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Nuove regole in Serie B: dalle sostituzioni al VAR, cosa cambia per gli arbitri

Si è svolto a Milano, in modalità mista, l’incontro tra Lega Serie B, Associazione Italiana Arbitri (AIA) e Commissione Arbitri Nazionale (CAN) con allenatori, capitani e dirigenti di tutti i club di Serie B. Presenti il presidente della Lega B Paolo Bedin, il direttore tecnico AIA Domenico Messina, il responsabile CAN Daniele Orsato e il componente CAN Gabriele Gava. Al centro dell’incontro, le novità regolamentari.

Il tema più caldo resta quello dei tempi di gioco. Niente cronometro in senso stretto, ma tempistiche precise per stringere il freno alle perdite di tempo: cinque secondi per rimettere il pallone in gioco, sia dopo un rinvio del portiere sia su rimessa laterale; dieci secondi per completare una sostituzione, con il conteggio che in caso di cambi multipli parte dall’esposizione dell’ultimo numero. Per gli infortuni, un minuto di cure mediche a bordo campo, con esenzione per i portieri. Cambia anche il perimetro d’intervento del VAR: resta il principio del “chiaro ed evidente errore”, ma la review potrà essere utilizzata anche per i casi di scambio di persona sul primo giallo e per le simulazioni in area di rigore. Novità in arrivo anche dal Mondiale appena concluso: il check a video potrà servire per togliere un secondo giallo (mai per assegnarlo) e, in forma di silent-check, per correggere un calcio d’angolo concesso per errore. Un ampliamento delle possibilità, ma senza eccessi: la chiamata al monitor resta riservata agli errori macroscopici.

Confermato infine il ruolo centrale del capitano, unico riferimento riconosciuto dall’arbitro in campo per raccogliere le proteste dei compagni: una misura pensata per evitare gli accerchiamenti, fenomeno che nelle categorie minori rischia di sconfinare in comportamenti più aggressivi. Nessun automatismo, invece, per il gesto della mano sulla bocca che ai Mondiali USA 2026 era costato due espulsioni: sarà l’arbitro a valutare caso per caso se sanzionare o meno l’atteggiamento provocatorio. Tra le novità organizzative spicca il “Kick-off briefing”: un breve incontro nel tunnel prima di ogni gara tra arbitro, assistenti e componenti delle due squadre, pensato per favorire chiarezza e collaborazione fin dai minuti che precedono il fischio d’inizio.



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