Palermo, dubbi sul futuro di Le Douaron: un mese per convincere
Il futuro a Palermo dell’attaccante francese Le Douaron entra in una fase decisiva. Come analizzato da Alessandro Arena nell’articolo del Giornale di Sicilia, il mese di luglio rappresenterà un esame fondamentale per il giocatore, che si presenterà al ritiro estivo come un vero e proprio osservato speciale. L’ex Brest è chiamato a dimostrare sul campo di poter cambiare passo in vista della nuova stagione, offrendo un contributo realizzativo decisamente superiore rispetto al passato. Il suo bilancio complessivo in rosanero parla infatti di appena 11 reti in due anni, numeri considerati troppo esigui per un club con ambizioni di alta classifica, specialmente se messi a confronto con le 34 reti siglate dal bomber titolare Pohjanpalo in un anno e mezzo.
La mancanza di una reale e prolifica alternativa a Pohjanpalo ha pesato sulla passata stagione dei rosa, specialmente nei match ad alta tensione. Le Douaron ha messo a referto soltanto 5 reti nell’ultimo campionato, con l’ultimo acuto risalente al 21 febbraio contro il Südtirol. Questo rendimento opaco ha influito anche sulle gerarchie nei play-off contro il Catanzaro, dove il francese ha giocato solo 53 minuti all’andata e un tempo al ritorno, con il tecnico Filippo Inzaghi che gli ha preferito Rui Modesto. La linea della società, d’altronde, è emersa chiaramente dalle parole del ds Carlo Osti al Giornale di Sicilia: sia Le Douaron che Gyasi (quest’ultimo autore di zero gol) dovranno meritarsi la conferma in ritiro, anche se l’ultima parola spetterà all’allenatore. Il club intende concedere una seconda chance solo a chi ha dimostrato continuità o a chi si sposa perfettamente con le idee tattiche di Inzaghi.
Qualora l’attaccante non dovesse adattarsi rapidamente ai nuovi dettami del mister — che intende valutarlo sia come centrale che come ala —, la separazione diventerà inevitabile. Tuttavia, trovare una sistemazione definitiva non sarà semplice: il City Football Group lo aveva acquistato due anni fa dal Brest per 4 milioni di euro, una cifra difficile da incassare nuovamente sul mercato; per questo motivo, l’ipotesi di una cessione in prestito resta al momento la più verosimile. Nel frattempo, la dirigenza lavora sotto traccia alla ricerca di un nuovo centravanti: il sogno di mercato è Stefano Moreo, anche se il Pisa difficilmente se ne priverà a meno di una esplicita richiesta del calciatore. Per quanto riguarda le corsie esterne, il Palermo continua a insistere per Zito Luvumbo e lo stesso Rui Modesto.



Il ritiro per valutare Gyasi e Le Douaron? Siamo seri, per favore. Il primo si è rivelato il classico ex-giocatore di cui le menti del CFG hanno infarcito il Palermo negli ultimi quattro anni preferendo “l’usato sicuro” (o quasi) a un investimento reale sui giovani. E pare che non sia finita qui! Estevez, che Wikipedia dà già in rosanero, nelle ultime due stagioni di serie A ha trascorso in campo la bellezza di 1.692 minuti (media=22 minuti a partita). Mi tornano in mente i nomi di Verre (due volte), Lucioni, Stulac, Henry, l’Insigne scarso e via dicendo. Del secondo, dopo due stagioni piene, il Palermo dovrebbe scoprire pregi e difetti nei 20 giorni di ritiro estivo? Recuperare i quattro milioni spesi da De Sanctis, lo stesso che ha preso Appuah per due milioni e che ha potuto concepire “l’affare Nikolaou”? Mi pare più che improbabile. Piuttosto, tra ali, terzini e mezze punte varie, pochi parlano della ricerca di un attaccante centrale vero, per intenderci da 10-12 gol, da affiancare a Pohjanpalo (32 anni a settembre) per sostituirlo qualora si buscasse un raffreddore o quando ci sarà da recuperare il risultato o dare l’assalto a difese bloccate. Ciò che Le Douaron non è e non sarà mai. Inoltre, non bisogna commettere l’errore di dare per scontato che il numero di presenze ed il rendimento di alcuni dei “titolarissimi”, con un anno di fatiche in più sul groppone, debbano per forza essere gli stessi dalla scorsa stagione. A parte il vichingo, ogni riferimento a Bani (33 anni a dicembre) e Augello (32 anni) è puramente voluto.
Condivido ogni parola. Bravo!
Tanta indulgenza nei suoi confronti. Non sono bastati due anni figuriamoci in un mese cosa questo ragazzo possa farci vedere di nuovo che possa giustificare i milioni , tanti milioni, spesi per lui . Milioni che a mio parere ci hanno anche frenato sul mercato , sommati a tutti gli altri buttati per Nikolau , Blin ed Apphua. Gruppetto portato qui gentilmente dalla catastrofe De Sanctis non dimentichiamolo. I tre sopra citati anche quest’anno graveranno sulle casse rosanero, per fortuna sin qui piene, mentre il buon Le Duaron ci delizierà con le sue generose, inutile o quasi, piroette. Altri due anni , mi pare, di contratto. E De Sanctis continuerà le sue ferie dorate a spese del Palermo. Ci vuole culo nella vita…e qualche buon amico.
Continuo a non capire. Un mese per capire se Le Douaron è degno di rimanere o no. E due anni non sono bastati per capire che vale meno della metà di quanto è costato? E fra un mese se si decide di mandarlo via ci sarà qualcuno che offrirà 4 milioni per lui? Altra cosa: invece di offrire 7 milioni per un ventenne che ovviamente ha preferito la serie A col Cagliari al contratto “sontuoso” offerto dal Palermo perché non li si investono in un settore giovanile che langue da tempo con risultati penosi? Ma chi gestisce questa società, Topo Gigio?
Inzaghi ha avuto Le Douaron un anno e adesso ha bisogno di un mese x capire se è buono o no? Glielo dico io senza perdere tempo purtroppo è scarso si impegna molto ma è scarso!!!
A me ha convinto da tempo… Mi ha convinto che è na atta!
Con quello che e’ costato Le Douaron tra acquisto e ingaggio si compravano quattro Moreo da dieci-12 gol a stagione più assist..,
Giocatore da epurare al più presto, uno dei più imbarazzanti visti a Palermo, altro che valutare
l Concordo pienamente con Vitogol.
ma cosa devono valutare in Gyasi e Le Duaron?
Fallimento totale.
Via anche Blin, e tutti i rientri!
Ma poi è possibile ci he non riescono a comprare un giovane forte da inserire subito in prima squadra.
Come faceva la buon anima di Zamparini. Ha portato giovani campioni a Palermo, lui li trovava sempre! Non sto neppure a fare i nomi perché mi perderei! Sono tanti!