Stadio Barbera, cosa prevede il maxi emendamento presentato in aula nella notte
Il pacchetto di emendamenti alla convenzione per la riqualificazione dello stadio arriva in Aula a notte fonda. Un documento di 14 pagine, frutto di un ulteriore confronto tra Amministrazione comunale e Palermo calcio. Tra gli interventi figura una diversa disciplina delle aree di parcheggio. Nella nuova formulazione il Palermo potrà utilizzarle, fuori dai giorni di gara, non soltanto come parcheggi pubblici ma anche per altre attività compatibili con la destinazione urbanistica. L’utilizzo gratuito da parte del Comune per eventi straordinari viene invece subordinato alla compatibilità con le esigenze della concessionaria.
Gli emendamenti intervengono anche sul cronoprogramma. Il calendario dei lavori dovrà essere definito entro trenta giorni dalla sottoscrizione della convenzione e rispettare le scadenze necessarie per Euro 2032. Viene confermato il principio secondo cui eventuali ritardi potranno comportare penali e richieste di risarcimento, soprattutto se dovessero compromettere la candidatura della città. Un altro capitolo riguarda la verifica dell’equilibrio economico. La proposta introduce l’obbligo, ogni dieci anni, di presentare un nuovo PEF asseverato per verificare se la redditività dell’operazione sia rimasta entro i parametri previsti. Se gli indicatori economici dovessero migliorare oltre una determinata soglia, potranno essere rideterminate alcune condizioni della concessione, tenendo conto anche degli eventuali maggiori costi sostenuti dalla società per realizzare l’opera.
Particolare attenzione è riservata alla manutenzione dello stadio. Tutti gli interventi ordinari e straordinari vengono posti a carico esclusivo della concessionaria, che dovrà anche stipulare una polizza contro i rischi catastrofali con un massimale minimo di cinque milioni di euro. Il Comune dovrà essere indicato come coassicurato o beneficiario per la quota destinata al ripristino del patrimonio pubblico. Gli emendamenti disciplinano anche l’eventuale arrivo di ulteriori finanziamenti pubblici, prevedendo che siano destinati prioritariamente a coprire eventuali maggiori costi dell’intervento, salvo diverse disposizioni di legge. Viene inoltre rafforzata la tutela degli istituti finanziatori.


