Inzaghi: “L’accoglienza a Perth mi ha emozionato. Il Palermo merita questi palcoscenici”
Direttamente dal ritiro a Perth, Pippo Inzaghi ha raccontato ai canali ufficiali del Palermo le sue prime impressioni sull’esperienza australiana, soffermandosi sull’accoglienza ricevuta dalla squadra, sul lavoro svolto in questi primi giorni e sul legame sempre più forte con il popolo rosanero.
Il tecnico ha ammesso di essere rimasto sorpreso dall’affetto riservato al Palermo dall’altra parte del mondo. “È la prima volta per me in Australia ed è molto emozionante. In un posto così lontano siamo stati accolti da tantissima gente. All’inizio ho pensato fossero venuti per il Milan, invece erano tutti lì per noi. È una grande soddisfazione. Alla mia età riesco ancora a emozionarmi: sono queste le cose belle del calcio”.
Inzaghi ha poi sottolineato il senso di responsabilità che accompagna la squadra. “L’affetto che riceviamo è incredibile. Anche così lontano da Palermo c’è una comunità numerosissima che ci segue. Sappiamo cosa rappresenta questa maglia e quali sono le aspettative. Vogliamo rendere felici la società e i tifosi, daremo tutto quello che abbiamo. L’affetto che ci circonda è straordinario e speriamo di essere all’altezza”.
Il tecnico ha quindi fatto il punto sulla preparazione atletica dopo il lungo viaggio verso l’Australia. “È chiaro che il viaggio è stato impegnativo e il fuso orario si fa sentire, ma la squadra mi ha sorpreso per come ha affrontato il primo allenamento. Ho visto i ragazzi in buone condizioni. Domani lavoreremo con una doppia seduta. Tra dodici giorni ci aspetta la prima partita ufficiale e dobbiamo mettere minuti nelle gambe, sfruttando al meglio le due amichevoli che ci attendono”.
Inzaghi ha evidenziato anche il prestigio della tournée australiana. “Essere qui insieme a Milan, Inter e Juventus fa capire la portata del Palermo. Siamo in compagnia delle più grandi squadre italiane e abbiamo il dovere di riportare questo club e questa maglia dove meritano. Faremo di tutto per riuscirci”.
Infine, l’allenatore è tornato sul rapporto speciale che si è creato con l’ambiente rosanero. “Palermo mi ha conquistato fin dal primo giorno. Conoscevo lo stadio e il calore dei tifosi, ma l’accoglienza che ho ricevuto è stata inaspettata: non avevo ancora fatto nulla per questa città. Ricordo anche l’ultima partita con il Catanzaro, quando siamo stati applauditi nonostante la sconfitta. In Italia episodi del genere non si vedono spesso. Adesso tocca a noi ripagare tutto questo affetto. Anche in trasferta sembra sempre di giocare in casa: basti pensare ai tifosi arrivati in ritiro per l’amichevole con il Norimberga. Sono segnali che devono spingerci a dare qualcosa in più”.


