Dionisi: “Siamo dentro ai playoff, aspettiamo a parlare di stagione tragica”
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Alla vigilia della sfida contro il Frosinone, Alessio Dionisi ha evidenziato l’importanza del risultato sopra ogni altra considerazione. Il Palermo si trova ancora in zona playoff, ma le ultime due sconfitte hanno complicato il cammino.
Il tecnico punta il dito sulla mentalità della squadra, ritenuta non all’altezza del momento. I 15 gol subiti nelle ultime gare dimostrano un calo di efficacia difensiva. Dionisi chiede ai suoi di andare oltre i propri limiti. Serve compattezza per superare le difficoltà e conquistare l’obiettivo.
Rispondendo ai tifosi delusi, Dionisi ribadisce che la squadra sarà giudicata dai risultati. La contestazione va accettata, ma non deve distrarre dal focus: battere il Frosinone. Alcune assenze pesano (Ceccaroni e Magnani), ma l’allenatore invita alla coesione.
Spazio a riflessioni individuali: Lund si è mostrato autocritico, Di Francesco è pronto per minutaggi più ampi e Lucioni è partito senza possibilità di chiarimento. Dionisi si assume le responsabilità, consapevole che solo una vittoria può ridare fiducia all’ambiente e tenere viva la corsa playoff.
IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA
ORE 11.01 – “C’è poco da dire, conta il risultato. Inutile parlare delle prestazioni. Abbiamo ottenuto tanti risultati negativi e ci dobbiamo riscattare. Ci aggrappiamo al fatto che rispetto a un po’ di tempo fa abbiamo una situazione di classifica migliore, anche se non è quella che vogliamo. Siamo dentro ai playoff e dobbiamo meritarceli. Le due sconfitte hanno complicato il percorso, ma siamo ancora dentro”.
ORE 11.03 – “Galassi è un grande comunicatore. Ha lasciato il segno, come aveva già fatto. Cerca di portare messaggi positivi, spronandoci. Poi dipende come guardi il bicchiere, è mezzo vuoto per le ultime due sconfitte, ma non meritavamo di perdere. Siamo dentro ai playoff, aspettiamo a parlare di stagione tragica. Quattordici sconfitte sono tante. Col Frosinone sarà una partita difficile, ha più qualità rispetto alle squadre che abbiamo affrontato nelle ultime gare”.
ORE 11.04 – “Il problema è la mentalità, l’ho detto alla squadra. La responsabilità dell’allenatore c’è, siamo diventati meno efficaci dietro. Abbiamo subito 15 gol nelle ultime partite. A livello individuale, il Frosinone ha tanta qualità. Dovremo essere più bravi del solito a fare un gol in più degli altri, ma anche a prenderne uno in meno”.
ORE 11.07 – “Abbiamo un obiettivo e dobbiamo perseguirlo. L’obiettivo iniziale non erano solo i playoff, non siamo stati all’altezza. Quando finirà la stagione si tirerà una riga e qualcuno giudicherà. Ora ci deve essere la volontà di arrivare ai playoff, ogni tanto trascuriamo le difficoltà di affrontare le varie partite. Parlare di obiettivi a lungo termine non ha senso. Il Frosinone ci metterà in difficoltà”.
ORE 11.10 – “Il problema è mentale. Noi non siamo dei campioni, dobbiamo andare oltre i nostri limiti. I ragazzi lo sanno: alla fine del primo tempo di Cesena, i giocatori più rappresentativi hanno ricordato cosa era successo nelle scorse partite, poi è successo quello che è successo. Ci dobbiamo andare sopra, serve superare le difficoltà. Ora dobbiamo raggiungere l’obiettivo: stare dentro ai playoff. Dobbiamo farlo insieme”.
ORE 11.12 – “Contestazione dei tifosi? Noi giochiamo contro il Frosinone, non contro altri. Sappiamo che veniamo giudicati dal risultato. L’obiettivo è stare dentro le prime otto in classifica”.
ORE 11.14 – “Non ci saranno Ceccaroni e Magnani, quest’ultimo ha avuto un problemino. Serve equilibrio, stiamo prendendo più gol perché difendiamo meno bene di squadra. La squadra è stata fatta in un modo, ma a gennaio si è intervenuto in altro modo”.
ORE 11.15 – “Lund è venuto a parlarmi dopo la partita dicendomi che era nervoso per la sua prestazione. È un ragazzo sano, molto critico con se stesso. Di Francesco aveva bisogno di una progressione di minutaggio, oggi è a disposizione per una fetta di gara più ampia”.
ORE 11.17 – “Lucioni? È andato via, non c’è stato modo di confrontarci. Non è dipeso da me. È un giocatore che in Serie B ha fatto tanto, con una personalità importante. Sono state fatte delle scelte, vanno difese e condivise”.
ORE 11.18 – “Chi al posto di Magnani? Ci ho pensato da mercoledì pomeriggio, ancora ci sono valutazioni da fare. Non escludo di cambiare qualcosa o spostare qualche interprete. Non ci sono molte possibilità. Abbiamo le qualità, poi le dovremo dimostrare. Sono l’allenatore e devo difendere la squadra, poi non tutte le scelte sono dell’allenatore. Qua ci sono 3/4 di giocatori che c’erano prima di me”.
ORE 11.20 – “Veniamo giudicati dai risultati. Abbiamo solo un modo per far ricredere chi non è soddisfatto di noi. Serve una vittoria. L’ambiente non sarà dalla nostra parte? Quello dipende dai nostri risultati. L’unico obiettivo è giocare col Frosinone e fare un gol più di loro”.