f  X  ◎

Palermo, pari in bianco e nero: ma dormiamo sereni. Le pagelle ironiche di A&F

Ma non è che noi ci possiamo spaventare dell’Ascoli. Sia chiaro: quest’anno non ce n’è per nessuno! Ma poi non è che sono gli anni ’80 con l’Ascoli ruspante e operaio di Costantino Rozzi e neanche quelli di Oliver Bierhoff come bomber! Però dobbiamo confessarvi una cosa: a noi veramente non fa paura nulla ma se c’è una cosa che non ci fa dormire la notte è l’ex di turno che vuole vendicarsi. E stasera a farci più paura non è manco Brunori ma Silipo, che ci pare assatanato ed è pure omonimo di un grande rosanero della nostra infanzia.

Se poi ci mettete che ad Ascoli si è pure presentato il nostro amico Raffaele che capisce più di pitchmark e collar che di pallone, capite bene che la serata non è serena. Ma Pippo se ne fotte di tutto e affida le chiavi del centrocampo ad Estevez ed Hernani, schierando in difesa Peda con Ceccaroni e i due esterni di riferimento. In avanti c’è il trio delle meraviglia con il golfista Johnsen, magic Vavassori e Joel “la dobbiamo finire con questa astinenza” Pohjanapalo.

La partita vive una lunga fase di studio. Poi i rosanero continuano a studiare mentre l’Ascoli si applica e sfiora il gol con un colpo di testa che finisce fuori di pochissimo. In tutto questo facciamo fatica a guardare con serenità perché la maglia celebrativa dell’Ascoli è al limite dell’osceno e sembra sponsorizzata da una agenzia di pompe funebri. Poi Vavassori si fa rubare un pallone davanti all’area e prendiamo una imbucata che si chiude con il gol dell’ex Brunori. Ve lo avevamo detto!

Il gol sveglia il Palermo e Pohjanpalo sfiora il gol dando segni di vita. Ma è solo una impressione perché l’altro ex prova a raddoppiare e trova un grande Perin. Si soffre maledettamente! Si continua senza troppa convinzione fino al fischio del primo tempo. Non stiamo giocando bene, il primo tempo è stato più brutto di una serata di Halloween da sobri e non si capisce come la dobbiamo recuperare.

Inzaghi corre ai ripari e fa entrare Ranocchia, solo che a lasciargli il posto è, un po’ a sorpresa, Vavassori. Proviamo a comprendere come cambia il modulo ma siccome non ne capiamo nulla spariamo un paio di ipotesi strampalate e registriamo soltanto che il Palermo ha immediatamente un paio di occasioni. I segnali sono buoni e dopo un errore di Hernani che meritava miglior sorte arriva il gol di Pippo Ranocchia che gira dolcemente in rete, di prima e senza guardare, un bell’assist di Cassandro.

Tocca anche a Mazzitelli e Gomes che prendono il posto di Segre ed Hernani e infine anche Gabrielloni prende il posto di un Pohjanpalo ormai più a secco di un pub inglese al suono della campanella nell’ultimo giro di un Saturday night. Ultimo cambio con Magnani dentro al posto di Estevez ammonito e solito passaggio a 3 in difesa per il quarto d’ora finale. E davvero non succede praticamente più nulla e così arriva il fischio finale di una partita certamente opaca ma che vale comunque un punto fuori casa che fa sempre buona media inglese per gli amanti del vecchio calcio come noi. Forse è stato il peggior Palermo della stagione ma se giocando così vieni a pareggiare sul campo della terza forza del campionato allora davvero puoi andare a dormire sereno! Forza Palermo!

Perin 7 – Incolpevole sul gol, attento sulle numerose incursioni degli ascolani e, soprattutto, autore di una gran parata con balzo felino da applausi. Ghepardo.
Cassandro 6 – Nel primo tempo la sua fascia è un colabrodo, nel secondo spinge con decisione mettendoci il fisico e, cosa più importante, confeziona l’assist vincente per il goal del pareggio. Black and white.

Peda 6 – La difesa soffre tantissimo e visto che le chiavi sono state affidate a lui, non può essere del tutto esente da responsabilità, anche se in un modo o nell’altro riesce a cavarsela anche grazie ad una buona condizione. Atletico.
Ceccaroni 6,5 – Finalmente lo abbiamo visto riproporsi in avanti come ai vecchi tempi, ed anche in copertura non ha sbagliato quasi nulla. Liberato.

Augello 6,5 – Il solito avanti e indietro su tutta la fascia, con licenza di attaccare e crossare, anche se stavolta non gli riesce proprio benissimo. 007.
Segre 5 –
Abbiamo capito subito che non sarebbe stata la sua giornata quando dopo pochi minuti non arriva su una palla filtrante che in altri tempi si sarebbe divorato. Da quel momento in poi sbaglia tutto. Esausto.
(dal 18′ s.t. Mazzitelli) 6 – Nulla di trascendentale e nulla di sbagliato, buona quantità e sufficiente qualità. Sufficienza.

Estevez 5,5 – Abbiamo invocato più volte il suo ingresso in campo sin dall’inizio ed onestamente siamo rimasti delusi. Riservista.
(dal 32′ s.t. Magnani) s.v.

Vavassori 5 – Dopo tanti elogi e complimenti arriva la peggiore prestazione della stagione, e non solo per la palla persa ingenuamente che costa al Palermo il goal. Stelle e stalle.
(dal 1′ s.t. Ranocchia) 8 –
Da tempo lo avevamo detto che lo vedevamo stanco e che aveva bisogno di riposo. Ed infatti, dopo un tempo in panchina, entra e trasforma la squadra dettando il ritmo delle giocate, rendendosi costantemente pericoloso e siglando il goal del pareggio, tanto bello quanto prezioso. Hombre del partido.

Hernani 5 – Tanti palloni persi o giocati male per leggerezza, velocità inesistente, inventiva non pervenuta. Male.
(dal 18′ s.t. Gomes) 6 – Buoni 30 minuti per riprendere confidenza con il campo, i compagni ed il lavoro per cui è pagato. Reintegrato.
Johnsen 6,5 – Ogni volta che gli arriva la palla, cerca di inventare qualcosa ed anche se non sempre gli riesce almeno mette in apprensione la difesa avversaria con giocate fulminee e imprevedibili, a volte anche per i compagni. Pitagorico.

Pohjanpalo 5 – Come dice con rimpianto il nostro amico notaio che di certificazioni e autentiche se ne intende “fino all’anno scorso ogni palla che gli arrivava era una sentenza”. Purtroppo non è più così e dunque “Houston abbiamo un problema”. Apollo 13.
(dal 27′ s.t. Gabrielloni) s.v.
Inzaghi 7 – È “accarpato”, afono e visibilmente sofferente ma non molla e e guida i suoi ragazzi a strappare un punto prezioso che allunga la striscia di imbattibilità, consolida il primato in classifica e consente di arrivare alla benedetta sosta nelle migliori condizioni possibili per ripartire subito dopo. Indistruttibile.

LEGGI ANCHE

GLI HIGHLIGHTS DEL MATCH / VIDEO 

LE PAGELLE DI GUIDO MONASTRA

LE DICHIARAZIONI DI D’ANGELO

COMMENTA / VAI AI COMMENTI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *