Palermo, passo del gambero. Baldini a lezione da Zeman. Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Serie C

Palermo, passo del gambero. Baldini a lezione da Zeman. Le pagelle ironiche di A&F

FOTO PEPE / PUGLIA
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Neanche il tempo di festeggiare una bella vittoria che si torna in campo. Si va a Foggia in un piovoso e anonimo martedì di febbraio che improvvisamente acquista un senso. Baldini contro Zeman, c’è aria di spettacolo. Il mister rosanero rimescola le carte e rispolvera Felici. Torna anche Marconi insieme a Lancini e festeggiamo Odjer che avevamo visto uscire infortunato sabato scorso.

La partita inizia e il Palermo va subito in svantaggio. Cross al centro, Valente si addormenta e si lascia superare dall’avversario che batte praticamente sulla linea di porta. Partiamo male. Il Palermo prova a riprendersi ma il Foggia pressa e leva il fiato e così si ricorre troppo spesso al lancio lungo con gli attaccanti rosanero che finiscono nella trappola del fuorigioco dei difensori foggiani che giocano praticamente a metà campo nel miglior stile zemaniano.

Al 23′ il Palermo pareggia! Brunori batte a porta praticamente vuota con il portiere che chiaramente non si muove. Nessuno si era accorto dell’infortunio del portiere, anche perché solitamente il numero 1 foggiano sta a venti metri dalla linea e quindi Brunori ha insaccato senza pensarci due volte. Sportivamente non è stata una bella cosa, egoisticamente si. Quindi ci teniamo il gol e andiamo avanti senza pensarci troppo anche perché, come fa notare uno dei vostri cronitifosi, non possiamo sapere se il portiere fosse sincero!

Al 35′ Lancini si conferma una sicurezza per gli avversari, lasciandosi beffare su una palla alta e dando la possibilità di un passaggio smarcante che porta al gol. Siamo di nuovo in svantaggio. Baldini ammette che non ci aveva capito nulla e cambia mezza squadra facendo entrare tre giocatori. Ma non cambia nulla nell’immediato e andiamo a riposo vagando tra il frigo bar e il divano indecisi se uscire di casa ed evitare il secondo tempo per disperazione. Restiamo seduti sul divano solo perché confidiamo nella cronica incapacità delle squadre di Zeman di tenere il risultato.

Al 55’ però anche le nostre flebili speranze vengono gelate dalle prestazioni di una difesa che non vale neanche la serie C. Lancio da sinistra e giocatore solo che batte a rete indisturbato. Il Palermo va in bambola e il Foggia sembra il Milan di Sacchi. Arriva anche il quarto gol con l’attaccante del Foggia che sembra proprio Salah e da Crivello a Lancini si vedono solo belle statuine. Il resto della partita la vediamo con una amarezza che ci leva qualsiasi speranza per il futuro. Un passo in avanti e due indietro. Il campionato del Palermo ci ricorda proprio il passo del gambero e noi non ne possiamo veramente più!

Pelagotti 5 – Il tiro del secondo gol non ci sembra irresistibile ma per lui è come sempre imparabile. Garanzia.

Accardi 5 – Dal suo lato attaccano meno ma naufraga con il resto della difesa. Affondato.

Lancini 3 – Sbaglia sul secondo gol e riesce a fare un disastro anche sul quarto. Vecchia gloria.

Marconi 4 – Anche lui non sembra un giocatore di categoria e non dimostra neanche un po’ di grinta. Abbuttato.

Felici 5 – Resta in campo poco. Ma non fa vedere nulla. Ammucciato.

(dal 36′ p.t. Soleri) 5 – Solo tanta confusione. Agitato.

Odjer 5 – I centrocampisti avversari lo scherzano e lui esce con la testa che gli gira. Torello.

(dal 36′ p.t. De Rose) 5 – Entra per dare forza al centrocampo ma non riesce a capire neanche dove si gioca. Sperduto.

Damiani 5 – Non becca un pallone e tenta qualche passaggio velleitario quando gli capita di avere la sfera tra i piedi. Sparito.

(dal 15′ s.t. Silipo) s.v.

Valente 5 – Ha sulla coscienza il primo gol del Foggia. Poi si agita per recuperare ma non è mai concreto. Stressato.

Floriano 5,5 – Un po più convinto del solito, sembra sempre dover fare male al Foggia ma non ci riesce mai. Sfarfallante.

(dal 36′ p.t. Crivello) 4 – Si fa uccellare in dribbling come un ragazzino alle prime armi. Statuina.

Luperini 5 – Passo indietro rispetto all’ultima prestazione. Torna a non farci capire la sua utilità in campo muovendosi senza senso. Girotondo.

(dal 1′ s.t Fella) 4 – Neanche ci accorgiamo che sia in campo. Chi l’ha visto?

Brunori 5 – Segna un gol facile senza accorgersi dell’infortunio del portiere. Non gliene facciamo una colpa mentre non possiamo perdonargli il resto della partita assolutamente anonima. Non pervenuto.

Baldini 0 – Vuole fare il fenomeno per dare lezioni di calcio a Zeman ma ovviamente di maestro in panchina ce n’è uno soltanto e lui può solo imparare. Dietro la lavagna!

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