Palermo, lo stadio “Barbera” allo sprint finale per Euro 2032: in città una delegazione Uefa
Due giorni intensi per il futuro dello stadio di Palermo. Ieri sera, giovedì 18, c’è stato un incontro a Villa Igiea alla presenza di una autorevole delegazione dell’Uefa: c’erano anche il sindaco di Palermo Lagalla, una rappresentanza del City Group l’a.d. del Palermo Gardini e alcune figure tecniche, fra cui un rappresentante della società Populous, che si è occupata di redarre il progetto di ammodernamento dello stadio.
Un passaggio importante che è servito a fare il punto della situazione a circa un mese dalla data di scadenza per la decisione finale e due mesi dopo la riunione di Nyon (Svizzera) quando Comune, Palermo e Populous avevano presentato nella sede Uefa il piano per l’ammodernamento dello stadio “Barbera”.
Questa mattina, venerdì 19 giugno, una delegazione dell’organismo calcistico europeo ha svolto un sopralluogo allo stadio “Barbera”. Gli ispettori Uefa stanno valutando anche il contesto territoriale, le infrastrutture e i servizi che accompagneranno il dossier finale.
La strada verso la candidatura non è del tutto in discesa ma dalle prime indiscrezioni sembra che i problemi – piccoli e grandi – che si vanno via via presentando non rappresentano un ostacolo insormontabile e soprattutto la percezione è quella che la sede di Palermo sia di pieno gradimento. Fra i problemi ancora da definire uno dei più importanti riguarda anche l’aspetto economico della ristrutturazione. Il costo complessivo del nuovo impianto si aggirerebbe intorno ai 350 milioni ma sembra che il City sia pronto a pianificare l’ingente investimento.
Finora c’è stato l’impegno della Regione, che contribuirà con un finanziamento dell’opera di 60 milioni, ci sarà anche un contributo del Comune, mentre non sono previsti – almeno per il momento – contributi statali per le cinque città che saranno coinvolte come sedi dell’Europeo 2032, che verrà organizzato in condivisione con la Turchia.
È evidente però che il ritorno economico e di immagine per la città di Palermo sarebbe enorme sotto il profilo turistico. Ci sarà ancora un mese di tempo prima delle valutazioni finali, ma c’è ottimismo sulla fattibilità dell’opera.
In Italia le sedi più probabili sono quelle di Roma, Milano e Torino. Molto probabile che la scelta cada anche su Firenze. Palermo rappresenterebbe il punto di riferimento dell’area geografica del Sud: in linea teorica c’è anche la possibilità che si candidi la città di Napoli, che però nonostante le ultime manifestazioni di impegno a livello di politica regionale sembra molto indietro nelle procedure che riguardano la ristrutturazione dello stadio “Maradona”.

