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Palermo – Mantova 5 – 2 LE PAGELLE / Johnsen – Pohja, che coppia! Bene Strefezza ed Estevez

Mancano quasi tutti i titolari da una parte e dall’altra ma ne viene fuori una bella partita, gradevole nel gioco, emozionante nello sviluppo del risultato e conclusa con una vittoria larga, meritata e convincente che consente la qualificazione (si giocherà a Bologna) e soprattutto la quarta vittoria consecutiva tra campionato e coppa.

Il Palermo del primo tempo, interamente rinnovato a parte Strefezza, colpisce per qualità di gioco corale. Se ad Arezzo la squadra era stata salvata dalle giocate individuali di Ranocchia e Augello, qui è piaciuto il modo in cui i rosanero hanno giocato un buon calcio, mettendo in pratica gli schemi del 4-3-3 con più fluidità e con il vantaggio di avere sbloccato subito la partita. Onore anche al Mantova che ha espresso un buon calcio e conferma che potrebbe essere un osso duro in campionato. Nel secono tempo, con qualche titolare in più, il Palermo ha imposto la propria indiscutibile forza.

Tra le note più belle la doppietta di Pohjanpalo, che conferma la grande intesa con Johnsen, ancora una volta goleador e assist man; bene anche Strefezza che ha trovato il gol, buona prova di Vavassori ma anche il centrocampo con Gomes ed Estevez ha fatto registrare cose positive. La nota meno lieta viene dalla difesa, dove i centrali hanno balbettato e dove la squadra ha concesso troppe occasioni. Purtroppo un replay – con altri giocatori – di quanto avvenuto ad Arezzo. Anche stavolta da 2 a 0 a 2 a 2, ma poi il Palermo ha imposto i diritti della classe dominando nel finale.



Ma non è il caso di sottilizzare troppo: se è vero che la fase difensiva può e deve migliorare appare chiaro che quest’anno, forse anche per i nuovi sistemi di gioco, la squadra è predisposta per  segnare molto di più e per fare divertire il pubblico. E a proposito del pubblico: 23.000 persone allo stadio in un pomeriggio qualunque e per una partita non di cartello. Un dato mostruoso, la luna di miele continua.

PALERMO: Fortin 6; Cassandro 6, Magnani 5 (dal 15′ s.t. Peda 7), Barba 5, Bozzolan 6; Gomes 6,5 (dal 28′ s.t. Segre 6,5), Estevez 6,5; Strefezza 7 (dal 1′ s.t. Johnsen 7,5), Palumbo 6,5 (dal 15′ s.t. Hernani 6), Vavassori 7; Gabrielloni 5,5 (dal 15′ s.t. Pohjanpalo 7).
MANTOVA: Bardi 6; Castellini 4,5, Cella 5,5, Del Lungo 6 (dal 32′ s.t. Tomasevic s.v.); Benaissa 6,5, Trimboli s.v. (dal 14′ p.t. Kouda 7), Ignacchiti 6,5, Cajazzo 6 (dal 1′ s.t. Ruocco 7); Chinetti 6 (dal 1′ s.t. Aldi 5,5), Ilie 6,5; Gliozzi 6 (dal 14′ s.t. Vlahovic 5,5).

Fortin 6: Compie una parata davvero difficile su tiro di Ignacchiti diretto all’incrocio dei pali, rimediando con gli interessi alla leggerezza con cui aveva passato una palla complicata ad Estevez in fase di disimpegno. Salvato dal Var in occasione dell’1 a 1, condannato (ma incolpevole) sul diagonale preciso e forte di Ruocco per il 2 a 1 e sul tiro da biliardo di Kouda per il 2 a 2. Commette solo un errore (grave) sul 4 a 2 a partita virtualmente finita, respingendo male un pallone innocuo: lo salva Barba.
Cassandro 6: Prestazione di sostanza, senza nulla di straordinario. Che comunque è un complimento. Dà tutto quello che deve dare, dimostrando solidità difensiva e senza avventurarsi troppo in avanti. Risente di un reparto difensivo troppo rinnovato per avere grande compattezza.
Magnani 5: È il suo debutto stagionale e ci sta che sia ancora lontano dalla forma fisica migliore. Cerca di recuperare con il senso della posizione ma non sempre ci riesce, come ad esempio in occasione del gol di Gliozzi a fine primo tempo che viene annullato per un fuorigioco che più millimetrico non si poteva. A inizio ripresa, si fa rubare palla da Gliozzi con troppa semplicità, gli va bene che l’attaccante avversario spara alto. Sul 2 a 1 è troppo compassato nel fronteggiare Ilie, riesce a ostacolarlo ma la palla finisce sui piedi di Ruocco. Giusto risparmiargli l’ultima mezz’ora, deve ancora crescere la condizione atletica.

(dal 15′ s.t. Peda) 7: Il suo ingresso è decisivo per arginare la crisi difensiva del Palermo. Dà una bella scossa al reparto, confermando anche una crescita di personalità indiscutibile. Almeno due interventi di grande importanza. Poi è pure fortunato quando con un suo rinvio dà il via casualmente al contropiede del 3 a 2. Finisce la gara infortunato e potrebbe essere una brutta notizia.
Barba 5: Anche lui deve togliere parecchia ruggine dalle gambe e dalla testa. Come ad esempio quando si fa anticipare con troppo facilità da Gliozzi al limite dell’area piccola su un cross abbastanza “telefonato” da sinistra. O come in occasione del 2 a 2 di Kouda: lo marca a dieci metri di distanza, consentendogli un tiro comodo, sul quale peraltro si gira. E dopo pochi minuti passaggiaccio orizzontale che per poco non provoca il 2 a 3. Con Peda gli va un po’ meglio. Prende mezzo punto in più per il salvataggio al 90esimo, dopo l’errore di Fortin.
Bozzolan 6: Sulla sinistra non riesce a prevalere perché il Mantova spinge soprattutto sulla sua fascia. Deve essere attento a non commettere errori e però concede troppo spazio a Cajazzo sul cross che porta al gol annullato di Gliozzi. Non concretizza come potrebbe una buona occasione per segnare nel finale.

Gomes 6,5: Inutile dirlo, era uno degli osservati speciali dopo che sembrava fuori dal progetto ed invece è stato confermato in rosa. Risultato? Primo tocco di palla e assist davvero raffinato per il gol di Strefezza. Fa anche un bell’appoggio per un tiro di Palumbo. Poi trotterella a centrocampo, non tocca molti palloni ma è attento a tenere sempre la posizione giusta a seconda delle diverse situazioni tattiche. E a inizio di ripresa va vicinissimo al gol con un piatto non forte ma angolatissimo. Fermo restando che può crescere molto anche lui, bisogna dire che la partita di oggi è un segnale netto di discontinuità con l’abulìa della stagione precedente.
(dal 28′ s.t. Segre) 6,5: Mezzala destra, entra quando la partita si va affievolendo sul piano del ritmo. Oggi non doveva di certo dimostrare niente, è uno dei più in forma del momento. Lo dimostra con la naturalezza con cui si inserisce nel finale nella metà campo avversaria e con grande freddezza serve il gol a Johnsen su un piatto d’argento.
Estevez 6,5: Partenza diesel in cerca del posto giusto. Poi però migliora a vista d’occhio, recuperando parecchi palloni e limitando i falli al minimo sindacale. Molto elegante una sua ripartenza verticale, palla al piede, con assist al bacio per Vavassori che spreca. Va anche al tiro senza molta fortuna. Altro segnale positivo: nell ripresa il suo rendimento non cambia di molto, segno che la sua condizione atletica non è male nonostante lo scarso minutaggio finora.

Strefezza 7: Pronti via ed ecco il primo gol stagionale, dopo appena nove minuti di gioco. Deve una cena a Gomes ma lui è bravo a mandare a farfalle il difensore e a tirare fortissimo di sinistro da pochi metri ma con pochissimo specchio di porta. Poi dà anche una bella palla per la testa di Vavassori. Per 20 minuti è anche abbastanza continuo nell’iniziare il pressing, poi via via – con il passare di minuti – tira il fiato. D’altro canto non pensava di partire titolare, lo è diventato per il forfait di Gyasi.
(dal 1′ s.t. Johnsen) 7,5: È in fiducia, si vede a un chilometro di distanza, e accende subito la sua partita con due belle giocate. Confeziona il 3 a 2 con una sgroppata in avanti di grande qualità: la difesa del Mantova si fa sorprendere da un rinvio di Peda e lui controlla bene e con il passo giusto semina gli avversari e aspetta il momento giusto per servire Pohjanpalo. L’intesa dei due si conferma una delle cose più belle di questo inizio stagione. Giusto che Segre gli renda il favore mandandolo in porta comodamente per il 4 a 2. Un altro gol in una stagione che è cominciata in ben altro modo.

Palumbo 6,5: Primo tempo intenso, giocato da mezzala con molta concentrazione e anche con una buona dose di energia. Gioca e recupera tanti palloni, combatte su ogni pallone e alla fine del tempo realizza il rigore del 2 a 0 con una trasformazione molto buona. Secondo tempo un po’ meno pimpante e poi il cambio per dargli fiato.
(dal 5′ s.t. Hernani) 6: Gioca mezzala sinistra. Si fa notare subito per un calcio d’angolo da sinistra diretto in porta su cui Bardi deve smanacciare con difficoltà.A centrocampo l sua presenza si fa sentire e il suo approccio alla partita non è male.
Vavassori 7: Partenza sulla fascia sinistra. Il tempo di riscaldarsi e si divora un gol a tu per tu con Bardi. Poi però cresce, e prima di guadagnarsi il rigore del 2 a 0 con un bel dribbling in area partecipa al gioco con più costrutto. Vicino al gol con un colpo di testa che impegna Bardi. Bene anche nella ripresa, quando con l’uscita di Strefezza cambia fascia di competenza. Al 95esimo trova anche la forza per il pressing su Bardi che commette un grave errore e regala il gol a Pohjanpalo.

Gabrielloni 5,5: Fa quello che può, nel senso che è appena arrivato in maglia rosanero e ancora la condizione non è ottimale. Ma fa fatica a trattenere il pallone tra i piedi per far salire la squadra. Non gli manca la volontà ma ancora deve crescere tanto. Un gol, per la verità, lo segna sugli sviluppi di un calcio di punizione ma l’arbitro lo annulla giustamente perché il gol è viziato da un fallo di mano evidente. Poi esce.
(dal 15′ s.t. Pohjanpalo) 7: Questo scampolo di partita serve anche a lui che non è ancora arrivato al top della condizione. Il Palermo è nella fase peggiore della partita e il suo ingresso da un po’ più di consistenza al reparto offensivo. E ritrova il gol seguendo con convinzione un contropiede di Johnsen che gli serve una palla d’oro che uno come lui non può sprecare. Poi è protagonista “occulto” del 4 a 2, che parte proprio da una intuizione. Segna la doppietta a porta vuota, dimostrando però il solito fiuto del gol di un centravanti fuoriserie.

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