Palermo, la difesa sorride: clean sheet e tante certezze per Inzaghi
Chi ben comincia… Il Palermo ha inaugurato la nuova stagione con una porta inviolata, un risultato non scontato per diversi fattori: innanzitutto i rosanero hanno giocato contro il Lecce, avversario di categoria superiore. Lo hanno fatto con due centrali che quest’anno possono essere considerati, almeno ai nastri di partenza, “seconde linee”. In più, è avvenuto l’esordio ufficiale del modulo nuovo, quello con la difesa a 4, e avere qualche dubbio era più che legittimo.
Peda e Ceccaroni oltre la sufficienza
Con il passaggio alla difesa a 4 gli uomini più indicati a formare la retroguardia rosa sono Bani e Magnani. Il primo, pur non avendo problemi fisici particolari, non è stato rischiato. Il secondo doveva partite titolare e così figurava in distinta ma durante il riscaldamento ha accusato un fastidio e Inzaghi ha preferito evitare rischi.
Nulla da temere: il tecnico ha potuto schierare due calciatori che la passata stagione hanno giocato da protagonisti come Peda e Ceccaroni. I due hanno giocato una partita oltre la sufficienza, esaltandosi nell’anticipo con l’avversario spalle alla porta e non disdegnando il gioco da dietro con la palla tra i piedi. Per Peda si tratta probabilmente di un passaggio più “naturale”, dato che durante lo scorso campionato ha giocato sia da braccetto che all’occorrenza da perno centrale. A Ceccaroni è mancata e mancherà per tutta la stagione quella che probabilmente è stata la sua qualità migliore in rosa, vale a dire essere l’uomo in più in zona offensiva con le sue scorribande. Ma il difensore ha già giocato a 4 in passato e non avrà problemi a riadattarsi.
Non tutto rose e fiori, ci mancherebbe: il Palermo ha anche sofferto. Ancora oggi è difficile spiegare come il Lecce abbia concluso la partita senza segnare almeno un gol vista la mole di occasioni (alcune anche clamorose) create. Le colpe non sono però da attribuire ai due centrali, che anzi non si sono resi protagonisti di gravi errori, bensì ai meccanismi di questa nuova fase difensiva che devono essere ancora memorizzati. E si tratta in ogni caso di un nuovo modulo che comporta molti più rischi rispetto all’anno scorso. Peda e Ceccaroni hanno ampi margini di miglioramento sull’uno contro uno, quando puntati palla al piede con campo da difendere i due soffrono e per questo optano spesso per un anticipo veloce.
La difesa fa sorridere
Inzaghi non può far altro che sorridere: pensare che il Palermo sia partito con un clean sheet contro un avversario di Serie A e con i probabili titolari in panchina non fa che aumentare le certezze dei rosanero in ambito difensivo. Magnani e Bani, se in forma, sono la coppia perfetta, volendo di categoria superiore, in grado di affrontare questo campionato con l’obiettivo di subire pochi gol. Sono loro che sono cresciuti calcisticamente con le caratteristiche del difensore vecchio stampo, in grado di giocare in qualsiasi tipo di difesa e che hanno nella marcatura pura la loro qualità migliore. Inoltre, giocherà sicuramente qualche partita Federico Barba, che in questo momento parte per forza di cose indietro nelle gerarchie ma è un profilo affidabile di piede sinistro pronto a dire la sua in caso di necessità.
Le richieste di Inzaghi sono state esaudite anche in difesa: l’allenatore aveva chiesto una rosa lunga con più alternative in tutti i ruoli e ha a disposizione cinque centrali di livello per due posti. Già con il Lecce i rosa hanno dimostrato di poter andare oltre le problematiche dell’ultimo minuto.


