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Palermo, prime prove di 4-2-3-1: l’idea di Inzaghi prende forma

Se un dubbio c’era, ora è stato spazzato via: il sistema di gioco di riferimento del nuovo Palermo sarà il 4-2-3-1. Non significa che Inzaghi non proverà altri moduli, né che i rosanero scenderanno sempre in campo così. Ma una prima, netta indicazione è arrivata dall’allenamento di ieri, sabato 11 luglio.
Va detto subito: si è trattata di una seduta a ritmo blando, utile solo a riprendere confidenza con campo e pallone. Fin dai primi minuti, però, Inzaghi ha testato il nuovo assetto tattico. Una dichiarazione d’intenti, oltre che un modo per raccogliere i feedback dai giocatori. Trarre conclusioni definitive sarebbe prematuro – il Palermo è solo all’inizio del ritiro in Val Gardena – ma la strada sembra tracciata.
In campo si è vista poca tattica collettiva, a parte l’impostazione col 4-2-3-1 e un’indicazione precisa di Inzaghi per la partitella: gli esterni offensivi devono giocare larghi, con i piedi sulla linea. Il risultato: le ali d’attacco garantivano ampiezza, mentre gli esterni bassi si accentravano. Una prima bozza, un’interpretazione del sistema di gioco.
Nei prossimi giorni Inzaghi proverà altre soluzioni, magari con gli esterni offensivi più stretti e quelli difensivi a dare ampiezza. Ma la chiarezza mostrata fin da subito è già di per sé una dichiarazione d’intenti.
Uno dei due centrocampisti – Estevez in una squadra, Ranocchia nell’altra – si abbassava tra i centrali per avviare l’azione, mentre il trequartista – Hernani in una squadra, Palumbo nell’altra – era libero di venire incontro al pallone anche in zone più laterali, quasi da mezzala. Meccanismi ancora da rifinire nei prossimi giorni.

Prime indicazioni anche sul piano individuale. Inzaghi ha impiegato Hernani da trequartista e non da mediano, opzione che pure avrebbe potuto scegliere: Segre non ha preso parte alla partitella, sostituito dal giovane Balsamo (2009), ma il brasiliano si trovava nella squadra opposta a quella di Palumbo, nello stesso ruolo.
Le Douaron ha agito da esterno destro d’attacco e non da punta centrale: un primo esperimento, in attesa che Inzaghi lo testi in altre posizioni per farsi un’idea più completa. Gyasi ha invece giocato da esterno sinistro offensivo, ruolo per ora presidiato solo da Johnsen. Cassandro si conferma terzino sinistro nella difesa a 4, mentre Vasic è stato schierato esterno alto a destra.
Prime indicazioni, dunque, ma anche segnali di un organico ancora in costruzione, soprattutto sulle corsie offensive. In attesa dei movimenti di mercato, Inzaghi continuerà a lavorare sul 4-2-3-1 con gli uomini a disposizione.

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2 thoughts on “Palermo, prime prove di 4-2-3-1: l’idea di Inzaghi prende forma

  1. Sono indicazioni che secondo me rispettano le caratteristiche dei giocatori. Hernani ad esempio è un giocatore cui concedere tanta libertà tattica . Per questo probabilmente si cerca un’alternativa a Estevez . Proveranno a recuperare Gomes ? Le Duaron e Vasic ho l’impressione che attendono solo qualcuno che li adotti . Bene però fa Inzaghi a dargli un ruolo e a coinvolgerli : potrebbero anche non trovare estimatori, soprattutto Le Duaron. Giasy a sinistra francamente non lo vedo bene. Per me questo benedetto ragazzo può giocare solo a dx e correre , correre tanto . . Infine Palumbo. Salterà le prime due partite, non è poco. Rischia di faticare a trovare posto considerato che arriveranno altri esterni. Ma è un giocatore secondo me importantissimo. Lo proverei accanto ad Hernani sul centro destra nel trio dei trequartisti dietro la punta o in un 4321 che ad oggi resta solo nei nostri pensieri purtroppo.

  2. 4-2-3-1

    Diakité Bani Magnani Cassandro –
    Gomes Estevez –
    Rui Modesto Hernani Giasy –
    Pojhanpalo

    3-4-3
    Diakité Bani Cassandro –
    Giasy Gomes Hernani Vasic –
    Rui Modesto Pojhanpalo Jhonsen

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