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Palermo, mezz’ora di tachicardia ma il terzo posto è a un passo. Le pagelle ironiche di A&F

“Be a goldfish!” Diceva Ted Lasso. La capacità di dimenticare errori e momenti brutti avendo una memoria corta come quella di un pesce rosso nello sport è fondamentale. E così ci teniamo il fegato spappolato dal match contro il Pescara, facciamo finta di niente senza neanche pensare alle consuete vittorie di Venezia e Monza e ci sediamo sui nostri seggiolini per questo Palermo – Mantova pericoloso come un golfista amatoriale sovrappeso che diventa presidente degli Stati Uniti.

Pippo, per non sapere né leggere né scrivere, si affida all’usato sicuro e lascia in panchina Magnani e Johnsen per fare posto a Bani e Le Douaron. In avanti, solo contro tutti, Joel “se c’è uno che ci fa ancora sperare sei tu” Pohjanpalo. Il Palermo dà la sensazione di aver capito la lezione abruzzese perché parte con una rabbia degna di una moglie dopo che il marito ha dimenticato il regalo per l’anniversario.

Passano due minuti e dopo che Pohjanpalo tira sul portiere in uscita, sbagliando un gol fatto, arriva la rete di Ranocchia che mette un tiro a giro da fuori che non dà scampo al portiere. Il Palermo gioca in avanti e si sbilancia un po’ e così arriva l’inaspettato gol del Mantova che per fortuna viene annullato per fuorigioco e noi tiriamo un sospiro di sollievo.




I rosanero rallentano e si vive di qualche episodio da una parte e dall’altra. E a proposito di episodi, ne arriva uno che può indirizzare la partita per il verso giusto. Leggerezza del 98 del Mantova che abbatte senza motivo un giocatore rosanero e ottiene il secondo giallo e l’espulsione. E andiamo in superiorità numerica, come dicono quelli colti. E il Palermo ne approfitta subito! Affondo di Palumbo e cross basso per Pohjanpalo che segna e vola sempre più in alto nella classifica cannonieri.

La legge del giallo non fa sconti a nessuno e così ricominciamo nella ripresa con Blin al posto di Ranocchia che sperava in un po’ di clemenza come premio per il gol. Il Palermo parte arrembante per mettere una pietra tombale su questo match e farci godere la girandola di sostituzioni e vivere, finalmente, una serata serena. Purtroppo non è così.

A mezz’ora dalla fine l’episodio che punisce il Palermo: leggerezza di Blin che ritiene di aver subito un fallo e blocca la palla con le mani a terra dentro l’area. Una vicenda incredibile per un giocatore con quella esperienza. Arriva la chiamata del Var e speriamo che l’arbitro annulli e invece addirittura arriva il rosso! Il Mantova realizza, la partita è riaperta ed a noi schizza la pressione a 200.

Pippo corre ai ripari e Palumbo deve lasciare il posto a Gomes anche se il cambio non ci convince più di tanto, visto che dieci siamo noi e dieci loro. I rosanero non si perdono d’animo e provano ad aumentare il distacco anche grazie all’ingresso di Johnsen che rileva un Le Douaron migliore in campo finalmente applauditissimo da tutto lo stadio. E il pensiero va al nostro amico Fulvio, grande estimatore del francese anche nei momenti più difficili.

Troppi cartellini gialli e Pippo perde il conto ma ad entrare per ultimi sono Magnani e Gyasi che rilevano Peda e Pierozzi. Ma il Mantova non molla e riesce a farci paura in una partita che sembrava davvero finita. È un finale al cardiopalma e viviamo nel terrore anche perché i giocatori del Palermo sembrano le comparse della notte dei morti viventi e boccheggiano per la stanchezza.

Ma l’arbitro fischia e guadagniamo 3 punti che ci avvicinano al terzo posto perché nel frattempo pare che il Pescara si sia davvero trasformato nel Real Madrid e ha costretto il Frosinone a un rocambolesco pareggio allo scadere. Vincere e sperare, non ci resta altra possibilità di qui alla fine!

Joronen 6 – Evidentemente risente ancora dell’errore di Pescara perché non è sicuro come nelle altre partite, respingendo spesso in maniera incerta conclusioni non pericolosissime. Bagher.

Peda 6,5 – Si ricorderà a lungo tutte le volte che a Pescara Insigne gli é scappato via e si fa perdonare con una prestazione adeguatamente cattiva e attenta. Rieducato.

(dal 39′ s.t. Magnani) s.v.

Bani 7 – Quando c’è lui in campo è tutta un’altra cosa e, non a caso, quasi tutte le sconfitte del Palermo coincidono con la sua assenza, come ci ricorda il nostro amico Ruggero. Quadrifoglio.

Ceccaroni 6 – Conferma il momento leggermente in flessione dopo lo splendido goal messo a segno con il Südtirol che, evidentemente, lo ha esaltato troppo. Calante.

Pierozzi 6,5 – Dopo qualche passaggio a vuoto nelle ultime giornate, ritorna pimpante ed esplosivo. Peccato per l’ammonizione, immeritata, in chiusura di partita che lo costringerà a saltare la prossima. Redivivo.

(dal 39′ s.t. Gyasi) s.v.

Segre 7 – Noi ci chiediamo sempre il numero di polmoni che ha questo ragazzo che corre, rincorre, insegue ogni pallone e ogni avversario come se non ci fosse un domani. Pneumologo.

Ranocchia 8 – Un gran goal con un bellissimo tiro da fuori che mette subito la partita in discesa, un perfetto assist da tasto triangolo della Ps5 e, soprattutto, una prestazione complessiva che consente al nostro amico Lelio di ripetere ad uno dei vostri amati cronitifosi la frase: “Da quando hai detto che Ranocchia calcia sempre fuori non sbaglia piu un tiro!”. Cecchino.

(dal 1′ s.t. Blin) 0 – Con una sola demenziale giocata causa un rigore, si fa espellere e, per di più, “regala“ mezz’ora di tachicardia ai 25.000 della Favorita. Pernicioso.

Augello 7,5 – Confeziona un numero illimitato di palloni preziosi, incluso quello che sblocca la gara, e lo abbiamo visto anche, finalmente, pronto a sacrificarsi e concentrato quando c’è da soffrire e difendere. Jack of all trades.

Palumbo 7 – Torna ad illuminare il Palermo con le sue giocate, tra cui l’assist perfetto per il goal del due a zero. Enel.

(dal 24′ s.t. Gomes) 6 – Finalmente entra in campo con la giusta cattiveria agonistica e c’è piaciuto soprattutto il suo incitare i compagni ad uscire dal guscio e pressare in avanti nel periodo di sofferenza finale. Riemerso.

Le Douaron 7 – I difensori ospiti lo devono inseguire dappertutto, perché gli sbuca da tutte le parti sfiancandosi per creare spazi ai compagni. Generoso.

(dal 32′ s.t. Johnsen) s..v.

Pohjanpalo 7 – Con l’ennesimo goal, i numeri del bomber finlandese stanno raggiungendo livelli che ci ricordano indimenticabili campioni del passato e, soprattutto, ci spingono a continuare a credere nella promozione. Quando hai un attaccante così la speranza è l’ultima a morire. Sentenza.

Inzaghi 7 – Visto come il Palermo è entrato in campo dopo la prestazione “molle” di Pescara possiamo solo immaginare cosa abbia detto ed urlato ai suoi giocatori, nei tre giorni successivi, per scuoterli adeguatamente e riuscendoci perfettamente. Shaker.

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GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH / VIDEO 

LE PAGELLE DI GUIDO MONASTRA

LE DICHIARAZIONI DI INZAGHI 

LA CRONACA DEL MATCH

19 thoughts on “Palermo, mezz’ora di tachicardia ma il terzo posto è a un passo. Le pagelle ironiche di A&F

  1. Questa partita costituisce l’ennesima conferma di ciò che sostengo da tempo: questa squadra sarebbe perfetta se il calcio di oggi si giocasse ancora in 11; ed invece, invece di 16-17 titolari, basta che escano Ranocchia e Palumbo e la squadra smette di giocare. Ed è bene che Inzaghi cominci a rivedere le proprie convinzioni, condivise con il fratellino, che ogni giocatore ammonito debba essere cambiato se il risultato è quello che abbiamo visto ieri. In questo panorama di squadra “corta” e “anziana” mi preoccupa molto la prospettiva di dover disputare i play-off con giocatori-chiave esauriti da un anno virtualmente senza soste. Mi domando quanto “ne avranno” nel finale giocatori non più giovani che hanno tirato la carretta per tutto l’anno. Qualche nome? Ceccaroni, il cui ricambio ha prodotto un autogol tutte le volte che è entrato. Augello, che non ha un ricambio. Bani, la cui presenza si sente ma mai quanto la sua assenza. E mi fermo qui sperando di essere smentito. E qui non si può non chiamare in causa Osti, o chi per lui, che ha prodotto una squadra senza un solo giovane su cui puntare (tecnicamente e/o economicamente) per il futuro e che non può reggere il confronto con chi si può permettere di tenere in panchina gente come Colpani, Dani Mota o Adorante.

    1. Perfetto Vitogol, molti lo sottolineamo da tempo a dispetto di chi ancora non ha capito che agguantare il terzo posto con questo gruppo sarebbe un risultato strepitoso . Il terzo posto deve essere il nostro vero obiettivo. Non raggiungerlo significherebbe dover giocare la finale di ritorno probabilmente a Frosinone. Chiaro il concetto? Con tifosi ciociari in campo travestiti da dirigenti e il solito arbitro cacasotto incapace di governare la partita . Terzo posto, da conquistare a tutti i costi e rosa da utilizzare tutta . Corona compreso. Recuperare Giasy , Magnani, Vasic , Johnsen, Gomes. Altrimenti questi arrivano morti…

    2. Dimenticavo di Blin. Blin è l’ennesimo costoso e improponibile pacco rifilatoci da Corvino con la complicità di De Sanctis e dei procuratori . Ex giocatore mediocre venuto qui in vacanza con ricco triennale. Non capisco come Inzaghi ieri sera lo abbia spedito in campo dopo le prove allucinanti negli spezzoni precedenti . E non voglio infierire con la sostituzione di Palumbo con Gomes . Sostituzione che ci ha praticamente tolto la possibilità di giocare la palla in modo definitivo. Togli la punta , Le Duaron naturalmente, e lasci Palumbo in appoggio a Pohjianpalo santa pazienza. Ma noi siamo solo tifosi. ..

    1. Palumbo è il miglior centrocampista che abbiamo considerato il quasi deserto a parte Segre e Ranocchia. Palumbo dovrebbe rimanere sempre in campo preservandolo da continui rientri e controproducenti corse all’indietro. Mio parere naturalmente.

  2. vero che joronen è stato un po’ incerto, ma quello che conta è il risultato, ovvero 0 gol del Mantova su azione. e vi siete scordati della parata MONUMENTALE al 95esimo che ci ha salvato il deretano dall’ennesimo travaso di bile. un bel 7 pieno è d’obbligo.
    PS se non l’avevamo ancora capito ieri abbiamo appreso che la promozione passa quasi esclusivamente dai piedi (e dalle mani) di tre singoli giocatori: Pohjanpalo, bani e joronen. che dio ce li preservi

    1. Bravo Francesco. Probabilmente ai nostri amici così come a molti , è sfuggito questo piccolo , eufemismo, particolare. Può capitare. Joronen ieri sera è stato monumentale, decisivo per portare a casa la vittoria. Il gol del Mantova resuscitato dai nostri scolaretti sarebbe stato regolarissimo. E oggi avremmo letto ben altro . Aggiungo una personalissima considerazione: Palumbo e in parte Ranocchia, come detto più volte , non hanno ricambi . Ci siamo ridotti , con l’esclusione di Vasic e Giovane, con soli due centrocampisti buoni più Segre . Ho detto tutto.

  3. per Inzaghi quindi una ammonizione significa sostituzione. allora Ranocchia a Carrara non gioca perche’ potrebbe essere ammonito , sostituito e squalificato per il Monza,Pero’ fare entrare Blain e’ stato una genialata , si e’ dimenticato dell’altr rigore che ha causato ed avendo a disposizione in panchina Gomez. Boh. e io non sono allenatore

  4. Ranocchia e stato ammonito per lo stesso stupido fallo di mano di Blin. Magari diamo una ironica indlsifficienza a tutti e due, con Ranocchia meno insufficiente.

  5. Il terzo posto è il minimo ma secondo il progetto iniziale doveva essere una promozione diretta. Pare che così non è facile e quindi aspettiamo la fine del campionato per valutare il risultato .

  6. Oggi non commento niente non parlo di nulla e neanche dei singoli o altro.Tante volte io stesso mi sono chiesto perché spesso ripeto nei miei commenti certe idee perche le difendo in maniera convinta e fino in fondo senza se e senza ma. La risposta me la sono data da solo . Spero di trovare la sponda anche nella stampa locale perche certe cose sono talmente sotto gli occhi tutti che , sempre a mio modesto parere, andrebbero “ denunciate “ in modo corale da tifosi e stampa in maniera direi collegiale .Mi piacerebbe Chiedo solo una cortesia a Monastra che ha contezza di tutti i commenti sui pezzi di A&F – sui quali mi permetto scrivere, quasi sempre anche la mia personale opinione.Può cortesemente confermare da quanti mesi ripeto sempre la stessa cosa su Blin ? Piccolo ripasso delle puntate precedenti. Faccio un copia incolla degli ultimi inviati :” Da sempre scrivo che giocatori come Blin non dovrebbero mai giocare e ancora meno giocare a Palermo. Non adatto , secondo me neanche per un campionato di C. Se non credete a me chiamate Pantaleo Corvino quel grande intenditore di calcio che è il ds del Lecce che lo ha rifilato , peraltro per un mare di denaro , ai quei fessi , non ricordo se Rinaudo o De Sanctis. Corvino si sfrega ancora le mani e impudicamente , senza alcuna vergogna , fino a poco tempo addietro commentava con la solita ironia che lo contraddistingue della sola rifilata al Palermo a proposito di Blin. “ Io non riesco davvero a comprendere come uno navigato come Inzaghi non se ne accorga da quasi un anno e puntualmente lo butta dentro. Anche Inzaghi comincio a pensare che sia sopravvalutato. Sul fatto che Inzaghi sia stato solo un operazione di MKT per tapparci la bocca a noi tifosi,dopo i disastri degli altri allenatori e di Dionisi non in particolare . anche questo lo scrivo su questo giornale da mesi. Vero Monastra? Conferma ?
    Ps – non cerco meriti sia ben chiaro , non mene frega niente solo la conferma che se un tifoso vede da fuori certe cose come fa un allenatore a non accorgersene? Buona giornata a tutti.

  7. “pericoloso come un golfista amatoriale sovrappeso che diventa presidente degli Stati Uniti”.
    Basta questa…….
    Poetici come sempre.

  8. A nome credo di tutti i tifosi chiedo a Inzaghi di non schierare più Blin da qui alla fine del campionato. Si tratta chiaramente di un ex calciatore, totalmente fuori condizione e svagato come pochi altri. Possiamo già considerarlo in uscita.

  9. Ma quale 7 in pagella all’allenatore che, manco fosse tarantolato, si agita fuori e dentro l’area tecnica dando l’impressione di correre molto lungo la linea laterale ma di riflettere poco sulla partita. Andiamo A&F, universalmente noti per la fiddazza ri carni ra rieci chila donata più volte a Corini… Cinque e mezzo sarebbe il voto giusto per l’Inzaghi di ieri. Giacché abbiamo patito una sofferenza atroce per conquistare la nona vittoria consecutiva in casa contro la terzultima della pista, trascinata quasi al pareggi, da 2-0 e uomo in meno, non tanto dalla follia delirante di Blin (rigore ed espulsione da “Oggi Le Comiche”) quanto dalla dabbenaggine reiterata del trainer. Il tecnico è, infatti, rimasto ormai l’unico in città a illudersi che Alexis sia ancora, come cerca di fargli credere il suo procuratore, un calciatore professionista degno di giocare nella Serie B di vertice e non un centrocampista dilettante buono solo per la mediana di Pasticceria Rosanero, squadra da sempre iscritta al Torneo dei Bar. Ma come fai, sciagurato Pippo, a sostituire Ranocchia, a rete per la quarta vo.ta in stagione e migliore in campo, con Harakiri-Blin? Davvero hai creduto, in ossequio all’assurda regola cartellino giallo uguale avvicendamento da te inventata, che Filippo, in una situazione di predominio e con i Virgiliani annichiliti, sarebbe incappato nella seconda ammonizione invece di compartecipare alla costruzione della terza rete chiudi-partita? E comu ti arrisicasti, una volta che Alexis aveva spadellato la frittata, a rinunciare, in dieci contro dieci, a gioco e contropiede cambiando Palumbo, competitor di Ranocchia per la palma di migliore in campo del primo tempo, con la RISERVISSIMA Gomes? Il quale, come a Pescara e nelle altre 100 occasioni che gli sono state concesse per dimostrare di essere il nuovo Kante’ (o era Kanoute?), non ha convinto nemmeno in fase d’interdizione. Morale? Il combinato disposto delle prestazioni fornite dai cinque subentrati (oltre alla coppia transalpina di mediani fuori forma, sono stati chiamati in causa, in due casi sempre nel rispetto del controproducente principio inzaghiano dell’ammonito-sostituito, Magnani per Peda, Gyasi per Pierozzi e Johsen per Le Douaron) ha trasformato una formazione potenzialmente in grado di vincere 6-0 in una squadretta in preda al terrore arroccata nella sua area a protezione del vantaggio e di uno Joronen piuttosto insicuro. E tutto questo mentre lo sfinito Segre, per fortuna stavolta risparmiato dagli avvicendamenti tafazziani, saliva in cattedra combattendo su ogni pallone, schermando la retroguardia, strappando applausi al pubblico in ansia e confermandosi più forte e meno sfiatato lui di tutte le RISERVISSIME messe assieme. Ovvio che la difesa a oltranza, cui financo Pohjanpalo e Johnsen hanno dovuto offrire un contributo, non potesse che esaltare il Maradona degli avversari Marras, che, dopo aver indotto all’errore fantozziano Blin e realizzato il penalty, s’e’ premurato di tenerci in allarme sino al fischio finale. Sognando di pareggiare all’ultimo secondo come, del resto, gli era riuscito all’andata. E anche sulla performance di Marras il trainer non è esente da colpe. Pippo, se sai che i Tizio è capace di creare pericoli perché non lo fai marcare a uomo, magari da Ceccaroni, all’interno del Fort Apache in cui avevi asserragliato il Palermo dopo esserti preoccupato di smantellarlo pezzo pezzo con cinque cambi-boomerang? Mah… Sono sempre più perplesso. E anche incazzato per il pareggio al ‘94 del Frosinone con il Pescara. Perché, al di là della gioia di ritrovare il Palermo a un solo punto dai ciociari, va considerato che loro sono riusciti a rimontare due gol (ed è la terza volta consecutiva) agli abruzzesi fanalini di coda. Mentre noi con il Pescara abbiamo perso 2-1 gettando alle ortiche il vantaggio iniziale. Anche in quell’occasione, la panchina non espresse, d’altra parte, qualcuno più utile alla causa della promozione diretta di Blin, Gomes, Magnani, Bereszynski e Veroli (due autogol in meno di 200 minuti giocati. Un record). Dice: la qualità dei non titolari è bassa. Sì. Però non lo prescrive il medico di effettuare tutte le sostituzioni. O sbaglio?

    1. Concordo su tutto caro Corrado. E considerato che apprezzo spesso le tue disamine mi permetto di darti un piccolo consiglio: lascia perdere definitivamente Gomes. Non lasciarti trascinare da personaggi , uno o due al massimo per fortuna , che continuano a ripetere in maniera ossessiva e non attinente ad alcuna realtà concetti che dopo anni sono incomprensibili totalmente. Lascia perdere Gomes, appartiene al passato . Arrivato qui giovane , ha dato ciò che poteva e ad un certo punto sembrava anche in una fase di crescita. Oggi Inzaghi lo ha totalmente o quasi messo da parte . Quindi, ripeto, lascialo decantare in pace. Paradossalmente potrebbe servire in questo finale con la penuria di centrocampisti che abbiamo… cordialmente.

      1. sono almeno due anni che glielo dico, ma su questo spazio l’ossessività regna sovrana. Se ci riesce lei cena pagata. Ma dubito fortemente (gm)

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