Palermo, si parte: al “Barbera” arriva una Juve Stabia profondamente rinnovata
Da adesso si fa sul serio. A 94 giorni dall’ultima partita interna, la “cocente vittoria” contro il Catanzaro nella semifinale playoff, il Palermo di Inzaghi è pronto a riabbracciare il campionato davanti al proprio pubblico. I rosanero partono con i favori del pronostico, anche alla luce di un mercato estivo che ha rappresentato un chiaro segnale da parte della società: il direttore Osti ha rinforzato la rosa con innesti importanti, sia per l’undici titolare che per le alternative in panchina. All’ombra di Monte Pellegrino arriva la Juve Stabia, sorprendente semifinalista playoff nella passata stagione, ma profondamente cambiata durante l’estate e ancora alle prese con diversi nodi da sciogliere.
Le Vespe si presentano ai nastri di partenza con una squadra profondamente rinnovata. Il cambiamento parte dalla società, con Guerri diventato il nuovo proprietario dopo un turbolento closing. A seguire è arrivato l’avvicendamento nel ruolo di direttore sportivo: Stefano Stefanelli ha preso il posto di Lovisa, passato al Südtirol. Infine, il cambio in panchina: Ignazio Abate ha salutato in direzione Torino, lasciando il posto a De Giorgio, reduce dall’esperienza alla guida del Potenza. A questi cambiamenti si aggiungono diverse cessioni e la fine di alcuni prestiti: gli addii di Cacciamani, Leone, Confente e Correia, oltre al rientro di Zeroli al Milan, hanno modificato profondamente il volto della squadra.
La rivoluzione riguarda anche l’aspetto tattico. Il passaggio dal 3-5-2 di Abate al 4-3-3 di De Giorgio deve ancora essere assimilato e, almeno in questo avvio, ha evidenziato qualche difficoltà. Le sconfitte contro Campobasso e Frosinone rappresentano un primo campanello d’allarme: al momento, le Vespe sono ancora un cantiere aperto. Il direttore sportivo Stefanelli è al lavoro per completare la rosa e negli ultimi dieci giorni ha accelerato sul mercato, ufficializzando otto acquisti, tra cui Davide Bettella, unico ex della sfida. L’obiettivo è consegnare a De Giorgio una squadra sempre più adatta alla sua idea di calcio. La trasferta al “Barbera”, però, arriva probabilmente nel momento più complicato. Il Palermo è pronto a sfruttare il fattore campo e l’entusiasmo di oltre 30mila tifosi per iniziare con il piede giusto la propria corsa verso la Serie A.
Palermo e Juve Stabia sono pronte ad affrontarsi per la 21a volta nella loro storia. Il bilancio sorride nettamente ai rosanero, che hanno conquistato 10 vittorie, pari al 50% dei precedenti. Sono invece 6 i pareggi e appena 4 le vittorie dei campani. Negli ultimi anni, però, il trend si è leggermente equilibrato. Dal ritorno della Juve Stabia in Serie B, infatti, il bilancio è perfettamente in parità: due vittorie per parte e un pareggio.
