Palermo – Padova 2 – 1 LE PAGELLE / Johnsen inventa, Vavassori decide: che coppia
Se il Palermo riesce a vincere anche partite come queste vuol dire che è davvero l’anno giusto. E la squadra è di una tale forza specifica da poter sopperire a una delle più brutte prestazioni corali degli ultimi mesi. Diciamoci la verità: è quasi inspiegabile che il primo tempo si sia concluso in parità, il Palermo della prima mezz’ora era completamente in balia del Padova, che ha giocato bene ma che non ci ha creduto fino in fondo.
L’eroe di giornata è Vavassori, esterno di nome, attaccante di fatto. Entrambi i gol sono suoi, entrambi gli assist sono di Johnsen, che ancora una volta è l’uomo della provvidenza. Come provvidenziale, sullo sfondo, è stato ancora una volta Fortin, ex della gara, che ha salvato il risultato nel finale del primo tempo. E tra le note liete di giornata ci mettiamo pure Gomes, comprimario, ovvio, ma positivo nella testa. Un ‘titolare’ in più.
Con pioggia e campo allentato il Palermo è sembrato completamente svagato per almeno mezz’ora. Ha subito un gol ‘leggero’ dopo 6 minuti ma già aveva dato l’impressione di essere sballottato. E nemmeno la rete subita è servita da scossa. Giocatori senza posizione, senza mordente, difesa allo sbaraglio, attacco nullo o quasi. Solo una giocata individuale Johnsen – Vavassori ha dato i risultati sperati e dal pareggio in poi è stata un’altra partita.
Bello andare alla sosta con il primato in tasca, 13 punti in cinque partite e forse – tra 20 giorni – un po’ di condizione atletica in più e magari qualche opzione in più. Perché il Palermo che ha cominciato la partita oggi era praticamente identico a quello dell’anno scorso, con Perin, Hernani e Strefezza fuori: solo un giocatore nuovo ma quel calciatore si chiama Vavassori ed ecco la vera differenza. Oltre a Johnsen: Inzaghi ci aveva visto giusto.
PALERMO: Fortin 7; Pierozzi 5 (dal ‘ s.t. Cassandro 6), Bani 5,5 (dal 1′ s.t. Magnani 6), Ceccaroni 5,5, Augello 6,5; Palumbo 6, Ranocchia 6,5 (dal 22′ s.t. Estevez 6), Segre 5,5 (dal 31′ s.t. Gomes 6,5); Vavassori 8,5, Pohjanpalo 5,5 (dal 37’ s.t. Gabrielloni s.v.), Johnsen 7,5.
PADOVA: Sorrentino 6,5; Dellavalle 6,5, Lovato 6, Pastina 6,5; Capelli 5,5, Giunti 6 (dal 39′ s.t. Galazzi s.v.), Zuelli 6,5 (dal 39′ s.t. Bortolussi s.v.), Fusi 5,5, Cocchi 6 (dal 24′ s.t. Carissoni 5,5); Seghetti 5,5 (dall’8′ s.t. Di Mariano 6), Moro 5 (dal 24′ s.t. Lasagna 5,5).
Fortin 7: Un’altra parata straordinaria, uguale a quella di sette giorni fa ad Avellino: questa volta vola all’incrocio per deviare una conclusione di testa ravvicinata di Giunti; sarebbe stato l’1 a 2 proprio prima dell’intervallo. Si conferma bravo tra i pali, incolpevole sul gol di Pastina che calcia tutto solo davanti a lui. Fa anche una bella parata su Dellavalle sugli sviluppi di un corner. L’unica piccola sbavatura, un’uscita di pugni non proprio impeccabile nel primo tempo.
Pierozzi 5: Il fantasma del giocatore più volte apprezzato in passato. Approssimativo nella posizione in campo, spesso impreciso, nervoso e rimedia anche un’ammonizione a fine primo tempo che gli costa la sostituzione ‘automatica’ all’intervallo, cambio che avrebbe meritato anche senza il cartellino.
(dal 1′ s.t. Cassandro) 6: Molto più centrato di Pierozzi, anche perché il Palermo gioca meglio e subisce meno. È concreto in difesa (ottimo un suo intervento in scivolata) e sceglie bene i tempi di inserimento.
Bani 5,5: Non è la sua giornata fortunata: dopo 30 secondi viene subito messo in crisi da una palla in profondità e viene superato in velocità da Seghetti che – per fortuna di Bani – non coglie l’attimo. Qualche attimo dopo è bravo e fortunato a deviare in corner una conclusione quasi vincente di Zuelli. Appare comunque sempre in difficoltà in una squadra che non riesce a difendere e lascia ampi spazi agli avversari. In più, rimedia una botta in faccia con tanto di ferita sanguinante che lo costringe a giocare con il turbante fino alla fine del primo tempo. Poi esce all’intervallo, con la testa dolorante e la coscienza di avere combattuto al massimo delle possibilità. Ma non è il Bani che conosciamo.
(dal 1′ s.t. Magnani) 6: Fa piacere rivederlo abile e arruolato. Non fa rimpiangere Bani, ha senso della posizione, fa una buona chiusura e beneficia del fatto che il Padova era già abbastanza sulle gambe. Logico che non sia ancora al massimo però la sufficienza se la porta a casa.
Ceccaroni 5,5: Nemmeno lui sembra orientato, la squadra sbanda paurosamente, la difesa rosa viene sollecitata e anche lui fa fatica a raccapezzarsi sulle ripartenze veloci dei veneti. La settimana di sosta non gli ha fatto bene.
Augello 6,5: Tecnicamente è lui che sbaglia sul gol dello 0 a 1: sulla respinta difensiva è lento a uscire e lascia in gioco Pastina, che sblocca il risultato. È comunque uno dei più vivaci della squadra, se arriva avanti i suoi cross sono sempre un potenziale pericolo.
Palumbo 6: Il Palermo insensato della prima mezz’ora coinvolge pure lui, che dovrebbe essere l’elastico tra trequartisti e centrocampisti. In realtà l’unico modo per emergere è qualche giocata di qualità in fase di distribuzione del gioco ma si divora di testa un possibile gol sullo 0 a 1.
Ranocchia 6,5: Per almeno mezz’ora tocca pochissimi palloni ma cerca di mettere ordine e qualità, con alterni risultati. Però gli va dato atto di avere confezionato un assist per Palumbo, di avere avviato l’azione dell’1 a 1 e di avere innescato Vavassori con una palla in profondità. Nel secondo tempo, con il Palermo più continuo, continua a distribuire perle di saggezza e qualità, fra cui la palla per Segre. Esce subito dopo avere rimediato un’ammonizione.
(dal 22′ s.t. Estevez) 6: Contributo di personalità. È un momento di gara da decifrare, il Palermo vuole vincere ma non riesce a prendere in mano il pallino. Con lui in campo la squadra sembra recuperare energie.
Segre 5,5: La peggiore partenza dell’ultimo anno e mezzo. Non ne indovina una con la palla al piede, non si raccapezza in un centrocampo che lascia praterie agli avversari. Piano piano migliora, la fascia da capitano nel secondo tempo sembra un toccasana: tira bene, di prima, da dentro l’area su un bell’appoggio di Ranocchia e non è colpa sua se Sorrentino compie un’altra bella parata. Esce perché non ne ha più.
(dal 31′ s.t. Gomes) 6,5: Basta un quarto d’ora per giudicarlo? Sì, se entri con l’atteggiamento giusto e il risultato è ancora in bilico. Gomes entra nel gol del 2 a 1, recuperando palla a centrocampo. Si trova a proprio agio, come quando era un titolare fisso.
Vavassori 8,5: Protagonista della partita. Eroe per distacco. Due gol, due tiri pericolosi, continuo movimento. Se il Palermo trova altri tre punti lo deve a lui, che ha indovinato tutte le giocate che contano. Continua a dare l’impressione di essere più votato al ruolo di attaccante che di esterno d’attacco largo, anche perché la fascia destra non è quella a lui più congeniale. Ma, come detto, la medaglia d’oro se la guadagna da attaccante: è bravissimo a smarcarsi in occasione dell’1 a 1 e a deviare senza esitazioni l’assist di Johnsen. Prima del gol era stato lui a concludere per la prima volta nella porta avversaria ma il suo diagonale preciso e rasoterra trova la grande opposizione di Sorrentino. Segna il 2 a 1 con una bella giocata personale da centravanti, avrebbe meritato di più quando nel secondo tempo s’inventa un’azione personale con tiro deviato e nel finale quando prova il tiro a volo. Provoca anche l’espulsione di Carissoni. Giornata da ricordare.
Pohjanpalo 5,5: Ospite per almeno mezz’ora, com’era già capitato ad Avellino. Poi si scuote e visto che palloni buoni non ne arrivano se li va a cercare e a strappare anche fuori dall’area. Torna a sonnecchiare nel secondo tempo. Anonimo, aggettivo che non gli è proprio.
(dal 37′ s.t. Gabrielloni) s.v.: Almeno porta fortuna. Entra e il Palermo segna.
Johnsen 7,5: Ancora decisivo. Non segna ma fa segnare due gol a Vavassori con assist degni di nota. Ha idee e convinzione, e in una giornata abbastanza storta per il Palermo è una bella notizia. Anche lui abbastanza avulso dal gioco per buona parte del primo tempo, la cosa migliore del suo inizio partita era stata un ripiegamento difensivo molto importante. Ma certi giocatori hanno la capacità di accendersi all’improvviso e di decidere

Grande Palermo che trova sempre il modo di uscire dal pantano! Continuo a ribadire che Vavassori è stato il miglior acquisto del Palermo. Ora andiamo a vincere ad Empoli.
Se il Palermo riesce a vincere anche partite come queste vuol dire che è davvero l’anno giusto.
credo che lo abbiamo pensato in tanti ed in tanti ci siamo “toccati” avendolo pensato 😀 . Nuovamente sarei non in grado di fare pagelle e/o di commentarle.