Palermo, una vittoria buttata. Dionisi, perché quel cambio? Le pagelle ironiche di A&F

Pubblicato il da Carlo Amenta e Gery Ferrara - aggiornato il - News, Notizie, Pagelle ironiche, Serie B

Palermo, una vittoria buttata. Dionisi, perché quel cambio? Le pagelle ironiche di A&F

Il mercato è finito e a Palermo sono arrivati tre giocatori di serie A. E’ rimasto, purtroppo a nostro parere, l’allenatore ma almeno Osti gli ha emesso un decreto di confisca definitiva del bussolotto e così tutti i nuovi vanno in campo. E così il 3-5-2, che Dionisi aveva appreso alla prima lezione a Coverciano, e non aveva più ripassato perché il professore non lo chiedeva all’esame, è diventato il modulo definitivo.

L’obiettivo è la serie A attraverso i playoff ma se non arriviamo almeno quarti ci sembra che l’obiettivo più realistico siano le semifinali di beach soccer a Porto Empedocle nel mese di luglio. Bisogna cominciare a vincere senza guardare agli avversari e alla classifica, senza pietà e senza troppi giri di parole. Volti nuovi in porta e in attacco quindi, con la coppia Brunori – Pohjanpalo supportata da un centrocampo con il rientro di Blin. In difesa Magnani va al centro al posto di Nikolau e c’è Banyia.

L’entusiasmo per l’arrivo del finlandese è alle stelle e sebbene non si riuscirà mai a trovare un tifoso che pronunci bene il suo nome, in caso di vittoria con un suo gol la prossima settimana ci vorranno almeno due stadi per contenere tutti i tifosi. Neanche cominciamo, il tempo di aggiustare il “plaidino” sulle gambe e pulire il bicchiere per il whisky digestivo e arriva un gol incredibile di Ranocchia. Tunnel, dribbling, tiro a giro di sinistro e palla sotto l’ incrocio! Tre cose così belle non le aveva fatte in tutte le partite giocate con il Palermo. Gol pazzesco e rosanero in vantaggio!

Lo Spezia si getta in avanti e dopo poco prende una traversa. Così è chiaro che non possiamo sopravvivere fino al termine. I padroni di casa si buttano in avanti e al 30’ pareggiano su una mischia furibonda su cui c’è sembrato ci fossero almeno cento falli sul portiere. L’arbitro indica il cerchio di centrocampo e poi va al Var. E non può che annullare perché Audero aveva preso il pallone e gli era stato strappato dalle mani a calci e mozziconi.

La tensione sale alle stelle e ci si picchia senza nessuna riserva con la stessa tensione che c’è alle Poste a fine mese quando si pagano le pensioni e si apre il cancello. Arriva il fischio del primo tempo e respiriamo. Il Palermo ha segnato subito e lo Spezia ha dato tutto per pareggiare. Speriamo non ne abbia più!

Si rientra e i ritmi sono più bassi anche se il copione non cambia. Spezia in avanti e Palermo che prova a fare almeno due passaggi di fila per mettere gli attaccanti in condizione di tirare a rete. Arriva il primo cambio tra i rosanero con Pierozzi che si adatta a sinistra al posto di Lund. Entrano anche Gomes e Le Douaron al posto di Blin e Pohjanpalo. E quando ci aspettiamo di continuare a soffrire fino alla fine il Palermo raddoppia. Le Douaron pressa forte e fa sballare i difensori dello Spezia, Segre ruba palla e tira, il portiere para come può ma Brunori non perdona e la mette dentro!

Il cronometro gira ma non siamo sereni. Ci sono gli ultimi cambi con Di Francesco e Nikolaou al posto di Brunori e Baniya. Il cronometro deve avere avuto un ictus perché ci sembra completamente fermo e il tempo non passa mai. Lo Spezia sembra sulle gambe e la partita ormai finita ma siccome c’è Nikolaou in campo, Pio Esposito riesce a colpire di testa e a segnare a due minuti dal termine. E si torna a soffrire con il cuore che non ci regge più. E arriva il pari con il gol dell’ex perché Aurelio era da solo a battere da due passi sul 102esimo corner della partita.

Il Palermo riesce a pareggiare una partita che era vinta e che poteva darci qualche speranza per il campionato. A questo punto per noi è davvero finita perché non si possono perdere queste occasioni. Mettiamoci il cuore in pace perché il fegato ormai non ce lo abbiamo neanche più.

Audero 6,5 – Debutta con due goal sul groppone senza nessuna responsabilità e dopo che, soprattutto nel primo tempo, aveva chiuso sempre la porta e costretto gli attaccanti avversari a picchiarlo malamente pur di mettere la palla in rete, giustamente annullata. Bastonato.

Baniya 7 – Gioca probabilmente la sua migliore partita con la maglia rosa, mettendoci fisico, testa ed esperienza per contenere gli assalti furiosi dei liguri ma viene inspiegabilmente sostituito, innescando la catena di eventi che porterà al patatrac finale. Calimero.

(dal 27′ s.t. Nikolaou) 4 – Fino al suo ingresso in campo la difesa aveva tenuto tutto sommato bene poi comincia a sbandare fino all’harakiri. Fuori fase.

Magnani 6,5 – Da centrale difensivo riesce a comandare il reparto con autorità e autorevolezza per 90 minuti. Purtroppo nel momento chiave anche lui viene a mancare. Ultimo miglio.

Ceccaroni 6,5 – Visto come si mette la partita deve solo pensare a difendere e lo fa bene e, infatti, non si ricordano sue incursioni oltre la linea di metà campo. Retromarcia.

Diakité 5 – I rosa giocano in fase di contenimento praticamente tutta la partita però proprio in queste situazioni ci vorrebbero esterni che, nelle poche occasioni in cui è possibile, spingano e azzecchino qualche cross. A lui non riesce né l’una né l’altra cosa. Sballato.

Segre 7 – Randella e si batte all’arma bianca su ogni palla ed in questo modo innesca l’azione che porta al raddoppio che avrebbe potuto significare vittoria senza il suicidio finale. Arrembante.

Blin 7 – Si è capito quanto sia mancato un giocatore come lui al campionato del Palermo. Gioca con attenzione e compatto su ogni palla facendo a botte dove e quando serve. Se dopo mesi di assenza i suoi 70 minuti sono a questo ritmo c’è da essere certi che sarà titolare inamovibile ed anzi c’è da chiedersi perché non abbia già giocato prima. Ma del resto diverse incomprensibili decisioni tecniche non ci stupiscono più. Bentornato.

(dal 24′ s.t. Gomes) 6 – Entra per cercare di raffreddare la sfuriata finale dello Spezia e per lunghi tratti ci riesce senza neanche soffrire troppo. Contenitivo.

Ranocchia 7,5 – Dopo pochi secondi segna un goal che riteniamo tra i più belli visti negli ultimi anni in maglia rosa: tunnel, dribbling ad accentrarsi e tiro a giro di sinistro sotto l’incrocio. Solo solo per onorare questa giocata il Palermo non avrebbe dovuto gettare alle ortiche la vittoria, come invece ha fatto. Balistico.

Lund 5,5 – Vale anche per lui quanto detto per il suo omologo esterno. Però, a dire il vero, in fase difensiva si comporta molto meglio con qualche chiusura degna di nota, anche tenendo conto che dal suo lato gli spezzini sono certamente più pericolosi. Attento.

(dal 17 s.t. Pierozzi) 6 – Con il suo ingresso, il Palermo smorza la pressione avversaria, approfittando di energie fresche. Forse poteva chiudere meglio sul cross che innesca il gol del 2-1. Enervit.

Brunori 7 – Con Pohjanpalo al centro dell’attacco lui si smazza alla ricerca di palloni lontano dall’area anche per alleggerire la asfissiante pressione degli avversari. E da bomber di razza se c’è un pallone da buttare in rete non lo sbaglia, incrementando i rimpianti per mezzo campionato giocato, inspiegabilmente, senza il suo apporto. Cecchino.

(dal 37′ s.t. Di Francesco) s.v.

Pohjanpalo 6 – La partita si mette subito nelle condizioni migliori per la squadra e in quelle peggiori per fornire il suo apporto, visto che di palloni giocabili in fase offensiva, non ne arriva neanche uno. Comunque ingaggia subito duelli senza risparmiarsi, dimostrando quel carattere che tutti si aspettano da lui. Tervetuloa (in finlandese).

(dal 24′ s.t. Le Douaron) 6 – Entra per tenere un po’ più alto il Palermo con la sua corsa e, in effetti, si butta su ogni pallone senza risparmio. Atletico.

Dionisi 0 – I rosanero stavano riuscendo a condurre in porto una vittoria fondamentale, dimostrando compattezza e capacità di soffrire. Lui decide di rimescolare le carte, soprattutto in difesa, causando l’ennesima debacle (perché di questo si tratta quando sei in vantaggio due a zero al 91′) e rovinando ancora una volta la salute a migliaia di tifosi rosanero. La cosa grave, come mostrato dalle telecamere, è che non lo sappia nemmeno lui, il “perché?” tant’è che lo ripete continuamente e senza un valido motivo. Suicida.

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