Palermo, cercasi rigorista per sfatare il tabù: a chi tocca ora?
Pubblicato il da Lorenzo Pace - aggiornato il - News, Serie B
Per un rigore fischiato a proprio favore, di solito, si esulta. In casa Palermo, invece, è diventato quasi un ‘supplizio’ doversi presentare dal dischetto e calciare a tu per tu contro il portiere. L’incubo dello scorso campionato, con 5 errori su 12 tentativi, si sta ripresentando anche quest’anno e il Palermo continua a non avere un rigorista che con sicurezza e personalità e vada a battere dagli undici metri.
Contro il Bari Brunori si è conquistato il fallo in area facendosi trattenere da Di Cesare (che è stato anche espulso per seconda ammonizione) ma, dopo che Maresca grazie al Var ha segnalato il rigore, non si è fatto vedere dalle parti del dischetto. Corini si è preso la responsabilità della decisione dicendo che “era Di Mariano il rigorista”. Una scelta comunque sorprendente: Brunori avrebbe forse fatto meglio a ripresentarsi dal dischetto e scacciare i fantasmi che evidentemente ancora gli pesano.
Sta di fatto che, con l’errore di Di Mariano, è finita anche la sua ‘continuità’ dopo appena un rigore segnato (che risaliva all’11 marzo contro il Cittadella). Il numero 10 ha sbagliato per la prima volta nella sua carriera da professionista e non è riuscito a realizzare il secondo rigore in rosanero: l’ultimo che ci è riuscito è stato Brunori addirittura un anno fa, fra agosto (contro il Perugia) e ottobre (contro il Modena), prima che arrivasse il blackout che gli ha fatto chiudere il campionato con 4 errori.
Ora il Palermo è ‘punto e a capo’ e occorre trovare una soluzione: chi sarà il prossimo a tirare? Fra i titolari, l’unico che potrebbe essere provato è Insigne, che fra i professionisti ha uno score di 3 rigori segnati (l’ultimo, a Frosinone, un anno fa) e uno sbagliato (con la Reggina nel 2014). Neanche lui, comunque, può essere definito un rigorista, dato che 4 tentativi su circa 300 partite in carriera sono oggettivamente pochi.
Ancora peggio la situazione se si guarda il centrocampo. Quello titolare di venerdì sera – Gomes, Stulac, Vasic – ha zero tentativi dagli undici metri in tutte le competizioni; e lo stesso discorso vale anche per Saric, Segre e Damiani.
Il più esperto della rosa, in realtà, è Leonardo Mancuso, con 25 ‘presenze’ dal dischetto. In rosa, è quello che ne segnati di più fra i professionisti (18 contro i 14 di Brunori); mentre gli errori sono stati 7 (gli stessi di Brunori). Con Mancuso in campo, quindi, è possibile che possa essere lui a presentarsi dal dischetto; ma se, come contro il Bari, Mancuso è fermo in panchina (è entrato dopo l’errore su rigore), l’emergenza rigorista rimane.
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