Palermo, un’avventura memorabile sotto l’occhio City Group
Pubblicato il da Roberto Parisi - aggiornato il - News, Serie B
Un’avventura memorabile ma soprattutto utile. Il Palermo torna dopo cinque giorni trascorsi a Manchester, nelle strutture avveniristiche del City Group, con un bagaglio di esperienze e lavoro che sarà utile in vista del prosieguo del campionato.
Corini ha chiesto alla società di organizzare un ritiro per questa pausa di campionato, in modo tale da avere la possibilità di ‘amalgamare’ una squadra che praticamente è stata costruita in un mese, con tantissimi giocatori nuovi che quindi non si conoscevano. L’allenatore cercava un ambiente esterno alla città proprio per rompere i ritmi della routine, conoscere i propri calciatori singolarmente e creare il gruppo, punto di forza del Palermo di Baldini. La proprietà ha così messo in piedi il viaggio a Manchester e le strutture all’avanguardia hanno permesso ai rosa di allenarsi in campi perfetti, con tutte le comodità che si possono richiedere, ma soprattutto di svolgere un lavoro sulla tenuta atletica e fare test specifici con strumentazioni di un altro livello. Sono stati giorni intensi, con doppie sedute di allenamento per concentrarsi sia sull’aspetto fisico che tecnico/tattico.
Il modulo di riferimento è sempre il 4-3-3. Corini ha provato lo stesso sistema di gioco tutti i giorni proprio per far trovare alla squadra quegli automatismi che sono mancati a inizio stagione. I concetti richiesti dall’allenatore sono chiari: serve intensità, palleggio di qualità con l’obiettivo di andare subito in verticale e voglia di lottare sulle seconde palle. L’allenamento congiunto col Nottingham Forest (che poi è stata una vera e propria amichevole contro l’Under 21 del club inglese) ha mostrato dei miglioramenti per quanto riguarda la costruzione dell’azione ma anche evidenziato dei limiti nella finalizzazione; la partita è finita ‘solo’ 1 – 0 a causa di imprecisioni sotto porta ma anche nell’ultimo passaggio o in alcune scelte. Da segnalare la buona prestazione di Sala e Vido, due giocatori utilizzati poco in questo inizio di stagione e che hanno fatto bene nel secondo tempo del test con gli inglesi.
Ritiro a Manchester quindi utile per la squadra ma anche per tutta la società rosanero. Lo staff medico e dirigenziale si è confrontato giornalmente con i rispettivi colleghi del City Group, si sono tenute riunioni fiume anche di sei/sette ore per definire tutti gli aspetti della ‘vita’ del club. Un trapasso di nozioni che testimonia come la holding inglese, prima di fare grandissimi investimenti economici, voglia prima trasferire le proprie conoscenze specifiche e innovare i vari settori del Palermo, dall’area social e marketing fino a quella sportiva. È un processo lento, i frutti si vedranno nel lungo periodo ma questo viaggio a Manchester è servito molto. Il bilancio, a detta di tutti, è super positivo.
Da Manchester… al Südtirol. Lunedì il Palermo torna in campo, al “Tenente Onorato”, per preparare la sfida contro la squadra di Bisoli, imbattuta da tre partite. I rosa dovranno fare a meno molto probabilmente di Bettella, che ha accusato un problema fisico durante il ritiro e dovrà sottoporsi a degli accertamenti, mentre la buonissima notizia è il rientro in gruppo di Accardi; Valente è ormai completamente recuperato così come Devetak. Corini può contare sull’organico quasi al completo e, dal punto di vista tattico, ha lavorato molto su come attaccare le difese a tre, schieramento utilizzato dal Südtirol. Ci sono tutti i presupposti per tornare a vincere dopo la sconfitta a Frosinone e aprire un ‘nuovo’ corso post-Manchester.
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