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Sampdoria – Palermo 3 – 3 LE PAGELLE / Difesa flop, la voglia di non perdere è da 10

Venti minuti finali da grandissima squadra, che ci crede anche nel naufragio di Marassi, e la striscia di partite utili consecutive sale a dodici. Un punto d’oro, che farà morale e cancellerà qualche errore di troppo visto nei minuti iniziali del primo e del secondo tempo.

Alzi la mano chi, sul 3 a 1 per la Samp, avrebbe sperato nel pareggio. Il Palermo aveva buttato al vento il vantaggio del primo tempo, dimostrando imprevedibile fragilità difensiva. Poi la voglia di riscatto, la squadra ridisegnata in corsa, poco gioco, tanta pioggia ma anche tanta voglia di non perdere. E il 3 a 3 è un premio a una squadra che ha dimostrato carattere.

Non è stato un Palermo impeccabile: ha ballato nel primo quarto d’ora nel primo tempo, si è rialzato, è passato in vantaggio senza rubare nulla. Ma ha ceduto a sorpresa a inizio di ripresa, che peraltro era cominciata bene, con un Palermo voglioso di continuare a giocare nella metà campo avversaria. I meccanismi difensivi non hanno funzionato, la squadra ha anche pagato la stanchezza ma poi ha messo in campo quell’ardore che fa inebriare i veri tifosi.




Il valore del punto recuperato dal fango di Marassi vale forse più del semplice riscontro in classifica. Ci sono partite che possono segnare la svolta anche quando le cose non vanno come si vorrebbe. Ma i rosa che non si arrendono restituiscono un bel segnale.

Un paragrafo a parte per i gol annullati. Quello del Palermo è stato di una bellezza clamorosa: rimessa laterale di Augello, “spizzata” di testa di Bani, rabona di Johnsen, assist di petto di Pohjanpalo, tiro di Pierozzi. Una delle più belle reti dell’anno per costruzione corale, frutto evidente di schemi provati in allenamento. Annullato per un fallo (o presunto tale) di Bani in elevazione, in ossequio al sempre più incomprensibile calcio moderno, in buona parte delegato al cervellotico Var. Menzione anche per Brunori, presentatosi solo ma in posizione di fuorigioco: la sua finta a Joronen con tanto di scucchiaiata al pallone hanno confermato che all’ex capitano di certo non mancava la classe.

SAMPDORIA: Martinelli 6; Hadzikadunic 6,5, Abildgaard 5,5, Viti 6; Di Pardo 6,5, Conti 6,5 (dal 1′ s.t. Ricci 6,5), Henderson 6,5 (dal 30′ s.t. Barak 5,5), Cicconi 6,5; Begic 7 (dal 17′ s.t. Cherubini 7), Pierini 7 (dal 47′ s.t. Riccio s.v.); Brunori 6,5 (dal 17′ s.t. Soleri 6,5).

PALERMO: Joronen 5,5; Peda 6 (dal 17′ s.t. Ceccaroni 6,5), Bani 5,5, Magnani 5 (dal 21′ s.t. Le Douaron 6); Pierozzi 5,5, Gomes 5 (dal 1′ s.t. Segre 5,5), Ranocchia 5 (dal 38′ s.t. Gyasi s.v.), Augello 6; Palumbo 6, Johnsen 6 (dal 38′ s.t. Vasic s.v.); Pohjanpalo 5,5.

Joronen 5,5: Primo tempo di sofferenze e brividi ma nessuna parata di rilievo, solo ordinaria amministrazione e qualche disimpegno di piede che non è esattamente il suo repertorio migliore. Il diluvio, di pioggia e gol, arriva ad inizio di ripresa: lui non ha colpe specifiche, questa volta non è giornata di miracoli.

Peda 6: Nel confuso inizio è stato uno dei più tranquilli, bravo a coprire sul lato destro, molto attento nel soccorrere Palumbo appena superato da Cicconi all’ingresso dell’area. Si fa sorprendere anche lui nell’azione del 2 a 1 che si sviluppa a destra: sul cross è in ritardo nella copertura. Un’altra buona chiusura su un contropiede della Samp gli costa un infortunio che lo costringe a uscire.

(dal 17′ s.t. Ceccaroni) 6,5: Entra e va a fare il centrale di una difesa a quattro. La partita vive più di spinte emotive, le squadre sono rimaneggiate e il campo diventa pesante. Lui resta abbastanza prudente e visti i disastri precedenti fa bene. Poi, in pieno recupero, decide di diventare l’eroe della gara e va a segnare di testa il gol del 3 a 3.

Bani 5,5: Partita difficilissima, condizionata da un’ammonizione (ineccepibile) rimediata dopo 35 secondi per un netto fallo al limite dell’area su Conti lanciato a rete da un errore di Ranocchia. La difesa balbetta, lui deve gestirsi e fare ricorso alla sua esperienza e personalità per venirne fuori. Ad inizio di ripresa vengono a galla tutte le difficoltà difensive, il reparto non è compatto e la partita si mette in salita con altri due gol subiti. È anche sfortunato in occasione della rete annullata, il fallo è (sarebbe) suo: ma la sua presenza in area avversaria sui calci piazzati è praticamente irrinunciabile. Nel finale fa l’attaccante aggiunto.

Magnani 5: Anche lui comincia la gara con grande difficoltà. Deve giocare sul lato sinistro, come sabato scorso, e non è la sua fascia preferita, il sinistro non è educato come il destro ed è chiaro che ci vuole tempo per ritrovare il ritmo partita e i meccanismi con i compagni di reparto. Sul gol del pareggio salta male sul cross, forse c’è anche un fallo ai suoi danni; nell’azione che subito dopo porta al 2 a 1 si fa scavalcare troppo facilmente dal pallone in avvio di azione. Inzaghi lo sostituisce per ridisegnare la squadra ma subito dopo arriva il 3 a 1.

(dal 21′ s.t. Le Douaron) 6: Subito ammonito. Ma nel bailamme finale il suo apporto fisico serve.

Pierozzi 5,5: Più esuberante rispetto a sabato scorso. Segna anche un bel gol, dimostrando tempismo e fiuto negli inserimenti. Il duello con Cicconi sulla fascia è duro ma lui ne esce bene. Ha sul destro una buona palla per il 3 a 3 ma non inquadra la porta.

Gomes 5: Il turnover lo premia ma quando si parte dall’inizio è dura per tutti riuscire a entrare in un meccanismo collaudato e trovare le misure. La prima mezz’ora è incerta, poi le cose migliorano un po’. Però subisce un’ammonizione (esagerata) a fine tempo e la “scure” di Inzaghi lo colpisce implacabile: sostituzione all’intervallo.

(dal 1′ s.t. Segre) 5,5: Entra in campo lui e la Sampdoria ribalta la partita. Ma non ha colpe specifiche. La sua irruenza comunque serve a spingere la squadra nel finale e su un campo pesantissimo.

Ranocchia 5: L’errore di palleggio dopo 25 secondi è da matita blu. Commette un altro errore pochi minuti dopo. Non gira lui e non gira il Palermo. Quando la squadra si rimette in carreggiata anche lui si rianima e prova a ridare il ritmo alla squadra. Va vicino al gol alla fine del primo tempo con il tiro dalla distanza che sorvola la traversa di pochissimo. Ma che non sia la sua giornata lo conferma l’erroraccio che dà il via al 3 a 1 che sembra chiudere la gara in un secondo tempo in cui non riesce mai ad accendere l’interruttore.

(dal 38′ s.t. Gyasi) s.v.: Qualche minuto per l’assalto finale e il premio del pareggio riguarda anche lui.

Augello 6: Non gli mancano né l’esuberanza atletica né la personalità: ma l’affiatamento sviluppato nel tempo con Ceccaroni non è subito riproponibile, Magnani ha altri movimenti e lui sembra un po’ più impacciato in alcune giocate. Sul gol del pareggio resta sorpreso dal cross che arriva sul secondo palo e non riesce a rinviare il pallone che arriva sul piede di Di Pardo. Però è una presenza costante sulla fascia ed è bravo a chiudere l’azione di Palumbo con un bel diagonale che rimette in corsa il Palermo. La sua bravura nelle rimesse laterali non è banale, da questo “schema” il Palermo ricava sempre qualcosa.

Palumbo 6: Assente ingiustificato per oltre un’ora. Si nota soltanto per l’esecuzione dei calci piazzati, tra cui quello che genera l’autogol dell’1 a 0. Nella ripresa, con il risultato da inseguire, ci mette tanto agonismo ma la palla non la prende mai. Si sblocca in occasione del 3 a 2, costruendo la rete con una azione personale di 50 metri, di grande livello, conclusa con il cross in area sfruttato da Augello. Da quel momento in poi viene fuori il Palumbo che conosciamo: efficiente anche nel forcing finale ed è suo l’assist del 3 a 3. E così l’ampia insufficienza diventa sufficienza.

Johnsen 6: Sul gol annullato fa una cosa da prestigiatore: del resto, si sa che la qualità tecnica non gli manca. È lui a fare le cose migliori del primo tempo, sfruttando la sua agilità e la tecnica. Sicuramente garantisce una spinta maggiore in attacco ma a volte eccede in preziosismi e ancora deve mandare a memoria il calcio di Inzaghi.

(dal 38′ s.t. Vasic) s.v.: Anche lui all’assalto. Portafortuna.

Pohjanpalo 5,5: Il copione è il solito. Cerca spazio e palloni in area ma non trova né l’uno né gli altri. “Inventa” l’assist per il gol annullato di Pierozzi ma non si segnala per altre grandi giocate. Con Johnsen deve ancora trovare l’intesa.

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LA CRONACA DEL MATCH 

49 thoughts on “Sampdoria – Palermo 3 – 3 LE PAGELLE / Difesa flop, la voglia di non perdere è da 10

  1. “Alzi la mano chi, sul 3 a 1 per la Samp, avrebbe sperato nel pareggio.”
    Io, signor Monastra. Speravo di vincerla, proprio, altro che pareggio.
    Sono seguace del Mahatma Boskov: “Partita finisce quando arbitro fischia”.

  2. due sole cose; Augello merita due pagelle, fase difensiva pessima, bene la fase offensiva, arbitro 2. sia per il gol annullato ma anche e soprattutto per la gestione ed il metro delle ammonizioni.

  3. GRANDE CUORE !!! Questo punticino fa morale e testimonia la grinta e volontà di AAAAAAAAAAAAAAAA
    Di fronte a tanto cuore, io do a tutti quanti un bel 6,5. Maledizione a l’arbitro e al Var per aver annullato un gol capolavoro. Avanti tutta e Forza Palermo

  4. purtroppo grave errore di osti non prendere pure pierini durante l’ultiomo mercato, segna sempre al palermo e sarebbe servito come in pane a questa squadra

    1. Tu hai troppa fantasia oppure guardi troppi films, cosa dovrebbe fare il Direttore tecnico in rapporto agli arbitri scarsi e scandalosi?!

  5. Ranocchia e Gomes erano da 4. Ora se su Ranocchia si può dire che può sbagliare una partita (speriamo solo questa), su Gomes non ho capito perché questo ragazzo non riesce ad inserirsi nel gioco di Inzaghi. Concordo con Gigi su Augello, che in difesa è stato disastroso, mentre in attacco è una spina nel fianco per gli avversari e quando crossa è micidiale. A Palumbo avrei dato un 6,5 perché rispetto agli altri ha dato di più e anche se ha commesso qualche errore, non si può negare che ha dato tutto per fare arrivare la palla in area pericolosamente. Un ultima parola per l’arbitraggio e var: a parte l’errore a nostro favore per la punizione data nel recupero e da dove è nato il gol del pareggio, per il resto sembrava voler favorire la Sampdoria.

  6. arbitro nel gol non annullato per fallo su magnani e var nel fantasioso annullamento del super gol di pierozzi (è il doriano ad andare verso il braccio di Bani), hannno condizionato una gara in cui il Palermo ha dimostrato tutti i pregi e difetti possibili. Samp molto aiutata…..

  7. Monastra, mi piacciono le tue pagelle. Stasera 11 leoni sotto la pioggia che non si sono arresi sebbene reduci, non lo dimentichiamo, da un’altra grande battaglia sotto l’acqua pochi giorni fa… Palle e coraggio (finalmente!).

  8. Questa squadra avrà anche i suoi limiti ma ha gli attributi quadrati e non è cosa da poco.
    Riprendere una partita del genere l’anno scorso sarebbe stata utopia, e se fosse durata anche solo 5 minuti in più sono sicuro che gli avremmo fatto il quarto. Io oggi vedo il bicchiere mezzo pieno

  9. Visti gli ultimi 20 minuti pazzeschi di Palumbo ( a differenza dei primi 70 ) mi sa che da oggi Inzaghi ci penserà 2 volte prima di sostituirlo nel secondo tempo 🙂

  10. Spesso nel calcio chi gioca male perde le partite e noi oggi bene bene non abbiam fatto. Troppi errori, troppe leggerezze, troppa lesiosità inutile. La nostra prevedibilità ha dato modo alla samp di fare un partitone. Il Vikingo sempre piu’ solitario, il centrocampo non filtra e ci infilano con una facilità disarmante, sopratutto da destra. Ranocchia oggi purtroppo peggiore in campo. Ma quando meno ce lo aspettiamo questi Ragazzi riescono a sorprenderci con una grinta, una caparbietà ed un’efficacità che ci fànno sognare. Al di là del punto, che é di platino perché insperato a 10° dal time out, cio’ che ci deve far felici é questa voglia di lottare fino alla fine, non perdiamola mai. Avanti tutta… Forza Palermo Sempre !

  11. Caro Guido
    Anche tu sai nel profondo che Ranocchia deve essere ceduto
    Non può fare quel ruolo.
    L’unico che gli diede una posizione fu Corini

  12. Due punti persi perché era partita da vincere ma per come si era messa e’ un punto importante che potrebbe rivelarsi decisivo ….viste le condizioni del terreno forse Ranocchia sarebbe stato meglio farlo riposare così come credo sia stato sbagliato fare giocare Magnani ….ma con il senno di poi siamo tutti bravi….io credo che Inzaghi debba lavorare sulla concentrazione e sulla reattività durante la gara perché i giocatori del Palermo in certi momenti ne perdono un po’ …. bisogna soprattutto che abbiano più percezione del pericolo in difesa ma anche a centrocampo …. pensiamo alla prossima forza Palermo

  13. Contento per la voglia di non perdere dimostrata, ma stasera emergono chiaramente alcuni LIMITI.
    Concordo con chi ha detto che anche Pierini ci sarebbe servito parecchio, perchè a parte Pojia, nessuno di quelli che abbiamo vede la porta da vero attaccante.
    Oggi si parla di difesa che non ha fatto bene, ma secondo me il problema più grosso oggi è stato a centrocampo. Le alternative a Segre e Ranocchia non sono all’altezza, e quando loro sono stanchi o fuori partita sono guai!
    Un buon CENTROCAMPISTA serviva come il pane a questa squadra! Speriamo di farcela comunque…forza Palermo

  14. Augello 6 , vero che ha segnato ma ha pure regalato un gol clamoroso.
    La difesa ballerina, secondo me condizionata anche dal giallo di Bani, ha sbandato in molte occasioni e non c’eravamo più abituati dalla partita con il Monza.
    La voglia di riprenderla , come dice l’articolo, è stato un bellissimo segnale, la cosa migliore e più importante della partita.
    Ci vorrà ancora qualche giornata per riequilibrare la squadra con i nuovi acquisti, malgrado Magnani conosca già tutti e jhonsen sia tecnicamente di altra categoria.
    Intanto speriamo che lì davanti non scappino.
    La Sampdoria con il mercato si è rinforzata e può puntare ai play-off.
    Noi dobbiamo tornare prima possibile a vincere.
    Vedremo.

  15. Purtroppo questo Palermo, l’ho detto da sempre, ha una grossa pecca in Ranocchia sempre lento impreciso e falloso.
    Dobbiamo sorbircelo per tutto il campionato, pazienza. Occorreva un play basso più forte. Un altra palla al piede di questa squadra è Le Douaron: ma uno scambio con Pierini? Non era buono?

  16. Non ho potuto vedere la gara perché ero in viaggio, ma riprendere una partita in cui sei sotto di 2 gol è indice di GRANDISSIMA personalità

    Una giornata mezza storta ci sta, anche perché giocavamo contro una squadra che, grazie all’ ottimo mercato fatto, è in netta ripresa

  17. Tante partite in una partita, per il morale (di tutti) meglio pareggiare recuperando due gol che facendoseli recuperare, vecchia legge del calcio e della psicologia. C’e’ pero’ da notare che negli ultimi 180 minuti abbiamo preso 5 gol e che gli avversari sono sembrati. soprattutto oggi per buona parte del tempo giocato, dei diavoli inarrestabili. Arrivavamo sempre un tempo dopo, quei derelitti blucerchiati, che hanno scattiato tre giorni fa la vittoria a Modena, arrivavano da ogni parte, segno che oggi, fino al secondo gol, non ha funzionato quasi nulla. Lentissimi ad impostare, imprecisi, irritante Augello nel rinviare sempre tardi rimettendo in gioco gli avversari.

    La rimonta fa il paio con quella di Avellino, andamento simile anche se oggi i genovesi di serie B sono stati vicini al quarto gol e si sono terrorizzati invece dopo il gol di Augello. Ci fossero stati altri cinque minuti avremmo pure potuto vincere.

    Sotto con l’Entella che ha battuto il Cesena 3-1. Speriamo Inzaghi e la squadra riescano a ritrovare il bandolo della matassa.

    p.s. sul Venezia abbiamo recuperato un punto in classifica, ovvero tre in media inglese. Peccato rimangano di un altro pianeta.

  18. Se è molto meglio vedere giocare Augello dalla metà campo in su, se Magnani a sinistra è fuori posizione, se con la difesa a 4 abbiamo rimontato due reti… giochiamo con Magnani e Bani centrali, Ceccaroni a sinistra e Augello soltanto esterno alto!

  19. Magnani e Ranocchia purtroppo oggi completamente fuori fase, mentre Palumbo & c. delle fasce e dell’attacco sono stati protagonisti della rimonta finale. Considerato che il Modena ha perso in casa lo considero un pareggio prezioso.

  20. Io dico che il Palermo, ha giocato un’ottima partita.
    Con una difesa che aveva la convinzione di essere impeccabile,
    Alla fine ha peccato di presunzione.
    Non so perché ad ogni gol della Samp, ho pensato che ne facessimo
    Sempre uno in più.
    Gomes, per Segre, la vedo una ingiustizia.
    Inzaghi, non venga a dire che il cambio è servito per far rifiatare
    Segre, non ci crede nessuno.
    Ad inizio secondo tempo ha operato il cambio.
    Peccato.
    Solo Palermo.
    Saluti.

  21. Partita schizofrenia da vietare ai deboli di cuore. Difficile quindi anche da commentare , da decifrare . Augello ha giocato bene o male ? E Peda ? E Palumbo ? Punti persi o punto guadagnato ? Nei commenti vedo che ognuno va per conto suo e allora bene così, forza Palermo e testa all’ Entella .

  22. Non una parola su un arbitraggio scandalosamente a senso unico che ha condizionato la partita su tanti episodi, non solo su quello incredibilmente annullato per un fallo inesistente di Bani. I ragazzi sono stati bravi a non perdere la testa ma di fronte a degli atteggiamenti scientificamente scandaloso, sono troppi è inutile ripeterli, è facile perdere la lucidità

  23. Questo Ranocchia difensore aggiunto è un insulto ad un bravo giocatore a cui si chiede di fare cose che non sono nelle sue corde. Spero che si possa dire che questo grande mister che pensa di vincere le partite con i goal dei difensori o meglio su autogol degli avversari, forse qualche responsabilità la abbia. Quindi aggiungo Inzaghi voto 4 da inizio campionato.

  24. Le mie pagelle:

    Joronen 5
    Peda 6
    Ceccaroni 7,5
    Bani 5
    Magnani 4
    Le Douaron 6,5
    Pierozzi 5,5
    Gomes 7 (non sbaglia niente e da’ ordine e geometrie al centrocampo)
    Segre 4
    Ranocchia 3 (disastro totale dall’inizio alla fine)
    Gyasi 7 (gioca meglio lui in 13 minuti che altri compagni in tutta la gara)
    Augello 6 (croce e delizia. Gran gol ma gravi errori in difesa).
    Palumbo 7
    Johnsen 6
    Pohjanpalo 4 (un fantasma, peccato).

  25. incredibile, siamo passati dall’avere una difesa impenetrabile ed un attacco stitico ad avere un attacco che fa 3 gol a partita ed una difesa completamente svagata. la cosa incomprensibile è vedere bani e Augello così in difficoltà. di positivo di sicuro c’è la voglia di non mollare mai. ed è una cosa che mancava da tanto, troppo tempo. è successo oggi ed è successo contro l’Empoli quindi non si tratta di un caso. che dire prendiamoci questo punto e pensiamo alla prossima sperando di trovare un po’ più di equilibrio.
    impossibile non commentare l’arbitraggio. Bani salta schiacciato fra due giocatori, come fa a d essere fallo? l’arbitro probabilmente si è fatto condizionare dalla scenata del giocatore della Samp sennò non sarebbe andato mai a rivederlo. comunque sia che si tratti di malafede, di mancanza di spina dorsale o di manie di protagonismo l’annullamento del gol è stato indegno, un’affronto a quello che è il calcio vero e, come dice il direttore, uno specchio del calcio moderno var dipendente

  26. dimenticavo, ci tenevo anche a commentare la prestazione di magnani. un ombra del giocatore visto l’anno scorso. probabilmente è una questione di condizione ancora da ritrovare, ma potrebbe anche non essere ancora sereno. speriamo si riprenda in fretta, noi ovviamente lo spettiamo

  27. Il bretone è un guerriero entra è porta scompiglio nelle difese avversarie, grande Ceccaroni, arbitro sciagura, tra i più scarsi del CAN, di Marco il nuovo bairon Moreno!

  28. Tutto e’ bene quel che finisce con un pareggio riacciuffato ai supplementari grazie a un’indomabile forza di volontà e a una massiccia dose di culo. E tutto e’ bene quel che finisce pure con la vittoria corsara del Modena a Venezia, che, sebbene in una serata all’insegna dei rimpianti da trasferta già vissuti ad Avellino e a Mantova, ci permette sia di guadagnare un punto sui Lagunari primi in classifica sia di rimanere col fiato sul collo di Frosinone e Monza, domani alle prese con match insidiosi. Però e’ innegabile che, contro la Sampdoria, na vittimu petri petri soprattutto a causa degli errori di formazione in cui, stavolta, e’ incappato Inzaghi. Non era questa, del resto, la partita giusta per improvvisare un turn-over controproducente basato sulla promozione a titolare, in vece di Segre, della RISERVISSIMA Gomes, sulla rinuncia a Ceccaroni a beneficio di Magnani e sull’innesto dal 1′ di Johsen al posto Le Douaron. Le tre mosse sbagliate di Pippo hanno messo, infatti, sotto scacco, per fortuna non matto, equilibri e meccanismi che squadra e allenatore hanno
    costruito e affinato a partire dal ritiro estivo. Sino al 3-1 per i blucerchiati, il
    Palermo ha visto, d’altra parte, la sua solidità complessiva intaccata dalla presenza contemporanea in campo di Gomes, che ha costretto i compagni a giocare in dieci l’intero primo tempo e condizionato le prestazioni di Ranocchia e Palumbo, di Magnani, che e’ sembrato in ritardo di condizione, a disagio nella posizione di braccetto sinistro e per niente amalgamato von Augello, e di Johsen, che ha alternato spettacolari giocate a lunghe pause facendo, tuttavia, alla fine rimpiangere Le Douaron nei movimenti in area
    in area e nell’intesa con Pohjanpalo. Risultato: la Sampdoria ha addirittura sfiorato il quarto gol prima che Inzaghi ritrovasse il bandolo della matassa schierando un apparentemente disperato 4-2-3-1 di baldiniana memoria incardinato sull’accantonamento del turn-over e sul ripescaggio dei TITOLARISSIMI. Come, appunto, sono sempre stati Augello e Ceccaroni, autori, non a caso, dei due gol che ci hanno permesso di arrivare al dodicesimo turno d’imbattibilità. Tutto manco’, insomma, fuorché il coraggio, la follia e la grazia di Santa Rosalia. Contro Entella e Sud Tirol, ora attesi al Barbera in scontri-chiave per la promozione diretta del Palermo, Pippo, pure a vantaggio delle nostre coronarie, si preoccupi di metterci anche la testa. Eviti, quindi, di cambiare la formazione-base, macchina quasi perfetta nelle ultime uscite, per il puro gusto di stupire. E provveda, inoltre, a inserire più gradualmente gli ottimi acquisti (e riacquisti) operati da Osti al calciomercato d’inverno.

    1. Cip e Ciop si sono espressi con svizzera puntualità e con il solito carico provocatorio nei confronti di chi utilizza questo spazio per un dibattito sereno. Commento passato in ossequio alla libertà di parola ma avendo già espresso il vostro rituale parere provocatorio adesso andate a dormire sereni che di Gomes – nel bene e nel male – ce ne fottiamo (gm)

  29. Inzaghi ha sbagliato a sostituire Gomes.
    A parte che l’ammonizione era inesistente (al contrario di quelle per Bani e Ranocchia), ma poi Gomes ha procurato la punizione dalla quale è scaturito il gol, ha giocato bene, non ha sbagliato nulla, ha ringhiato su ogni pallone e quando è uscito dal campo il centrocampo è crollato e il Palermo ha subito tre gol.
    Inzaghi poi ha sbagliato a non sostituire Ranocchia che si vedeva che era in pessima giornata.
    E avrebbe dovuto fare entrare prima Giasy e Vasic che hanno dato vivacità e avanzato il baricentro.

    1. Cip e Ciop si sono espressi con svizzera puntualità e con il solito carico provocatorio nei confronti di chi utilizza questo spazio per un dibattito sereno. Commento passato in ossequio alla libertà di parola ma avendo già espresso il vostro rituale parere provocatorio adesso andate a dormire sereni che di Gomes – nel bene e nel male – ce ne fottiamo (gm)

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