbonate…”.
Spazio anche per uno dei giocatori più forti che ha allenato: “Ilicic. Introverso, ma forte. Dissi a Budan di farlo stare in compagnia perché già all’epoca si portava dietro quel malessere che sappiamo. Soffriva, stava per conto suo, ma quando voleva vinceva da solo“.
