Palermo, zero in condotta. La brutta “pagella” della Covisoc
Pubblicato il da Matteo Fernandez - aggiornato il - News
Non solo la fideiussione da 800 mila euro, che sarebbe stata consegnata fuori il termine perentorio del 24 giugno. L’elenco delle contestazioni della Covisoc, che ha momentaneamente chiuso al Palermo le porte della Serie B, è piuttosto lungo e articolato. Il quadro rappresentato dalla Covisoc ovviamente getta ombre pesanti sull’operato della società che nel corso degli ultimi giorni aveva comunque ammesso alcune carenze nella documentazione, motivandole come conseguenza della “truffa” subita dal broker e documentata in una corposa denuncia.
La Covisoc, riferisce il Giornale di Sicilia, ha contestato anche il mancato ripianamento patrimoniale di 8,3 milioni di euro, il mancato pagamento dei debiti sportivi e il mancato pagamento dei debiti scaduti verso i club esteri. Tutto qui? No, perchè il Palermo non ha provveduto nemmeno al pagamento degli emolumenti ai tesserati con annessi contributi, ritenute e versamenti sul fondo fine carriera.
IL PALERMO É FUORI DALLA SERIE B
Non è stata pagata nemmeno la multa di 500 mila euro relativa agli illeciti amministrativi 2014-2017 e persino la clausola anti-esonero da 400 mila euro che il club avrebbe dovuto corrispondere a Roberto De Zerbi ancor prima del 24 giugno.
A proposito del ripianamento patrimoniale da 8,3 milioni, alcuni pagamenti di debiti sociali sarebbero stati eseguiti da soggetti che non corrisponderebbero al socio controllante (Sporting Network). Inoltre, 5,8 milioni di euro sarebbero stati ripianati tramite l’acquisto di un ramo di azienda ceduto dalla società Group Itec srl, titolare di un credito fiscale compensabile. Secondo la Covisoc, però, tale operazione sarebbe inidonea e addirittura mancherebbero delle prove concrete sull’esistenza e l’esigibilità di tale credito. Dubbi anche sulla documentazione relativa alla titolarità del credito con cui sono stati compensati i contributi Inps e Irpef.
Partendo da questa base è difficile ipotizzare un buon esito del ricorso che la società quasi certamente porterà avanti per non lasciare nulla di intentato. Ma è più probabile ancora che il Palermo punti le sue fiche sul ricorso al Tar. Ma cambiando l’ordine dei fattori, il prodotto potrà cambiare?
LEGGI ANCHE: