Palermo – Venezia 0 – 1 LE PAGELLE / Rosa generosi ma non è bastato

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Palermo – Venezia 0 – 1 LE PAGELLE / Rosa generosi ma non è bastato

Non è ancora finita ma è chiaro che adesso le possibilità di qualificazione si riducono al lumicino. Se ne riparla a Venezia, venerdì, ma saranno necessari due gol in più degli avversari. Che sono forti come ricordavamo. Ma che col Palermo hanno perduto in casa 1 a 3 nel girone di andata. Ci attacchiamo a tutto.

Il Palermo ha dato tutto quello che aveva. Probabilmente non avrebbe meritato di perdere (il pareggio sarebbe stato più giusto per una partita molto tattica e ingessata) ma il Venezia ha dimostrato certamente più forza e qualità della Sampdoria. Sui giocatori rosanero hanno pesato i 90 minuti di venerdì sera.

Ha deciso un gol estemporaneo di Pierini, una conclusione meravigliosa vicino all’incrocio dei pali ma evitabile, come tanti altri gol di questa stagione. Però prima del gol il Palermo non ha rischiato quasi nulla, giocando da squadra e confermando certi progressi atletici e mentali.

Purtroppo dopo il gol la squadra si è sgonfiata, non è stata in grado di imbastire una reazione, merito anche del Venezia che ha dimostrato esperienza e malizia, colpa anche di una stanchezza evidente.

E alla fine, l’infortunio di Desplanches, che ha giocato gli ultimi cinque minuti pro forma perché non c’erano più cambi, ha fatto vivere l’incubo di una sconfitta ancora più pesante. Dembelé aveva anche segnato ma il guardalinee ha sbandierato un fuorigioco provvidenziale. Al fischio finale mezza squadra aveva i crampi.

P.S.: All’altezza delle due bandierine agli angoli della Curva Nord piove di tutto, sacchetti e bottiglie di plastica che costringono l’arbitro più volte a fermare il gioco. Che fine hanno fatto i controlli all’ingresso? In attesa di una risposta, la società pagherà un’altra bella multa.

PALERMO: Desplanches 6; Graves 6, Lucioni 5,5, Marconi 6,5; Diakité 6,5, Segre 6,5, Gomes 5,5 (dal 29′ s.t. Insigne s.v.), Ranocchia 7 (dal 44′ s.t. Di Francesco s.v.), Lund 6 (dal 24′ s.t. Di Mariano 6); Brunori 6, Soleri 6 (dal 24′ s.t. Traoré 5,5).

VENEZIA: Joronen 6; Idzes 6,5, Svoboda 6,5, Sverko 6 (dal 38′ s.t. Dembelé s.v.); Candela 6, Tessmann 5,5, Andersen 5,5 (dal 15′ s.t. Lella 5,5), Busio 6,5, Bjarkason 6 (dal 29′ s.t. Zampano s.v.); Pierini 7 (dal 29′ s.t. Olivieri s.v.), Pohjanpalo 5,5 (dal 38′ s.t. Gytkjear. s.v.).

Desplanches 6: Il tiro di Pierini, troppo libero, probabilmente non se lo aspetta, è fortissimo e abbastanza angolato; non ha colpe specifiche ma resta l’impressione che potesse fare qualcosa in più. Prima del gol deve fare poco lavoro ma fa una buona impressione: attento sulle palle alte e ben piazzato tra i pali. Si fa male al 90esimo su un rinvio, vorrebbe il cambio ma non ce ne sono più disponibili.

Graves 6: Confermatissimo sulla linea dei difensori anche perché la sua freschezza atletica e la reattività sono necessarie in una difesa in cui gli altri due difensori hanno ben altre qualità. Se necessario ricorre al fallo duro o al rinvio parrocchiale ma non soffre più di tanto.

Lucioni 5,5: Sfiora un gol di testa su cross di Ranocchia che avrebbe fatto cadere lo stadio, è abbastanza vivo in difesa anche se dopo mezz’ora di battaglia a tutto campo con Pohjanpalo subisce un’ammonizione che lo costringe a essere molto più prudente e riflessivo. Con il passare dei minuti cala fisicamente e sul gol di Pierini ha qualche responsabilità, lascia troppo spazio e tempo all’avversario per prepararsi la conclusione vincente.

Marconi 6,5: La fatica di venerdì scorso l’ha smaltita con sorprendente semplicità, per uno che non gioca una partita intera da tempo. E così Mignani lo conferma a sinistra e lui conferma una buona prestazione, soprattutto di grande livello agonistico. Ricorre spesso all’anticipo, soffre solo quando c’è da rincorrere palla o avversario sulla lunga distanza. Un suo salvataggio in scivolata su Pierini a inizio ripresa fa esultare lo stadio come un gol. Alla fine Pohjanpalo non è mai entrato in partita.

Diakité 6,5: Si vede che cammina a due metri da terra: i tre gol in due gare gli hanno dato grandissima autostima e la soluzione tattica di schierarlo da quinto di centrocampo gli calza a pennello. È costantemente minaccioso sulla fascia destra, forse tende a strafare quando sconfina verso il centro del campo. Ma va anche detto che il primo vero tiro in porta, sul finire del primo tempo, è suo. Cala un po’ nella ripresa.

Segre 6,5: Meno straripante rispetto a venerdì, magari anche più falloso. Ma è un centrocampista di quantità e qualità al quale il Palermo non può rinunciare, intelligente tatticamente e in forma fisica rassicurante.

Gomes 5,5: Mignani decide di rinunciare al doppio trequartista per infoltire il centrocampo e quindi rientra dopo due partite di assenza dalla formazione titolare. Il solito Gomes, attento alla posizione, gioca tanti palloni ma raramente è rapido nello smistamento del gioco.

(dal 29′ s.t. Insigne) s.v.: Schierato trequartista a destra, come venerdì scorso. Gioca solo un solo quarto d’ora di una partita spezzettata.

Ranocchia 7: Partita a grandissima intensità e qualità. Già con la Samp si era vista una vistosa crescita – soprattutto atletica -, questa volta è autorevole in ogni giocata, effettua buoni cross, cerca quasi sempre la giocata, è utile anche in fase di ripiegamento.

(dal 44′ s.t. Di Francesco) s.v.: entra troppo tardi.

Lund 6: Concentratissimo, anche lui conferma di essere in un buon momento. Non ha fatto vedere sgroppate epocali o giocate sopraffine ma bisogna guardare il contesto tattico di una partita non facile. Si fa male a metà ripresa ed esce.

(dal 24′ s.t. Di Mariano) 6: Torna dopo lo squarcio alla gamba che lo ha tenuto fuori un mese e dopo dieci secondi guadagna punizione e ammonizione dell’avversario. È ovviamente lontano dalla migliore condizione atletica e questa volta deve giocare sulla fascia sinistra, dalla quale mancava da un po’. Mette impegno. Sufficienza di stima.

Brunori 6: Anche stavolta svaria moltissimo fuori dall’area. In realtà, l’occasione per tirare (su azione da corner) la fallisce con un tiro sbilenco ma gioca tanti palloni con la grazia e la sapienza di chi sa il fatto suo. Si sta mettendo lui al servizio degli altri, è quello che gli chiede Mignani e lo fa bene, con spirito di servizio. Torna centrale d’attacco quando esce Soleri nel tentativo di rimonta ma palloni puliti non gliene arrivano.

Soleri 6: Un’altra battaglia fisica in area di rigore avversaria, costretto a ‘pulire’ una caterva di palloni difficilmente giocabili. Ma è sempre a caccia della palla, anche fuori area, non risparmia nemmeno una goccia di sudore e la difesa avversaria deve costantemente preoccuparsi di lui.

(dal 24′ s.t. Traoré) 5,5: Va a giocare da attaccante esterno e dopo poco ‘retrocede’ a trequartista. Non è un grande ingresso, subentra con la squadra colpita dal gol di Pierini e non può certo essere lui a rivitalizzarla. Ma l’impressione è che la sua stagione sia stata sprecata.

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LA CRONACA DEL MATCH

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