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Arezzo – Palermo 2 – 3 LE PAGELLE / Augello illumina, Johnsen si conferma. Però…

Augello cancella al 94esimo lo psicodramma, perché se non fosse arrivata la vittoria nel finale ci sarebbero stati i primi mugugni. Il Palermo porta a casa la vittoria già conquistata dopo un’ora di gioco e buttata subito dopo in maniera incomprensibile. È la buona sorte che assiste le squadre forti. Il Palermo forte lo è, di sicuro più dell’Arezzo, ma ha rischiato tantissimo di non conquistare tre punti importantissimi. Ci sarà da riflettere tanto, perché certe cose richiamano i momenti più negativi della passata stagione.

Di sicuro ancora il Palermo non è al top della condizione atletica ma ancora una volta – come già con la Juve Stabia – la partita è cambiata in peggio dopo i cambi. La squadra non ha trovato più il bandolo della matassa e di fronte a un Arezzo volitivo e positivo, si è fatto trovare impreparato e vulnerabile. Bisognerà rivederla bene, questa partita, perché bisogna subito capire i motivi di certi blackout. Lunedì scorso con la Juve Stabia la buona stella si materializzò con il palo colpito dagli ospiti nel finale, stavolta la buona stella ha gli occhi azzurri di Augello, il migliore in campo che ha tirato fuori dal mazzo il jolly decisivo.

Il Palermo la partita l’aveva vinta con pazienza, sapendo di avere più qualità degli avversari. E così è stato, le giocate migliori le hanno fatte i rosanero (anche un gol annullato) e la rete di Ranocchia del 2 a 0 è un gioiello pregiato. Ma a centrocampo c’è ancora tanto da fare e oggi nemmeno Pohjanpalo è apparso in giornata accettabile. Vavassori, Estevez, Gyasi e Cassandro – quelli della panchina – non hanno dato quello che avrebbero dovuto. Quando sembrava finita il lampo di Augello ha illuminato tutto. E il Palermo è a punteggio pieno. Se è vero che certi segnali tecnici vanno comunque intercettati al più presto è anche vero che i rosanero hanno beneficiato di quel pizzico di fortuna che serve a vincere i campionati.



AREZZO: Nunziante 7,5; Renzi 6,5, Gilli 6,5, Illanes 6, Righetti 6,5; Sala 6,5 (dal 31′ s.t. Eklu s.v.), Iaccarino 5,5 (dal 42′ s.t. Viviani s.v.), Ionita 5,5; Arena 6,5 (dal 26′ s.t. Pattarello s.v.), Cianci 7 (dal 31′ s.t. Cerri s.v.), Tavernelli 7,5 (dal 42′ s.t. Varela s.v.).

PALERMO: Perin 6; Pierozzi 5 (dal 21′ s.t. Cassandro 5,5), Bani 6,5, Ceccaroni 6, Augello 7,5; Segre 6, Ranocchia 6,5; Strefezza 5,5 (dal 14′ s.t. Gyasi 5), Hernani 6 (dal 21′ s.t. Estevez 5,5), Johnsen 7 (dal 14′ s.t. Vavassori 5,5); Pohjanpalo 5 (dal 37′ s.t. Gabrielloni s.v.).

Perin 6: È voglioso di ritornare protagonista. L’Arezzo lo impegna a intermittenza ma dopo pochi minuti si fa notare per una deviazione alta su conclusione ravvicinata di Tavernelli. Gioca tantissimo con i piedi, a volte troppo, rischiando qualcosa: ma un suo lancio molto preciso diventa un grande assist per Johnsen che non ne approfitta. I gol e i maggiori pericoli arrivano nel secondo tempo: non sembra avere particolari responsabilità.
Pierozzi 5: Dei quattro di difesa è il più ‘timido’, poche avventure in avanti ma soprattutto tanta sofferenza in quella zona del campo, dove l’Arezzo crea i pericoli maggiori, con un Tavernelli difficilmente contenibile. Soffre anche in occasione del primo gol dell’Arezzo, non riuscendo a disturbare la giocata dell’avversario che mette in mezzo un pallone perfetto per Cianci. E dopo poco esce.
(dal 21′ s.t. Cassandro) 5,5: Anche lui soffre su quella fascia dove l’Arezzo costruisce la rimonta.

Bani 6,5: Grandi passi avanti rispetto alla partita precedente. È molto più centrato, chiude bene gli spazi e risolve qualche situazione complicata. Ne risente in modo positivo anche il suo carisma. Si sta avvicinando ai livelli della passata stagione. Vicino al gol in una delle solite incursioni in area avversaria su palla da fermo. Cala nella ripresa dove non riesce ad arginare le avanzate aretine.
Ceccaroni 6: Insieme a Bani forma una diga sulla quale l’Arezzo quasi sempre va a sbattere. Sopratutto di testa oggi la maggior parte dei palloni è stata loro. Però, a fronte di un primo tempo perfetto, da sette in pagella, paga pegno nella ripresa facendosi scavalcare dal pallone alto che finisce sulla testa di Cianci. Errore grave. E il finale è tutta una sofferenza.
Augello 7,5: L’uomo della provvidenza. Segna il gol del 3 a 2 proprio sulla sirena con una conclusione all’incrocio dei pali da fuori area. E diventa l’eroe. Meno appariscente delle altre gare ma non per questo meno positivo. Gestisce meglio le energie, è piuttosto attento in fase difensiva e quando si sgancia di solito va alla finalizzazione. Da segnalare una grande diagonale difensiva nel finale di primo tempo. Bis a metà di ripresa per chiudere in scivolata su Cianci. Decisamente il migliore.

Segre 6: Segna subito un bel gol con uno dei suoi inserimenti chirurgici ma l’urlo resta strozzato in gola per un precedente fuorigioco millimetrico di Hernani. Continua a dimostrare di essere in palla atleticamente e non si risparmia mai, ma nel finale del primo tempo commette un errore grave in fase difensiva lasciandosi soffiare la palla da Arena: per sua fortuna l’arbitro non fischia il rigore. Sul 2 a 1 ha un’altra grande palla gol ma la spreca con un controllo non perfetto.
Ranocchia 6,5: Ci sono giocate che valgono una partita. E Ranocchia ne fa una, per il gol del 2 a 0, che è una vera perla, con tiro da fuori che sorprende il portiere avversario all’incrocio dei pali. A quel punto sembra sbloccarsi mentalmente, fino ad allora non era stato particolarmente brillante, la gara forse non era adatta a lui, con le squadre a fronteggiarsi nello spazio di pochi metri: difficilmente, nella prima ora, è riuscito a illuminare il gioco e ha toccato palla con poca continuità. Ha il merito di essere sempre dentro la partita, coprendo comunque gli spazi quando la palla è dell’Arezzo.

Strefezza 5,5: Alla fine il ballottaggio lo vince lui. Non è ancora in condizione accettabile ma se deve crescere bisogna anche aumentare il minutaggio. Entra solo a tratti nelle fasi calde della partita, partendo da destra ma con la tendenza ad accentrarsi: in una di queste circostanze colpisce una clamorosa traversa tirando fortissimo di sinistro dopo una sua precedente conclusione ribattuta da un difensore. Esce dopo un’ora, perfettamente in linea con i programmi prepartita.
(dal 14′ s.t. Gyasi) 5: Entra subito dopo il 2 a 0 di Ranocchia con la partita che sembra finita. E invece, dopo 30 secondi l’Arezzo segna (ma lui non ha certo colpe) e si torna a soffrire. Ma qualche colpa ce l’ha quando non riesce a mettere in rete da una decina di metri una palla invitante al centro dell’area. E poi è lui a deviare in modo decisivo il tiro di Tavernelli del 2 a 2 che mette fuori gioco Perin.
Hernani 6: Anche lui fa registrare qualche significativo passo avanti sul piano fisico e difatti incide meglio nella partita. Innanzitutto l’assist molto intelligente per il gol di Johnsen, riuscendo ad addomesticare e a tenere bassa una palla che non era semplicissima. Poi si fa notare anche in qualche intervento in fase difensiva. Spesso si alterna con Strefezza e va a occupare la zona destra. Deve crescere ancora tanto ma è già qualcosa.
(dal 21′ s.t. Estevez) 5,5: Subito un cartellino giallo per un brutto fallo. Deve imparare a gestire l’aggressività, altrimenti farà collezione di cartellini. Non sembra ancora integrato nel gioco, forse dovrebbe anche lui trovare continuità.
Johnsen 7: Seconda partita, secondo gol. Non è una conclusione difficile (Hernani gli confeziona un cioccolatino da spingere in rete) ma intanto è nel posto giusto al momento giusto. Ed è la conferma che il giocatore sta crescendo di fisico e di testa, si sente molto più integrato nella squadra ed è un buon riferimento per il gioco offensivo. Ad inizio gara si divora anche un gol (ma sarebbe stato fuorigioco) ma la cosa più importante è la sua continua partecipazione al gioco. Certo è che dopo la sua uscita il Palermo si è smarrito.
(dal 14′ s.t. Vavassori) 5,5: Si fa notare per un assist che non produce gol ma si vede che entra nel peggior momento del Palermo e fatica a venire fuori.

Pohjanpalo 5: Lui e la palla si incontrano poco. Non è in giornata di grazia e si vede già dall’inizio. Siccome è uno che la maglia la suda, si guadagna mezzo punto con qualche prezioso colpo di testa nella propria area. Il primo tentativo di tiro in porta (ribattuto) arriva dopo il 2 a 2.
(dal 36′ s.t. Gabrielloni) s.v.: La carta della disperazione. Ha l’occasione della vita al 93esimo ma il suo tiro a colpo sicuro viene salvato sulla linea a portiere battuto. Poi per fortuna ci pensa Augello.

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LA CRONACA DEL MATCH

I RISULTATI DELLA 2a GIORNATA


4 thoughts on “Arezzo – Palermo 2 – 3 LE PAGELLE / Augello illumina, Johnsen si conferma. Però…

  1. Applausi e complimentoni a questo Arezzo, valore ancor maggiore dato a questi succosi 3punti. Abbiamo rubacchiato 2punti con la freccia di Augello oggi in versione Robin Hood. Usciamo dalla foresta toscana col morale alto, speriamo di non cadere in stupide ed inutili presunzioni. Ribadito stasera lo status della serie B : Quà tutto puo’ succedere ! La Squadra sembra a tratti ancora imballata, saranno i carichi di lavoro che non permettono la fluidità e ancor meno la velocità d’azione. Forse meglio cosi, ingranare lentamente ma con maggiore sicurezza strada facendo. Ne riparliamo tra 4/5 partite … La strada é lunga e parecchio scivolosa. Voliamo bassi. Forza Palermo Sempre

  2. condivido le pagelle che alla fine sono dei numeri. ribadisco la paura manifestata nell’articolo della partita. troppi sboroni come dicono in emilia. quando manca la freschezza tocca puntare sull’essere concreti IMHO

  3. Andrete giu con le solite critiche da tastiera….ma questa squadra é forte. Ha carattere e anche fortuna, il che é un ottimo segno perché i campionati si vincono anche cosi. Grande goduria per questa vittoria sudata, e 3 punti importantissimi per la classifica e per il morale dei avversari. Avanti tutta…

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