Siracusa, rischio fallimento: debiti, procuratori in tribunale e cessione bloccata
Alessandro Ricci (Facebook) Stadionews
Giorni caldissimi in casa Siracusa. Oltre alla travagliata stagione sportiva, che vede il club azzurro in ultima posizione con una penalizzazione di 11 punti, si concretizza all’orizzonte il quadro peggiore: il fallimento.
Da dove nasce il tutto
Tutto parte dalle segnalazioni di alcuni agenti Fifa. Intermediari di giocatori approdati al Siracusa non avrebbero ricevuto i compensi che gli spettavano. Questi procuratori si sarebbero rivolti ad un tribunale, chiedendo l’istanza di fallimento del sodalizio del presidente Ricci.
Questo avviso ha scoperchiato una problematica che va al di là degli intermediari sportivi: sarebbero numerosi i fornitori che attendono pagamenti arretrati, tra cui anche l’ex brand ambassador Walter Zenga. I legali dell’ex “Uomo Ragno” avrebbero depositato documentazione relativa a una causa di lavoro nei confronti della società.
La difesa del club
La controparte del club azzurro non si è fatta attendere, chiedendo una procedura concordata con il giudice fallimentare, che ha fissato la data di udienza a mercoledì 8 aprile. L’obiettivo è quello di evitare i quadri più drastici, ma la situazione è difficile anche a causa dell’assenza del presidente Ricci
Il patron non si fa vedere a Siracusa dal derby contro il Catania di metà febbraio. Da più di un mese manca in città, essendo rimasto a vivere in Romania. Un’assenza che, in questi giorni così delicati per il futuro del Siracusa, fa rumore.
Bloccata la cessione del club
L’ipotesi fallimento e i numerosi debiti accumulati hanno causato una brusca frenata nella trattativa di cessione del club. Un gruppo di imprenditori locali, guidato da Lino Elicona, avrebbe manifestato interesse a rilevare la società. Il fondo avrebbe già incontrato il presidente Ricci a Bucarest, ma da quel che trapela tali incontri non sono risultati risolutivi. Secondo quanto dichiarato da Elicona, mancherebbe la documentazione a corredo della proposta, insieme alle dichiarazioni a garanzia espressamente richieste: un “elemento principale” che impedisce di proseguire nelle valutazioni di merito.
Gli scenari possibili si riducono a due: un’acquisizione veloce con garanzie chiare che permetta di sistemare i debiti oppure una situazione di stallo che potrebbe accelerare le procedure concorsuali in capo alla magistratura fallimentare. In quest’ultimo scenario, la partecipazione della squadra al torneo successivo potrebbe essere seriamente compromessa, con ripercussioni inevitabili sul futuro del club e sul tessuto sportivo cittadino.
