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Arezzo – Palermo 2 – 3 LE PAGELLE / Augello illumina, Johnsen si conferma. Però…

Augello cancella al 94esimo lo psicodramma, perché se non fosse arrivata la vittoria nel finale ci sarebbero stati i primi mugugni. Il Palermo porta a casa la vittoria già conquistata dopo un’ora di gioco e buttata subito dopo in maniera incomprensibile. È la buona sorte che assiste le squadre forti. Il Palermo forte lo è, di sicuro più dell’Arezzo, ma ha rischiato tantissimo di non conquistare tre punti importantissimi. Ci sarà da riflettere tanto, perché certe cose richiamano i momenti più negativi della passata stagione.

Di sicuro ancora il Palermo non è al top della condizione atletica ma ancora una volta – come già con la Juve Stabia – la partita è cambiata in peggio dopo i cambi. La squadra non ha trovato più il bandolo della matassa e di fronte a un Arezzo volitivo e positivo, si è fatto trovare impreparato e vulnerabile. Bisognerà rivederla bene, questa partita, perché bisogna subito capire i motivi di certi blackout. Lunedì scorso con la Juve Stabia la buona stella si materializzò con il palo colpito dagli ospiti nel finale, stavolta la buona stella ha gli occhi azzurri di Augello, il migliore in campo che ha tirato fuori dal mazzo il jolly decisivo.

Il Palermo la partita l’aveva vinta con pazienza, sapendo di avere più qualità degli avversari. E così è stato, le giocate migliori le hanno fatte i rosanero (anche un gol annullato) e la rete di Ranocchia del 2 a 0 è un gioiello pregiato. Ma a centrocampo c’è ancora tanto da fare e oggi nemmeno Pohjanpalo è apparso in giornata accettabile. Vavassori, Estevez, Gyasi e Cassandro – quelli della panchina – non hanno dato quello che avrebbero dovuto. Quando sembrava finita il lampo di Augello ha illuminato tutto. E il Palermo è a punteggio pieno. Se è vero che certi segnali tecnici vanno comunque intercettati al più presto è anche vero che i rosanero hanno beneficiato di quel pizzico di fortuna che serve a vincere i campionati.



AREZZO: Nunziante 7,5; Renzi 6,5, Gilli 6,5, Illanes 6, Righetti 6,5; Sala 6,5 (dal 31′ s.t. Eklu s.v.), Iaccarino 5,5 (dal 42′ s.t. Viviani s.v.), Ionita 5,5; Arena 6,5 (dal 26′ s.t. Pattarello s.v.), Cianci 7 (dal 31′ s.t. Cerri s.v.), Tavernelli 7,5 (dal 42′ s.t. Varela s.v.).

PALERMO: Perin 6; Pierozzi 5 (dal 21′ s.t. Cassandro 5,5), Bani 6,5, Ceccaroni 6, Augello 7,5; Segre 6, Ranocchia 6,5; Strefezza 5,5 (dal 14′ s.t. Gyasi 5), Hernani 6 (dal 21′ s.t. Estevez 5,5), Johnsen 7 (dal 14′ s.t. Vavassori 5,5); Pohjanpalo 5 (dal 37′ s.t. Gabrielloni s.v.).

Perin 6: È voglioso di ritornare protagonista. L’Arezzo lo impegna a intermittenza ma dopo pochi minuti si fa notare per una deviazione alta su conclusione ravvicinata di Tavernelli. Gioca tantissimo con i piedi, a volte troppo, rischiando qualcosa: ma un suo lancio molto preciso diventa un grande assist per Johnsen che non ne approfitta. I gol e i maggiori pericoli arrivano nel secondo tempo: non sembra avere particolari responsabilità.
Pierozzi 5: Dei quattro di difesa è il più ‘timido’, poche avventure in avanti ma soprattutto tanta sofferenza in quella zona del campo, dove l’Arezzo crea i pericoli maggiori, con un Tavernelli difficilmente contenibile. Soffre anche in occasione del primo gol dell’Arezzo, non riuscendo a disturbare la giocata dell’avversario che mette in mezzo un pallone perfetto per Cianci. E dopo poco esce.
(dal 21′ s.t. Cassandro) 5,5: Anche lui soffre su quella fascia dove l’Arezzo costruisce la rimonta.

Bani 6,5: Grandi passi avanti rispetto alla partita precedente. È molto più centrato, chiude bene gli spazi e risolve qualche situazione complicata. Ne risente in modo positivo anche il suo carisma. Si sta avvicinando ai livelli della passata stagione. Vicino al gol in una delle solite incursioni in area avversaria su palla da fermo. Cala nella ripresa dove non riesce ad arginare le avanzate aretine.
Ceccaroni 6: Insieme a Bani forma una diga sulla quale l’Arezzo quasi sempre va a sbattere. Sopratutto di testa oggi la maggior parte dei palloni è stata loro. Però, a fronte di un primo tempo perfetto, da sette in pagella, paga pegno nella ripresa facendosi scavalcare dal pallone alto che finisce sulla testa di Cianci. Errore grave. E il finale è tutta una sofferenza.
Augello 7,5: L’uomo della provvidenza. Segna il gol del 3 a 2 proprio sulla sirena con una conclusione all’incrocio dei pali da fuori area. E diventa l’eroe. Meno appariscente delle altre gare ma non per questo meno positivo. Gestisce meglio le energie, è piuttosto attento in fase difensiva e quando si sgancia di solito va alla finalizzazione. Da segnalare una grande diagonale difensiva nel finale di primo tempo. Bis a metà di ripresa per chiudere in scivolata su Cianci. Decisamente il migliore.

Segre 6: Segna subito un bel gol con uno dei suoi inserimenti chirurgici ma l’urlo resta strozzato in gola per un precedente fuorigioco millimetrico di Hernani. Continua a dimostrare di essere in palla atleticamente e non si risparmia mai, ma nel finale del primo tempo commette un errore grave in fase difensiva lasciandosi soffiare la palla da Arena: per sua fortuna l’arbitro non fischia il rigore. Sul 2 a 1 ha un’altra grande palla gol ma la spreca con un controllo non perfetto.
Ranocchia 6,5: Ci sono giocate che valgono una partita. E Ranocchia ne fa una, per il gol del 2 a 0, che è una vera perla, con tiro da fuori che sorprende il portiere avversario all’incrocio dei pali. A quel punto sembra sbloccarsi mentalmente, fino ad allora non era stato particolarmente brillante, la gara forse non era adatta a lui, con le squadre a fronteggiarsi nello spazio di pochi metri: difficilmente, nella prima ora, è riuscito a illuminare il gioco e ha toccato palla con poca continuità. Ha il merito di essere sempre dentro la partita, coprendo comunque gli spazi quando la palla è dell’Arezzo.

Strefezza 5,5: Alla fine il ballottaggio lo vince lui. Non è ancora in condizione accettabile ma se deve crescere bisogna anche aumentare il minutaggio. Entra solo a tratti nelle fasi calde della partita, partendo da destra ma con la tendenza ad accentrarsi: in una di queste circostanze colpisce una clamorosa traversa tirando fortissimo di sinistro dopo una sua precedente conclusione ribattuta da un difensore. Esce dopo un’ora, perfettamente in linea con i programmi prepartita.
(dal 14′ s.t. Gyasi) 5: Entra subito dopo il 2 a 0 di Ranocchia con la partita che sembra finita. E invece, dopo 30 secondi l’Arezzo segna (ma lui non ha certo colpe) e si torna a soffrire. Ma qualche colpa ce l’ha quando non riesce a mettere in rete da una decina di metri una palla invitante al centro dell’area. E poi è lui a deviare in modo decisivo il tiro di Tavernelli del 2 a 2 che mette fuori gioco Perin.
Hernani 6: Anche lui fa registrare qualche significativo passo avanti sul piano fisico e difatti incide meglio nella partita. Innanzitutto l’assist molto intelligente per il gol di Johnsen, riuscendo ad addomesticare e a tenere bassa una palla che non era semplicissima. Poi si fa notare anche in qualche intervento in fase difensiva. Spesso si alterna con Strefezza e va a occupare la zona destra. Deve crescere ancora tanto ma è già qualcosa.
(dal 21′ s.t. Estevez) 5,5: Subito un cartellino giallo per un brutto fallo. Deve imparare a gestire l’aggressività, altrimenti farà collezione di cartellini. Non sembra ancora integrato nel gioco, forse dovrebbe anche lui trovare continuità.
Johnsen 7: Seconda partita, secondo gol. Non è una conclusione difficile (Hernani gli confeziona un cioccolatino da spingere in rete) ma intanto è nel posto giusto al momento giusto. Ed è la conferma che il giocatore sta crescendo di fisico e di testa, si sente molto più integrato nella squadra ed è un buon riferimento per il gioco offensivo. Ad inizio gara si divora anche un gol (ma sarebbe stato fuorigioco) ma la cosa più importante è la sua continua partecipazione al gioco. Certo è che dopo la sua uscita il Palermo si è smarrito.
(dal 14′ s.t. Vavassori) 5,5: Si fa notare per un assist che non produce gol ma si vede che entra nel peggior momento del Palermo e fatica a venire fuori.

Pohjanpalo 5: Lui e la palla si incontrano poco. Non è in giornata di grazia e si vede già dall’inizio. Siccome è uno che la maglia la suda, si guadagna mezzo punto con qualche prezioso colpo di testa nella propria area. Il primo tentativo di tiro in porta (ribattuto) arriva dopo il 2 a 2.
(dal 36′ s.t. Gabrielloni) s.v.: La carta della disperazione. Ha l’occasione della vita al 93esimo ma il suo tiro a colpo sicuro viene salvato sulla linea a portiere battuto. Poi per fortuna ci pensa Augello.

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LA CRONACA DEL MATCH

I RISULTATI DELLA 2a GIORNATA


38 thoughts on “Arezzo – Palermo 2 – 3 LE PAGELLE / Augello illumina, Johnsen si conferma. Però…

  1. Applausi e complimentoni a questo Arezzo, valore ancor maggiore dato a questi succosi 3punti. Abbiamo rubacchiato 2punti con la freccia di Augello oggi in versione Robin Hood. Usciamo dalla foresta toscana col morale alto, speriamo di non cadere in stupide ed inutili presunzioni. Ribadito stasera lo status della serie B : Quà tutto puo’ succedere ! La Squadra sembra a tratti ancora imballata, saranno i carichi di lavoro che non permettono la fluidità e ancor meno la velocità d’azione. Forse meglio cosi, ingranare lentamente ma con maggiore sicurezza strada facendo. Ne riparliamo tra 4/5 partite … La strada é lunga e parecchio scivolosa. Voliamo bassi. Forza Palermo Sempre

  2. condivido le pagelle che alla fine sono dei numeri. ribadisco la paura manifestata nell’articolo della partita. troppi sboroni come dicono in emilia. quando manca la freschezza tocca puntare sull’essere concreti IMHO

  3. Andrete giu con le solite critiche da tastiera….ma questa squadra é forte. Ha carattere e anche fortuna, il che é un ottimo segno perché i campionati si vincono anche cosi. Grande goduria per questa vittoria sudata, e 3 punti importantissimi per la classifica e per il morale dei avversari. Avanti tutta…

    1. Sul secondo gol è colpevolmente lontano dalla fascia, si accentra in area senza motivo lasciando solo l’avversario, almeno dieci metri più in là.
      Perché non lo regaliamo?

      1. Giasy è un misero della fede. Un giocatore inutile, recidivo in queste chiusure farlocche. Andate a vedervi l’ultima di campionato di due anni fa Empoli – Verona. Due gol del Verona sono colpa sua e sempre allo stesso modo. Cosa ci vedono in questo giocatore che farebbe fatica anche in terza categoria non è dato saperlo. O meglio, potrebbe chiedersi a Inzaghi.

    2. Io invece dico cosa ha visto in Inzaghi la proprietà, stasera abbiamo vinto soffrendo, un po’ di fortuna non guasta mai, ma senza gioco non si va da nessuna parte.

  4. Ci sono momenti durante una partita di calcio nei quali c’è bisogno di alimentare una motivazione nei giocatori e dare un sostegno morale per controllare con determinazione il vantaggio fino a quel punto meritatissimo. Eppure nel momento topico del match si fanno delle sostituzioni che sono un messaggio verso tutti, soprattutto verso la propria squadra e , inevitabilmente, verso la squadra avversaria . Ebbene le sostituzioni fatte da Inzaghi con Giasy e Estevez hanno lanciato questo messaggio : vinciamo due a zero , quindi ci copriamo e giochiamo a 5 in difesa sperando di vincerla così. Niente di più sbagliato . Bucchi allenatore esperto, al contrario , ha percepito questo segnale di debolezza e ha incitato come un forsennato la sua squadra , spingendola con la grinta necessaria al pareggio. Una squadra forte non deve dare segnali di debolezza agli avversari . Di solito tutte le squadra di B hanno un forte carattere agonistico e non aspettano altro che la debolezza si manifesti e se aggiungi un’evidente rinuncia al gioco ti fanno fuori . È un film visto negli ultimi anni con Corini poi con Dionisi e nell’ultimo anno con Inzaghi. Non si devono fare più questi errori soprattutto con giocatori come Giasy ed Estevez che sono statici. Soprattutto Giasy che è pure impalpabile nei contrasti . Si spera che Inzaghi tragga da questa esperienza una lezione tattica e motivazionale determinante per andare in A ! Napoleone voleva ufficiali bravi e fortunati, Inzaghi è fortunato e recupera una gara con un miracolo all’ultimo minuto . Questa fortuna lo distingue rispetto agli allenatori precedenti. Ma non si può più scherzare con la fortuna perché non sempre ti sorride . Quindi , prendiamoci questa vittoria e riflettiamo su questi errori che potevano compromettere una partita e se ne fai ancora influenzi negativamente gli obbiettivi del campionato.
    Forza Palermo e Avanti tutta !

  5. La tragedia dell’ingresso in campo di Gyasi s’è consumata, questa volta, con un gol facilissimo da realizzare fallito due volte nella stessa azione e con un autogol clamoroso che ha consentito all’Arezzo di pareggiare 2-2. E va sottolineato che la tafazziana mossa di Inzaghi del cambio Strefezza-Gyasi è arrivata dopo le polemiche scatenate dal trasferimento di Le Douaron, sacrificato proprio sull’altare della permanenza di Gyasi, che, indubbiamente, ha indebolito la squadra e macchiato una campagna acquisti efficace. La dimostrazione plastica dello svarione in cui è incappato Osti l’ha fornita non solo la prestazione da zero in pagella di Gyasi ma anche il colossale gol fallito da Gabrielloni, vendutoci come il
    vice Pohjanpalo e non come un centravanti a fine carriera, a due metri dalla porta. Poi, nel finale al cardiopalmo, il Titolarissimo Augello ha inventato la vittoria per 2-3 inanellando la sua perla nella collana in cui erano state già incastonate le gemme sgrezzate dal Titolarissimo Johsen e dal Titolarissimo Ramocchia. Morale (di ieri come di oggi): il Palermo dei Titolarissimi vince, convince e diverte. Mentre quello delle Riservissime Gyasi e Gabrielloni perde-pareggia, rende perplessi e intristisce.

  6. Il Palermo, ha vinto! Quindi Viva Palermo,
    Il resto è ancora da rodare!
    Occasioni da gol, ne ha avuto un gol annullato…. Ecc, ecc.
    Una Certezza io però l’avrei.
    Quando questi giocatori capiranno che conta
    Tanto anche l’umiltà! allora non c’è ne sarà per nessuno.
    Contrariamente….. assisteremo a partite legnose,
    Farraginose, e abuliche.
    Considerazioni……. Hernani, non pervenuto……..
    Estevez, fotocopia di Blin.
    Giasy….? Scelgo la busta n° 0
    Solo Palermo
    Saluti.

  7. Vittoria sofferta, sudata e ottenuta anche con un pizzico di fortuna dopo aver divorato 2/3 gol.
    Manca ancora qualcosa, qualche meccanismo da registrare, qualche giocatore non ancora perfettamente in condizione, una maggiore concretezza sotto porta. Se correggeremo , come fiduciosamente credo, questi aspetti, ci toglieremo molte soddisfazioni.

        1. Ciao Turiddu, ciao Templare. Concordo anch’io su tutto. Purtroppo ho visto a sprazzi la partita sul cellulare (ero in vacanza) e pensate che avrei dovuta vederla allo stadio, visto che vado spesso ad Arezzo, ma la sorte ha voluto così. Ecchisenefrega : abbiamo vinto, ora bisogna convincere. Comunque al ristorante hanno sentito tutti il grido al gol di Augello, e mia moglie e mia figlia mi hanno rimproverato. La mia risposta: col c+++o !!! Si vince nel recupero e dovevo stare zitto !! 😂😂😂

  8. Appena Inzaghi ha cambiato gli esterni la partita è cambiata in peggio, soprattutto con Giasy che in pochi minuti prima si è divorato un gol davanti la porta e poi ha deviato il pallone nella sua porta, un giocatore letteralmente inutile che ancora non si capisce proprio il perché gli sia consentito di giocare. Menomale che alla fine l’abbiamo ribaltata grazie al nostro grande Augello 👍

    1. Giasy non e’ inutile ma controproducente. Non si capisce lui e Gomes, provvidenzialmente inchiodato da inzaghi alla panchina mentre gli allenatori felloni precedenti lo schieravano titolare al posto di Ranocchia e Segre (oggi quasi gol stupendo), cosa ci stiano ancora a fare nella nostra squadra e nella nostra Palermo. Andatevene.

  9. Scrivo quando si vince e non quando si perde per rendere più chiaro il concetto.
    Esattamente un anno fa scrissi che il Palermo non sarebbe andato in A e che ci sarebbero state forti limitazioni alle trasferte.
    Spiegai i motivi che mi abbutta ripetere.
    Ribadisco in pieno quanto scrissi lo scorso anno.

    1. Quindi dobbiamo ricordarci cosa hai scritto un anno fa? Concordo sull altro commento che hai fatto. Ma giasy è indifendibile. Se andremo o no in A dipende solo da noi e nessuno lo può prevedere. Le premesse ci sono

      1. Hai risposto educatamente e allora ti do’ un aiutino:
        https://www.stadionews.it/bardi-un-privilegio-essere-a-palermo-sono-pronto-a-fare-la-mia-parte/

        quanto a Gyasi, trovo disgustoso l’accanimento contro di lui, come contro Pippo Ranocchia, Jhonsen e tanti altri, incluso Le Douaron (chiamato a Palermo “Le attaron”, salvo farne un martire pur di criticare la società che si è limitata ad accontentarlo dato che ha chiesto lui la cessione in Francia).
        passo e chiudo.
        ci risentiamo nei prossimi mesi

        1. Eccolo, ci mancava il complottista dei gemellaggi tra tifoserie. Ma evidentemente non ha capito la vera ragione di tutti questi divieti. Evidentemente no.

    2. C’è differenza tra chi ha l’intelligenza di intravedere dinamiche e tendenze non palesi, ma reali, e chi invece, credendo di saperla lunga, in realtà si immagina cose che non esistono, se non nella sua mente.

      Entrambe le tipologie di individui si possono definire “visionari”, ma nel secondo caso esiste una parola più adeguata, che evito di scrivere per evitare di incorrere in censura .

      Questo sempre che questo utente non sia che una delle maschere di un noto troll che gioca a fare l’adoratore dei giocatori di colore

      1. Non sono una maschera di nessuno.
        Non sono un troll.
        Ho scritto in totale 6 commenti tra agosto 2025 e agosto 2026.
        Non sono un adotore di giocatori nè bianchi nè di colore nè gialli.
        Per me esiste solo la maglia, ma non tollero le offese ai giocatori.
        Infine per 2 anni ho scritto che non saremmo andati in serie A per i motivi espressi negli anni scorsi e così è stato.
        Non invento nè immagino, analizzo che è diverso.

  10. aggiungo: gran parte della tifoseria non meriterebbe in ogni caso la promozione, dato che pur vincendo offende questo o quel giocatore, prende di mira questo o quel giocatore.
    Primi minuti di insulti a Jhonsen ma Jhonsen li zittisce con un gol bello.
    Poi insulti a Strefezza e considerazioni sulla pancia (peraltro dove sarebbe questa pancia). E strefezza prende la traversa con un tiro delizioso.
    Un tempo passa di insulti a Ranocchia sulla pagina del Palermo, ma Pippo Ranocchia li zittisce con un gol stratosferico.
    Quindi passano a insultare altri giocatori, infine se la prendono con Gyasi che non ha colpe su nessuno dei 2 goal.
    Questa tifoseria per 3 quarti non merita la serie A che non arriverà nemmeno quest’anno per i motivi scritti esattamente un anno fa su stadionews.
    Ci risentiamo tra alcuni mesi

    1. A mai più risentirci allora. Le tue farneticazioni senza senso vai a farle dal vivo allo stadio, in mezzo ai tifosi che tanto disprezzi.

  11. Il pareggio sarebbe stata una beffa perchè il Palermo ha giocato meglio dell’Arezzo, come si evince dal numero delle occasioni che abbiamo avuto.

    Poi, magari, per come alla fine la vittoria è arrivata (gollazzo quasi all’ultimo secondo) molti potrebbero avere l’impressione che si sia stata una vittoria “a culo”, ma non è così.

    Ciò premesso, il calo di tensione dopo il doppio vantaggio lascia l’amaro in bocca, e va detto pure che 2 dei 3 gol sono frutto di prodezze individuali, non il risultato della finalizzazione di una manovra offensiva efficiente….ma per ora va bene così

    Per ora va bene così perchè siamo ancora agli albori del campionato, e come giustamente osserva Monastra diversi giocatori sono palesemente in ritardo di condizione. Strefezza, Hernani, lo stesso Poja.

    Oltretutto non credo che il clima insopportabile di questi giorni, con temperature altissime e tassi di umidità da foresta tropicale, favorisca il miglioramento delle condizioni atletiche di chi da questo punto di vista è ancora indietro

    Comunque…3 punti dovevano essere e 3 punti sono stati

  12. Non sono d’accordo col Direttore. L’anno scorso dopo esserci fatti raggiungere più volte in trasferta, (Avellino ad es.) mai avevo contato tre palle gol nitide. Come invece è successo oggi, La versione esterna di questo Palermo è già avanti trenta volte rispetto alle edizioni fuori casa della squadra dell’anno scorso, culminata con la sciagura partita di andata dei play off a Catanzaro. Mi sembra tantissimo. tanta voglia di vincere ha fatto la differenza con l’Arezzo. Indubbiamente la buona sorte può aiutare ma la voglia, l’esperienza e il cuore di oggi sono state più forte di tutto. Anche della stessa scelta di Inzaghi di cambiare i due esterni insieme dando le consegne a Gyasi di abbassarsi e di favorire, così, le folate di Tavernelli che è stato determinante. Io ci vedo tanta roba. Il Palermo ha ampiamente meritato di vincere e giustamente ha vinto.

  13. Sul 2-2 si sono rivisti i fantasmi dello scorso anno e la infelice prospettiva di altri 2 punti buttati con lo sciacquone… mi aspetto decisamente più personalità nella gestione del risultato.
    La squadra è forte e si è visto.
    La mentalità sparagnina dello scorso anno non sarà più tollerata.
    Correre e conquistare quello per cui sono profumatamente pagati. Senza se e senza ma.
    Oggi si meritava di vincere largamente e, per fortuna, il Dio del calcio ci ha premiati…
    Forza Palermo!

  14. Ceccaroni, benedetto ragazzo, ma perché non duri 90 minuti??
    Potrebbe essere un difensore da A, ma la sua concentrazione non dura mai interamente una partita, e questo è un difetto non da poco che evidentemente non riesce a “guarire”.
    Già lo scorso campionato aveva mostrato questi cali e per me andava ceduto.
    Non può il Palermo comunque farsi recuperare 2 gol, c’è qualcosa che non va, caro allenatore.
    Bella vittoria, ma non sempre c’è un Augello che fa il tiro del secolo.
    La difesa malgrado i nomi non sembra dare un senso di inviolabilità e questo è grave caro allenatore.
    P.S. Gyasi deve andarsene stasera stesso!!

    1. Ciao, Valerio. Ti e’ sembrato lento Ranocchia quando s’è girato rapido in un fazzoletto, ha sistemato celere il pallone sul destro e l’ha messo fulmineo all’incrocio? No, solo per sapere come la pensi?

      1. Ciao Corrado! Ranocchia non si può definire un centrocampista rapido, la sua lentezza è tipica e lo porta a perdere spesso palloni terribili.
        Ma non si può non definire non tecnico, tutt’altro. Tecnica che lo porta a fare, se lo fanno girare gli avversari, questi gesti che speriamo non siano come la famosa rondine di primavera.
        io spero fortemente che riesca ad essere piu agile: potrebbe diventare un giocatore interessante, altrimenti resterà nel limbo degli incompiuti. Questo penso di Ranocchia. Se aggiungono Mazzitelli o Lovric per stimolarlo a migliorarsi sarebbe un mercato top.

  15. non d’accordissimo con il commento del direttore. capirei le preoccupazioni se non avessimo avuto le nostre occasioni. parlare di dea bendata mi sembra eccessivo visto i miracoli del loro portiere, la traversa di strefezza e la respinta sulla linea sul tiro di gabrielloni. direi che ai punti avremmo potuto stravincere.
    detto questo è vero che ci sono stati i soliti blackout, siamo stati spesso imprecisi, lenti e leziosi. e troppo scolastici aggiungerei. c’è ancora tanto da fare ma non mi preoccuperei, siamo una squadra forte, con spirito di sacrificio e voglia di vincere. il gioco e la condizione atletica verranno. forza palermo avanti così!
    PS il rigore secondo me non c’era, si strattonano entrambi e l’arbitro, in linea con la direzione di oggi dove ha lasciato correre molto, ha scelto di non fischiare

  16. Ah dimenticavo.
    Leggo commenti entusiastici su Ranocchia, che continuo a considerare uno dei giocatori più sopravvalutati della storia del Palermo!
    Addirittura parlano di “gol stratosferico”.
    Rivedendolo è un normalissimo tiro che il portiere avrebbe facilmente parato se non fosse ostacolato nella veduta.
    Se non avesse segnato, la prestazione di Ranocchia sarebbe stata disastrosa.

  17. Complimenti all’Arezzo per l’organizzazione di gioco e la tenacia mostrata nel match, dettociò vittoria meritata per quanto prodotto in termini d’occasioni gol ma c’è molto da rivedere in termini tattici ( meglio un centrocampo 3 che a 2) che sulla scelta dei profili da inserire in rosa (un’esterno offensivo e un centrocampista) e da quelli da vendere (Gyasi).

  18. dimenticavo, l’esultanza di Augello mi ha ricordato, con le debite proporzioni, l’esultanza di Tardelli contro la Germania nell’82

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