Spezia – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE Disastro totale, nessuno prende la sufficienza

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Notizie, Serie B

Spezia – Palermo 1 – 0 LE PAGELLE Disastro totale, nessuno prende la sufficienza

Che strazio! Che umiliazione! Un’altra sconfitta imperdonabile per il Palermo, che ogni settimana scava il fondo del barile, peggiorando le proprie prestazioni fin dove è difficile immaginare.

Questa volta è lo Spezia a banchettare sui resti del Palermo, che resta vicinissimo ai playoff ma che continuando così evaporerà presto. Sabato scorso era stata la Reggiana a divertirsi al “Barbera”, squadra che come lo Spezia sarebbe teoricamente molto più debole dei rosa.

Il primo tempo è stato ignobile, il secondo un po’ meglio ma comunque bruttissimo. Non un’azione, non un senso di gioco con l’aggravante che il gol decisivo dello Spezia lo ha confezionato il Palermo, con un retro passaggio di Lund fuori dalla grazia di Dio. Altrimenti con ogni probabilità sarebbe finita 0 a 0 pure giocando altri due giorni.

E ci fermiamo qui, continuare sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Chi ha visto la partita sa di cosa parlo, a chi non l’ha vista verrebbe difficile descrivere 90 minuti di vuoto cosmico.

SPEZIA: Zoet 6; Mateju 7, Hristov 6,5, Nikolaou 6; Elia 6,5, Esposito S. 6, Nagy 6, Vignali 6; Verde 5,5 (dal 29′ s.t. P. Esposito s.v.); Falcinelli 5 (dal 13′ s.t. Bandinelli 6), Di Serio 6,5 (dal 29′ s.t. Kouda s.v.).

PALERMO: Pigliacelli 6; Diakité 4,5 (dal 40′ s.t. Traoré s.v.), Lucioni 5,5, Ceccaroni 5,5; Buttaro 4,5 (dal 16′ s.t. Ranocchia 5), Segre 5, Gomes 4 (dal 35′ s.t. Henderson s.v.), Di Francesco 4,5, Lund 3; Soleri 4,5, Brunori 4 (dal 35′ s.t. Mancuso s.v.).

Pigliacelli 6: Gli avversari – soprattutto Verde ma anche Elia – lo graziano con una mira sbagliata, il pericolo viene dal compagno Lund che libera Di Serio solo davanti alla porta con un retro passaggio insensato. Nell’ordinaria amministrazione se la cava senza affanni. Può fregiarsi dell’unica sufficienza di giornata ma solo per mancanza di tiri in porta degli avversari.

Diakité 4,5: Certo, prima di venire al Palermo giocava nella Ternana, non nel Bayern. Ma forse siamo stati disorientati dalle sue prime prestazioni positive per accontentarci adesso di un giocatore che va un po’ sotto il minimo sindacale.

(dal 40′ s.t. Traoré) s.v.: Facciamo fatica a dare un senso a certi cambi. Cosa dovrebbe fare Traoré in cinque minuti in una squadra che non riesce a costruire niente?

Lucioni 5,5: Regge perché il ritmo della gara è piuttosto lento ma non è che sia un fulmine di guerra e finché la squadra non avrà né capo né coda farà fatica a raccapezzarsi. In un paio di occasioni indovina la posizione giusta per disinnescare potenziali pericoli. Prima del suo lungo infortunio il Palermo era di caratura diversa.

Ceccaroni 5,5: Volendo, non sarebbe nemmeno una partita difficile per tornare titolare nel suo ruolo dopo due settimane di riposo. L’attacco dello Spezia ha segnato poco più della metà dei gol del Palermo e guardando la gara si capisce anche il perché. Ma nemmeno Ceccaroni brilla.

Buttaro 4,5: Per impegno e volontà meriterebbe la sufficienza ma onestamente il contributo tecnico – che è quello che conta – è piuttosto lacunoso. Esce per primo perché con il Palermo che cerca la rimonta lui è il meno utile.

(dal 16′ s.t. Ranocchia) 5: Schierato da mezzala, cerca di vivacizzare il gioco con tutto quello che ha, cioè pochino. È il pedaggio da pagare per ritrovarlo in forma per i playoff. Becca un’ammonizione per proteste.

Segre 5: Torna dopo un incomprensibile accantonamento in panchina e l’impressione è che abbia perso un po’ di ritmo. Se poi la squadra non va la colpa non può essere soprattutto sua.

Gomes 4: Per essere il centrocampista che non esce mai dal campo e al quale la società e i tecnici – prima Corini e poi Mignani – hanno sempre dato le chiavi del reparto ci aspetteremmo più molto di più. E invece sbaglia più della metà dei palloni toccati e non illumina mai.

(dal 35′ s.t. Henderson) s.v.: Diventa protagonista solo nella rissa a fine recupero, essenziale per beccarsi anche lui un’ammonizione gratis. Bah.

Di Francesco 4,5: Primo tempo disastroso, senza quasi mai toccare palla. Se viene meno la sua verve atletica delle ultime gare il resto è consequenziale, considerato che gioca in un ruolo in cui improvvisa. Non cambia molto nel secondo tempo ma almeno confeziona una delle pochissime conclusioni verso la porta di Zoet.

Lund 3: L’errore sul gol del vantaggio dello Spezia è imperdonabile: retro passaggio senza alcuna forza e palla regalata a Di Serio davanti al portiere. E per una squadra come il Palermo che ha già tanti problemi di partenza, questa è una mazzata tremenda. Il resto della partita è come quello di un pugile suonato che ha preso il pugno del k.o. e barcolla sul ring.

Soleri 4,5: Si danna l’anima, com’è nel suo stile di combattente, ma anche per lui vale la regola del “cosa hai prodotto”: va vicino al gol dopo pochi minuti e non è fortunato nella deviazione sotto porta. Lascia a Brunori la posizione di centravanti e lui gira attorno, inseguendo avversari e palloni improbabili.

Brunori 4: Fa il terminale offensivo e la palla non gli arriva quasi mai. Stavolta non inventa nulla, non è ispirato, è impotente di fronte a una squadra avversaria che fa muro bene e a una squadra amica che costruisce poco. Ma il suo bilancio finale è fallimentare. Ed esce prima del tempo.

(dal 35′ s.t. Mancuso) s.v.: Ha il tempo di prendersi un’ammonizione per gioco falloso.

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