Mirri: “Nuovi investitori? Palermo non è Zurigo. Con 5 o 6 giocatori… “

Pubblicato il da Andrea Zito - aggiornato il - News, Serie C

Mirri: “Nuovi investitori? Palermo non è Zurigo. Con 5 o 6 giocatori… “

Il presidente del Palermo, Dario Mirri, interviene in conferenza stampa per fare un bilancio della stagione appena conclusa e per parlare del futuro.

ORE 16.05 – “Filippi resta? Per certi versi la risposta parte da una domanda e dalla difficoltà di individuare delle scelte in maniera assoluta. Non ci sono dubbi che abbia fatto bene, ma questo mi dà lo spunto per quanto riguarda il passato e mi riferisco a Boscaglia. Eravamo tutti convinti che fosse la scelta migliore; evidentemente qualcosa non ha funzionato. La difficoltà della scelta è condivisibile, ma vi chiedo uno sforzo di fantasia. La scelta è difficile, ci deve essere onestà intellettuale sia quando indovini che quando sbagli”.

ORE 16.08 – “Con Boscaglia non è scattata la scintilla, ma chi a febbraio avrebbe saputo che con Filippi avremmo avuto una media punti dietro solo alla Ternana? Confermare ora Filippi sarebbe facile, i meriti sono evidenti. Dobbiamo essere orgogliosi di quanto fatto: il sogno era la promozione, l’obiettivo erano i playoff e li abbiamo raggiunti. L’Avellino ci ha battuto ma ce la siamo giocata. Giacomo è stato bravo a raccogliere l’eredità di Boscaglia”.

ORE 16.12 – “Abbiamo cominciato a parlare e continueremo a parlare. Dobbiamo condividere determinate scelte e programmi: per quanto mi riguarda ha fatto bene e meriterebbe una chance”.

ORE 16.14 – “Qual è il progetto per la prossima stagione? Vincere, come ogni altra squadra. Se guardate il Bari, nel 2018 si parlava di andare subito in Serie A ed è ancora in nostra compagnia. Noi faremo una squadra per poter vincere, come lo faranno tutti. Ma non ci sono formule assolute, poi tra il dire e il fare…. l’obiettivo è raggiungere la promozione, ma ci sono acnge gli altri. Considerando che siamo una neopromossa, sono soddisfatto della stagione: venivamo da mesi di inattività dopo la Serie D, abbiamo preso 14 giocatori nuovi (e magari quest’estate ne prenderemo altri 7). Dobbiamo vivere il presente e accettare dove siamo: altrimenti non riusciremo a pensare al futuro”.

ORE 16.15 – “Se la città non si stringe intorno alla squadra non ce la facciamo, anche quando si perde. Gli otto mesi prima di Filippi era tutto da buttare, ma la squadra era la stessa: e non penso che Boscaglia fosse un asino. Il progetto è fare una squadra che possa renderci orgogliosi, come visto negli ultimi 4 mesi”.

ORE 16.19 –“La ricerca di investitori? Di fatto si è accelerato il processo di finanziamento: l’impegno con Di Piazza (che stiamo rispettando) era triennale ed è un impegno senza accampare scuse, andando avanti. Il recesso di Di Piazza accelera questo processo. Il Palermo arriverà al 2022 con le risorse destinate, ma poi bisognerà pensare al futuro. Il Palermo sarà una casa di vetro e noi sapevamo che dopo essere stati fondatori non saremmo rimasti tutta la vita. Il primo abbiamo vinto la Serie D, il secondo è stato più difficile. E’ chiaro che Palermo non è Zurigo…. o Novara, Firenze o Spezia: al Sud c’è poco. Dobbiamo essere speranzosi che si possa avvicinare un’opportunità di investimento. Anche Di Piazza ha fatto delle verifiche, ma nessuno è andato oltre i primi colloqui. Bisogna rimboccarsi le maniche”

ORE 16.22 – “Se ho da rimproverarmi qualcosa nella mia gestione e con Di Piazza? Credo che tanti aspetti sono figli di cronaca non direttamente sportiva. Quello che c’era nella precedente società è diverso da oggi. Il dissenso contro il Palermo, lo condivido e ne prendo atto. Ma chi non gradisce la nostra correttezza, non credo sia cronaca sportiva: la trasparenza e la pulizia sono capisaldi. Su me e Di Piazza si è detto di tutto: a dicembre ha fatto una scelta, ma non credo sia opportuno dire ora qualcosa. L’11 giugno ci sarà il recesso e si valuterà il valore del suo credito. Chiaro che – ovviamente – si poteva fare meglio per migliorare tante cose”.

ORE 16.27 – “Non ci sono piani A e B: ci sono dei soldi che saranno destinati alla prossima stagione, ma non servono solo a comprare giocatori. Abbiamo dei soldi disponibili grazie all’impegno dei soci e quelli saranno certamente destinati alla prossima stagione. Voglio sottolineare che il Covid è stato dappertutto, ma per noi fare zero ricavi ha un peso molto diverso, in uno stadio come questo e con questi costi (anche se nella concessione i consiglieri comunali hanno anche rinunciato a vari benefit, come il biglietto omaggio – e gli va dato atto). Il tema dello sviluppo è centrale, ma questo stadio ha un costo enorme e con una serie di spese per tutta una serie di adempimenti. Uno studio della Lega Pro ha certificato che noi siamo la società che spende di più. Abbiamo speso il terzo budget dopo Bari e Ternana. Ricordo inoltre che siamo stati gli unici a pagare un milione di euro dell’affiliazione ed è un milione di euro tolto alla nostra competitività”.

ORE 16.31 – “Se non ci sono ricavi, sarà ancora un bilancio da lacrime e sangue, ma noi manteniamo gli impegni e non arretriamo di un centimetro. Io e Tony Di Piazza abbiamo la coscienza a posto. Se può, anche la città dia un contributo: io ho preso un impegno e lo sto rispettando, ma penso che in città ci siano anche persone con più potenzialità di me”.

ORE 16.34 – Sulle spese per i procuratori: “La spiegazione è semplice ed è legata ad alcuni giocatori, come Luperini che era senza contratto quando l’abbiamo preso. Spese per la squadra non chiarite? Onestamente non capisco la domanda… quanto abbiamo speso? Abbiamo speso 5 milioni, 6 milioni cambia poco… so che abbiamo speso il terzo budget della Serie C. Abbiamo certamente speso 7,8 milioni in termini complessivi, il dettaglio adesso non saprei…”.

ORE 16.36 – “Cinque milioni per la prossima stagione? Sì, sperando che l’anno prossimo ci siano anche ricavi. Se avete una soluzione sottoponetemela. Noi faremo di tutto per fare il meglio con i soldi che abbiamo: i soldi sono utili, ma da soli non servono a vincere (come ad esempio il Cittadella). A fare la differenza sono le competenze e le motivazioni. Bisogna fare pace con se stessi: il Palermo ha i soldi e le competenze, ma bisogna indossare tutti la stessa maglia. Non abbiamo bisogno di secondi tifosi che mettono la maglia del Palermo solo quando vince e prima indossano la maglia di Inter e Juventus”.

ORE 16.39 – “Valutazione su Sagramola e Castagnini? Chiaramente – voi dite – bisogna guardare i risultati, ma bisogna vedere cosa intendiamo per risultati: fino a febbraio hanno fatto male, ma da marzo in poi hanno fatto bene no? I dirigenti erano gli stessi prima e dopo, gli stessi che si sono assunti la responsabilità di promuovere il secondo di Boscaglia, con tutti i rischi del caso… la scelta è stata coraggiosa. E quindi gli stessi dirigenti erano asini prima e fenomenti dopo? Noi ci mettiamo la faccia e non accettiamo che nessuno ci venga addosso buttando fango. Tutto è migliorabile: ho osservato e ho visto cose fatte bene e cose da fare meglio. Sicuramente interverrò, ma non accetto un giudizio misurato sul risultato. Perché così non è corretto, così è troppo facile. Non va bene. Non abbiamo bisogno di tifosi e giornalisti che cambiano a seconda dei risultati”.

ORE 16.43 – “Se volete vi lascio i vari Baccaglini, Facile, gli arabi…. Mi stupisco che voi non avete preso determinare iniziative quando c’erano quelle persone. Noi cerchiamo persone meglio di noi, più capaci di noi. Voi avete una responsabilità, come ce l’abbiamo noi”.

ORE 16.45 – “Abbiamo finito il ritiro e ci dicevano non c’è l’attaccante. E’ stato quello il problema della stagione? Ma Boscaglia a noi non aveva detto che non gli avevamo preso i giocatori… “.

ORE 16.47 – “Mi infervoro perché non capisco il vostro obiettivo. Questi stessi dirigenti per 6 mesi erano da cacciare e per i successivi 6…. andavano bene? Non andavano bene comunque?”.

ORE 16.48 – “La valutazione della società? Abbiamo chiesto un parere alla PwC, ma è sempre un desiderata. E’ il mercato a fare il prezzo. Con Di Piazza, riteniamo che quella per noi è la valutazione migliore possibile, ma è il mercato a stabilire il prezzo, chi vuole comprare”.

ORE 16.50 – “Cifra da dare a Di Piazza per il recesso? Pezzo che per motivi legali scaturisca a dicembre, il quantum non credo sia opportuno discuterne ora. Saranno gli avvocati a parlarne. Cercare un nuovo amministratore delegato visti i problemi con Di Piazza? Ragionare col senno di poi non serve a niente, ma non credo che quello sia un elemento per cambiare le carte in tavola. Sagramola è un riferimento amministrativo e continuerà ad esserlo. Se a Di Piazza non andava bene, Tony però lo sapeva dall’inizio…”.

ORE 16.53 – “Elementi negativi e positivi? Certamente i ritardi di inizio stagione (ma è ovvio che non abbiamo perso con l’Avellino pe questo); sul discorso amichevoli, abbiamo provato ma non era semplice viste le restrizioni che c’erano in quel momento. Sono tutti elementi che fanno esperienza: anche per questo difficilmente il ritiro sarà in città; l’esperienza dell’anno scorso ci consiglia di andare altrove. Boscaglia invece secondo me non è un errore: ogni stagione è un’alchimia imprevedibile. Gli errori servono per essere risolti”.

ORE 16.56 – “Le note positive sono i giovani: li abbiamo scelti in Serie D e si stanno confermando. Sono una base e ci hanno aiutato molto, così come gli innesti di esperienza. Tutti hanno dato il loro contributo, quest’anno avremo una base che forse l’anno scorso non avevamo. Piano piano stiamo costruendo: anche il Catania sono 6 anni che sta lì, a Bari hanno speso il doppio di noi…. si dovrebbero ammazzare allora…. Cerchiamo di imparare dagli errori e continuiamo il percorso di crescita. Arriveremo alla fine di tre anni: se troviamo più soldi meglio, ma non sono solo i soldi a farci vincere. In Serie C si vince con la squadra, non con i campioni”.

ORE 16.59 – “Gli sponsor? Ovviamente anche loro hanno contribuito, ma è chiaro che gli introiti sono stati minori, soprattutto dalla biglietteria, che è stata praticamente pari a zero. Certamente non compensa quanto investito in assenza di ricavi”.

ORE 17.03 – “Il centro sportivo di Torretta? E’ un progetto su cui fondiamo il valore futuro del Palermo. Un amico mi diceva che con il centro sportivo il Palermo non fallirà più e gli credo. Sarebbe un asset decisivo per il futuro: secondo me è un asset decisivo. Anche per lo stadio, vorremmo presentare uno studio di fattibilità. Tutti stanno facendo di tutto per portare avanti il progetto. Il proprietario del terreno? E’ lui che formalmente presenterà il progetto, ci sarà una Newco, ma sono dettagli…. di fatto è il Palermo che deve fare il centro sportivo. La NewCo sarà di proprietà al 100% dal Palermo. Abbiamo avviato tutto. Foresteria? Per problemi di cubatura non ci potrà essere: ci sarà una area accoglienza e tutto il resto, ma non la foresteria”.

ORE 17.06 – “Ovviamente per lo stadio, l’idea è ristrutturare quello che c’è. Il futuro di Santana? Per me da tifoso e presidente è una domanda che genera un conflitto: il gol che ha fatto a Catania resterà una pietra miliare. Se vorrà il futuro o il calciatore, lo stabiliremo insieme. Da tifoso vorrei continuasse; da presidente vorrei che non viva una nuova stagione che non sia ai livelli di quest’anno. Ma Mario non andrà via, ne sono certo”.

ORE 17.08 – “La Primavera? Leandro (Rinaudo, ndr.) ha fatto un lavoro encomiabile, il futuro passa dal settore giovanile forte e capace di produrre talenti. Quest’anno il Palermo ha fatto un piccolo miracolo, con tanti ragazzi che nessuno voleva. Si sono fatti forti e domani abbiamo una partita decisiva: dal punto di vista sportivo, vincere il campionato per loro sarebbe un successo pazzesco: Stiamo costruendo una base per il futuro”.

ORE 17.13 – “Cosa fare per evitare gli errori? Quale squadra per Filippi o chi sarà l’allenatore? E’ chiaro che c’è chi è arrivato prima o dopo, ma si è fatto il massimo per raggiungere gli obiettivi: certamente non avremo esigenza di prendere 13 giocatori. I campionati stanno finendo tutti negli stessi tempi: sul piano strettamente numerico il lavoro sarà più semplice, memore anche degli errori (perché ne sono stati fatti). Bisogna ovviamente evitare gli alibi, le scuse: per il Bisceglie i ritardi valgono e per il Palermo no? Non c’è dubbio che quest’anno saremo molto più attenti su vari aspetti. Ma non daremo alibi a chi deve lavorare”.

ORE 17.17 – “Lucca? La volontà del giocatore è determinante: se si è innamorato di Palermo e vuole restare, mi auguro che possa rimanere. Bisogna mettere insieme tante cose, dalla volontà alle questioni economiche. Ma voglio dire: Lucca non era considerato e poi avete visto come è andata. L’infortunio di Lucca e Rauti poi hanno inciso di più. Tutti noi tifosi desideriamo che resti, ma c’era anche lui nel Palermo che andava male. In squadra ci sono ragazzi che sono un patrimonio che abbiamo costruito da zero. Bisogna lottare per raggiungere gli obiettivi o il sogno promozione: bisogna sbracciarsi tutti insieme”.

ORE 17.20 – “Il Palermo femminile? Anche lì l’obiettivo è quasi raggiunto. Merito a Cinzia VAlenti e a chi fa parte del gruppo”.

ORE 17.21 – “I tifosi veri il Palermo li ha sempre avuti accanto. Io mi rivolgo alla città produttiva, in una città che è chiaro che ha delle difficoltà. Ma su un milione di abitanti le disponibilità ci sono secondo me: bisogna vedere se hanno il Palermo nel cuore. Il nostro investimento è virtuoso se c’è una città che lo segue. Non crediate che io non abbia voglia di tornare al mio lavoro e a tornare a dormire la notte. Deve essere questo il patto con la città”.

ORE 17.24 – “Mercato? Secondo Filippi con 5/6 giocatori la squadra è competitiva. E lui ha conosciuto i meriti e i limiti di questa squadra: ci manca forse un po’ di cinismo e cattiveria. E andremo a cercare queste caratteristiche. Se c’è il rischio di rinunciare ad alcuni giocatori? Chiaro che dovremo fare delle valutazioni, anche sugli stipendi: penso che un’ottimizzazione si può fare. Ma non penso che affronteremo ora i giocatori in scadenza nel 2022, in questo momento dobbiamo pensare a costruire la migliore squadra possibile. Per tempo faremo delle valutazioni con giocatori e procuratori qualora vorremo proseguire il contratto con loro”.

ORE 17.27 – “Io sto facendo quanto detto. Io non posso rispondere del fatto che gli americani non vengono qui, anziché a Spezia. Ad oggi siamo soli (io e Di Piazza) nel portare avanti questo progetto e la città ne dovrebbe essere orgogliosa. Botteghino? Anche con il 50% della capienza potremmo recuperare le cifre fatte in D: con 18 mila spettatori, vinciamo qualche partita in più e recuperiamo più budget per far quadrare ricavi e produzione. La speranza è avere tutto il budget possibile, con l’esperienza fatta quest’anno”.

ORE 17.30 – “Martin? E’ una persona fuori dal comune, ma il giocatore non sta a me giudicarlo. Ma certamente non lo buttiamo a mare perché il contratto è scaduto: cosa deciderà la parte tecnica… non penso di poter assumere un impegno ora. Boscaglia? Al momento non sono a conoscenza del fatto che si stia discutendo di rescissione del contratto: faremo tutti le valutazioni, ma non se ne sta discutendo al momento”.

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