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Palermo – Empoli 3 – 2 LE PAGELLE / Pohja bumbum, saracinesca Joronen. Rosa formato Finlandia

Una di quelle vittorie che vale doppio per i seguenti motivi: è la prima dopo due anni che giunge dopo lo svantaggio iniziale, è più sofferta del previsto e arriva su rigore nel finale; viene raggiunta con Magnani e Johnsen in campo, i nuovi; è arrivata in una delle prestazioni più balbettanti della stagione casalinga e soprattutto contro l’ex Dionisi che è stato prevedibilmente fischiato. E così il vertice della classifica è ancora più vicino e la serie di partite senza sconfitta si allunga a 11.

Il primo tempo è stato un incubo, specie i primi 25 minuti. A giocare è stato solo l’Empoli (non male, molto migliorato rispetto all’andata), sfruttando una superiorità numerica a centrocampo. Inzaghi ha lasciato Johnsen in panchina e ha schierato una trequarti “operaia” con Gyasi e Le Douaron che hanno fatto fatica a raccapezzarsi. E con l’assenza di Palumbo (e Ranocchia guardato a vista) era prevedibile che sarebbe stata più dura impostare il gioco.

Il secondo tempo è stato molto più centrato, sul piano del gioco e dell’atteggiamento. Il 2 a 1 ha semplificato le cose, e il rigore finale – dopo il 2 a 2 – ha aiutato non poco. Ma la vittoria, oltre che per le firme di prestigio di Pohjanpalo e Joronen, è anche arrivata per la voglia di vincere che sembra sempre animare la squadra. Quando si vincono queste partite il morale sale in modo esponenziale. E 25 punti in 11 gare non sono certamente un’andatura banale.




Ultima annotazione per i nuovi. Johnsen è stato promosso per qualità e voglia; si è rivisto anche Magnani che è ancora deve crescere ma dà più personalità alla squadra. Vincere aiuta a vincere.

PALERMO: Joronen 8; Peda 6,5, Bani 6, Ceccaroni 5,5 (dal 1′ s.t. Magnani 6); Pierozzi 5,5, Segre 5,5 (dal 37′ s.t. Gomes s.v.), Ranocchia 6 (dal 46′ s.t. Blin s.v.), Augello 7; Gyasi 6 (dal 10′ s.t. Johnsen 7), Le Douaron 6,5 (dal 37′ s.t. Vasic s.v.); Pohjanpalo 8. 

EMPOLI: Fulignati 5,5, Lovato 6,5, Guarino 6,5, Obaretin 6,5, Candela 5,5 (dal 25′ s.t. Ceesay 6), Magnino 6, Ghion 5,5, Degli Innocenti 6 (dal 43′ s.t. Popov s.v.), Elia 6,5 (dal 25′ s.t. Ebuehi 6,5), Shpendi 6 (dal 43′ s.t. Ignacchiti s.v.), Nasti 6 (dal 10′ s.t. Fila 6).

Joronen 8: Un primo tempo così ancora non l’aveva vissuto. Meno di cinque minuti per subire il primo gol della stagione entro la prima mezz’ora, due interventi non banali, una traversa su un tiro cross che lo aveva beffato, altri pericoli sparsi. Il lavoro non diminuisce nella ripresa, a cominciare dalla difficile parata sul tiro dal limite di Degli Innocenti. Sui gol non ha colpe specifiche. Ma la vittoria porta la sua firma perché la parata al 93esimo sul tiro di Ignacchiti è un capolavoro.

Peda 6,5: Dalle sue parti l’Empoli attacca meno e lui è quello che forse ha meno problemi di una difesa che balla troppo. Non è fortunato nel gol di Guarino, è nel grappolo di giocatori che cerca la palla sul corner dell’Empoli e la carambola diventa involontariamente un assist per l’avversario. E non è fortunato nemmeno in apertura di ripresa quando il suo colpo di testa sembra dentro la porta ma l’arbitro non concede il gol (e probabilmente ha ragione l’arbitro, anche se il dubbio resta): l’urlo resta strozzato in gola.

Bani 6: Tutta la fase difensiva balbetta, a cominciare dal centrocampo. La conseguenza è che la linea dei difensori è più facile da aggredire e anche lui fa fatica a raccapezzarsi in un primo tempo da dimenticare. Subisce anche un’ammonizione (severa) che lo condiziona. La sufficienza la raggiunge alla fine perché è lui a procurarsi il rigore con una incursione in area avversaria.

Ceccaroni 5,5: Anche lui, come Bani, va in sofferenza più del dovuto. Anche lui, come Bani, rimedia un’ammonizione (giusta) nel primo tempo che lo condiziona. Viene a mancare anche il suo sostegno alla manovra offensiva. Inzaghi decide di cambiarlo nell’intervallo.

(dal 1′ s.t. Magnani) 6: Rivederlo in campo è bello a prescindere. Già prima dell’inizio della partita aveva ricevuto il doveroso scroscio di applausi dal suo pubblico. Purtroppo entra perché le cose non vanno bene e presidia il settore di sinistra che non è il suo preferito. E lui non può ancora essere al meglio della condizione dopo l’infortunio che lo ha tenuto fuori oltre un mese. Però è un fatto che con lui in campo la squadra migliora nell’atteggiamento e anche nell’equilibrio. E quando con una scivolata interrompe un’azione avversaria il pubblico gli dedica una piccola ovazione. Sull’altro piatto della bilancia c’è una disattenzione in occasione del 2 a 2.

Pierozzi 5,5: Ha abituato la squadra troppo bene per non accorgersi che in questa partita è fin troppo guardingo e nemmeno tanto ispirato. Nemmeno lui per tutto il primo tempo supera la metà campo con disinvoltura, Elia (l’ex) lo mette duramente alla prova.

Segre 5,5: Una delle prestazioni meno brillanti della stagione. A centrocampo balla senza la musica, in quel settore l’Empoli ha una superiorità numerica indiscutibile: il numero di palloni recuperati è esiguo e nella metà campo avversaria si affaccia poco. Sempre apprezzabile per l’impegno.

(dal 37′ s.t. Gomes) s.v.: Gioca pochi minuti, anche perché non sta benissimo. Dà il suo contributo per quello che può e se gli riuscisse di concludere la serpentina in area avversaria farebbe venire giù lo stadio.

Ranocchia 6: Passo indietro anche per lui, probabilmente è quello che soffre più degli altri l’assenza di Palumbo perché l’Empoli può concentrarsi nella marcatura dell’unica reale fonte di gioco rosanero. La produzione di gioco è certamente inferiore al solito, lui ha il merito di restare sempre dentro la partita.

(dal 46′ s.t. Blin) s.v.: Gioca solo il recupero.

Augello 7: Alla fine è uno di quelli che produce più gioco, grazie a un sinistro che più educato non si può come in occasione dell’azione del 2 a 1. I suoi cross sono un’arma in più, supportata anche da una buona vitalità atletica. Va vicino al 3 a 2 nel finale (e l’avrebbe meritato) con un tiro da dentro l’area.

Gyasi 6: Inzaghi non rinuncia quasi mai a lui e lo sceglie per la trequarti per dare a Johnsen il tempo di ambientarsi. In realtà lui in quella zona sembra fare fatica, per 20 minuti vaga nel buio poi però ha la capacità e la fortuna di pareggiare una partita in salita con una conclusione al volo che diventa velenosa. Il gol verrà attribuito a un autogol di Fulignati ma gran parte del merito è suo. Il gol lo sblocca un po’, fa anche una bella giocata nella ripresa, poi lascia la scena al norvegese.

(dal 10′ s.t. Johnsen) 7: Buongiorno. Ed è subito colpo di tacco per liberare Augello sulla fascia. Ed è subito il gol del 2 a 1, nemmeno un minuto dopo il suo ingresso in campo. Sarà anche più fresco degli altri ma sembra andare a una velocità superiore. E la qualità non si discute, potrebbe davvero essere la marcia in più.

Le Douaron 6,5: Nel bruttissimo primo tempo è uno dei meno peggio: suo l’assist per il gol dell’1 a 1, ha vitalità e coraggio che gli consentono di galleggiare. Anche nella ripresa fa il suo perché l’assist per il 2 a 1 di Pohjanpalo è suo che salta più alto di tutti in area di rigore confermando una certa attitudine per i palloni aerei.

(dal 37′ s.t. Vasic) s.v.: Gioca i soliti “spicci” di cronometro, troppo poco per essere giudicato. Però entra con il pareggio ed esce dal campo con la vittoria.

Pohjanpalo 8: La percentuale tra tiri fatti e gol segnati è impressionante. La rabbia e il balzo con cui impatta il pallone del 2 a 1 a pochi passi dalla porta sono quelli di un attaccante di razza che ha fame di gol. E così il finlandese segna il suo 14esimo gol stagionale mandando in visibilio l’intero stadio. E vogliamo parlare della freddezza con cui trasforma il rigore decisivo? Palla da un lato, portiere dall’altro. E fanno 15. E così all’Empoli ne ha segnati 4 in totale. Il bello è che oltre a queste due cose non ha quasi mai toccato palla. Quando hai giocatori così non puoi non competere per una posizione di vertice.

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LA CRONACA DEL MATCH

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25 thoughts on “Palermo – Empoli 3 – 2 LE PAGELLE / Pohja bumbum, saracinesca Joronen. Rosa formato Finlandia

  1. voti condivisibili, avrei dato un voto in più al Portiere, l’ultima parata vale 10, un punto in meno per il fatto che fatica ad uscire ma il 9 è meritatissimo.

  2. joronen migliore in campo. e questo dice parecchio. Ranocchia e Segre i peggiori. Spero di rivedere dal primo minuto Gomes al posto di uno dei due. A Sampdoria se giochiamo cosi la perdiamo.

  3. Vittoria sofferta e forse neanche troppo meritata, ma vale oro colato!
    2 riflessioni: spero di non vedere più Gyasi trequartista perchè non è cosa sua, sulle fasce a partita in corso magari si, ma mai più sulla trequarti
    E poi Johnsen, ecco cosa vuol dire avere giocatori tecnici in campo, in un minuto con un colpo di genio ha propiziato il 2-1 e poi gli ultimi 3 minuti, i più pericolosi, prima un drbbling in uscita e fallo conquistato e poi ha tenuto palla fino al fischio finale cogelando il risultato. Speriamo sia solo l’inizio e forza Palermo sempre

  4. E’ stata una vittoria da grande squadra ottenuta soffrendo, con carattere, con un pò di fortuna e grazie ad alcune individualità superiori…oggi, su tutte, quelle dei due finlandesi.

    Ricordo che giocavamo comunque contro una buona squadra per gli standards della B, nonostante abbiano una classifica deficitaria.

    Sicuramente buono l’esordio di Johnsen

  5. Mi chiedo il senso dei fischi a Dionisi che ha dimostrato senza che fosse necessario che e’ un bravo allenatore l’Empoli ha giocato molto meglio e ha un gioco …..Inzaghi ancora un gioco alla sua squadra non l’ha saputo dare….abbiamo vinto perché in campo e’ entrato Johnsen un giocatore di livello alto che Dionisi l’anno scorso non aveva…..per vincere ci vuole qualità

    1. Caro mio il portiere fa parte della squadra…forse ti sei dimenticato l’anno scorso, poi se un allenatore fa 11 risultati positivi, non ha dato la sua impronta???
      Guarda le strisciate che è meglio!!!

  6. Gyasi mezzo voto in più. Più convincente delle precedenti. I nordici sono davvero forti e affidabili. Joronen fa la parata/copertina in caso di A. Da un paio di partite appannato Pierozzi, oggi anche Segre. Dionisi si è presentato con una super prestazione dei suoi, li avrà caricati ad hoc. Johnsen ha veramente tanta classe, però la strada per la A passa dalle vittorie negli scontri diretti (in trasferta). È vero: Magnani tanto carisma, dietro.

  7. Q.I. calcistico basso : Giasy , Ranocchia,  Segre, Blin,  Pierozzi ,
    Q.I. calcistico medio : Augello, Palumbo,  Vasic , Ceccaroni , Peda
    Q.I. calcistico alto : Johnsen,  Le Duoron, Pohjanpalo, Magnani,  Gomes, Corona,  Rui Modesto (vedrete).
    Quindi se il mister ha un Q.I. medio alto, e credo di sì,  la formazione futura sarà:
    Magnani,  Bani Ceccaroni
    RuiModesto Gomes Ranocchia (ahimè)Augello,  Palumbo e Johnsen dietro Pohjanpalo.

  8. Tutti che cercano il pelo nell’uovo. Io sono un ragazzo semplice: il Palermo sta salendo in A, i peli li lascio ad altri.

  9. Anch’io mi schiero per il 10 a Joronen !!! Quella parata nel recupero vale la nostra vittoria. Partita di sofferenza, i giocatori dell’empoli vincevano tutti gli scontri ed i rimpalli. Probabilmente di queste partite ne vedremo parecchio. L’assenza di Palumbo si è fatta sentire tanto.

  10. Abbiamo sofferto e parecchio a centrocampo, infatti le nostre azioni più pericolose vengono da verticalizzazioni verso la trequarti. Joronen e Pojanpalo veramente eccezionali,
    Magnani, al di là dell’imprecisione (che personalmente non ritengo decisiva) sul 2-2, merita ben più di un 6: Difende, gestisce, verticalizza e spinge sulla fascia. Per me merita tranquillamente un 7.
    Le Douaron in netta crescita, non cerca più la giocata improbabile, dialoga con i compagni e non trattiene più il pallone più del previsto. All’ingresso di Johnsen, ha giocato più centrale e le volte in cui l’ho visto in appoggio sulla fascia si contano in una mano. Se proprio bisogna dirla tutta, è lui il motivo se Augello prende un buon voto e Pierozzi no.
    Johnsen s’è presentato parecchio bene, non vedo l’ora di vederlo accanto a Palumbo.
    Gyasi meglio di altre partite ma il trequartista non è il suo ruolo e si vede

  11. Un ottimo Palermo.
    Non si è mai arreso, ha cercato il risultato pieno,
    dall’inizio alla fine.
    Ai punti forse era più onesto un pari.
    Ma il Palermo, alla fine ha legittimato il risultato.
    Avanti così.
    Solo Palermo.
    Saluti.

  12. Stasera si gode e basta.
    Partote così non le vincevamo da anni. Adesso a Genova con fiducia che li ce ne saranno almeno un paio con il dente avvelenato.

  13. Che partita signori ! Un susseguirsi di emozioni che finiscono in trionfo per i Nostri colori. Vittoria importantissima, non solo per i 3punti ma perché spuntata contro una squadra che non ci ha lasciato giocare. Loro hanno delle ottime individualità e oggi si é visto che la classifica và loro stretta perché non sono affatto male. Noi siamo li’, dove osano le Aquile, e vogliamo volare ancora piu’ in alto !! Forza Palermo Sempre !!!

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