Palermo – Vicenza 3 – 1 LE PAGELLE / Vavassori e Johnsen devastanti, bene Peda
Un’altra incredibile prova di forza. E il Palermo supera anche il Vicenza – che non ha demeritato – allunga in classifica con sette punti sul terzo posto e regala l’ennesima gioia al pubblico rosanero, con cui festeggia in grande serenità il suo 126esimo compleanno. Nemmeno stavolta la partita si era messa bene, con un avvio in salita (col gol del Vicenza dopo 2′) e 40 minuti di quasi niente alla ricerca della scintilla.
Ma il Palermo ha risorse inesauribili e stavolta si è appoggiato su Vavassori e Johnsen, a tratti illegali. Se Bonucci era davvero in tribuna per osservare il 9 rosanero, il suo taccuino sarà pieno zeppo di frasi, è stato devastante segnando due gol e mezzo e rivelandosi la chiave giusta per spaccare la difesa vicentina. Ma Johnsen, già al settimo gol, è sempre più uomo squadra, inesauribile fonte di gioco anche quando il centrocampo ha avuto lunghe pause.
L’ennesima rimonta conferma che il Palermo ha carattere, qualità e una rosa profonda che consente a Inzaghi di fare cambi in serenità a partita ancora in bilico. Oggi è stato anche rispolverato Gomes, Mazzitelli e Estevez non fanno rimpiangere nessuno. Inzaghi ha ormai la strada codificata: primi cambi al 60′ e poi, a risultato acquisito, l’ultimo quarto d’ora con il 3-5-2- più prudente. Una formula vincente. Ci mettiamo pure i risultati favorevoli maturati sugli altri campi e capirete che è difficile dire ai tifosi di stare calmi. Un inizio stagione così devastante non lo avrebbe sperato nessuno. Unica nota negativa, gli incidenti con i tifosi vicentini fuori dallo stadio. Ma è un’altra storia.
PALERMO: Perin 5,5; Cassandro 6, Peda 7, Ceccaroni 6,5, Augello 6,5; Segre 6 (dal 23′ s.t. Mazzitelli 6), Ranocchia 6 (dal 23′ s.t. Estevez 6); Vavassori 9, Hernani 6,5 (dal 30′ s.t. Gomes s.v.), Johnsen 8,5 (dal 34′ s.t. Magnani s.v.); Pohjanpalo 6,5 (dal 23′ s.t. Gabrielloni 6,5).
LR VICENZA: Gagno 5,5; Papetti 6,5, Brighenti 6,5, Marchizza 6; Pietrelli 6,5 (dal 15′ s.t. Caferri 6), Bellemo 5,5, Carraro 5,5 (dal 38′ s.t. Alessio s.v.), Valoti 6, Costa 6,5 (dal 26′ s.t. Corazza s.v.); Morra 6 (dal 15′ s.t. Rauti 6), Merkaj 6,5 (dal 26′ s.t. Moncini s.v.).
Perin 5,5: Se il calcio non è cambiato, sui calci piazzati, soprattutto sui corner, il portiere dev’essere padrone dell’area piccola; e invece Perin, sul corner vicentino, resta ancora a guardare, come mercoledì a Pisa, anziché far valere il fisico. Si riabilita poco più tardi con una bella parata di piede, d’istinto, su tiro di Pietrelli.
Cassandro 6: Solido e potente ma anche prudente. Nel primo tempo deve lavorare molto di più nella propria metà campo, con la consueta concretezza ma senza guizzi particolari. Nella ripresa, come tutto il Palermo, cambia registro e si fa sentire in avanti almeno fino alla rete del 2 a 1. Va anche vicino al gol nel finale.
Peda 7: Il più reattivo della retroguardia. Inzaghi lo preferisce a Magnani e ha ragione perché c’è bisogno di un giocatore rapido, bravo nelle chiusure e negli anticipi. Ha la capacità di essere concentratissimo in ogni frangente della gara.
Ceccaroni 6,5: Merkaj non è un avversario comodo, ha fisico e intelligenza tattica che mettono a dura prova Ceccaroni, costretto a faticare le classiche sette camice per limitare i danni. Considerato il valore dell’avversario la sua sufficienza è abbondante.
Augello 6,5: Chiedetevi perché quasi sempre il Palermo sviluppa gioco sulla fascia sinistra. C’è Augello che, anche se non è nella migliore giornata, riesce a svolgere sia i compiti difensivi che quelli offensivi, appoggiandosi bene su Johnsen. È sempre una risorsa con i suoi cross che però stavolta sono meno precisi di altre volte.
Segre 6: Dopo un turno di riposo ce lo saremmo aspettati più pimpante. Invece annaspa a lungo, a caccia di palloni e di avversari che non riesce mai a contenere. Corre ma corre a vuoto. In tutto il primo tempo l’unica cosa da rilevare è il passaggio di avvio dell’azione dell’1 a 1. Nel secondo tempo cambia la musica, l’azione del 2 a 0 la conduce lui con una sgroppata di 40 metri e con l’assist perfetto per Vavassori. E a centrocampo il Vicenza non ha più voce in capitolo.
(dal 23′ s.t. Mazzitelli) 6: Entra con il risultato in bilico e come si aspettava Inzaghi offre un buon contributo di qualità e quantità.
Ranocchia 6: Per 40 minuti la sua presenza in campo è impalpabile, a conferma del fatto che probabilmente ha bisogno di riposare. Inzaghi lo considera ‘intoccabile’ ma deve anche prendere atto che il giocatore ha perso in brillantezza. La cosa più bella la fa servendo l’assist a Johnsen che segna con un tiro al volo (ma l’arbitro giustamente annulla per fuorigioco). Utile anche nell’azione del pareggio perché è bravo a ‘pulire’ un pallone complicato e a dare il via all’azione. Anche lui si rianima nella ripresa ma a metà deve uscire con la lingua penzoloni. La sufficienza è stiracchiata ma premia la sua centesima partita in rosanero.
(dal 23′ s.t. Estevez) 6: Ormai sembra fare coppia fissa con Mazzitelli, sono in sintonia e si dividono bene i compiti, ridando fiato a un centrocampo che era esausto.
Vavassori 9: Una quarantina di minuti a guardare la partita, viene perfino il dubbio che sia in campo. Poi però il suo fiuto del gol si accende a fine primo tempo e il gol di Johnsen in qualche modo lo costruisce lui: è bravissimo a raccattare una palla vagante e a ubriacare la difesa avversaria; solo che non riesce a segnare a tu per tu col portiere dopo due tentativi, per sua fortuna la palla schizza sui piedi di Johnsen che segna un gol piuttosto comodo. Poi Vavassori segna il ‘suo’ gol, anche in questo caso con le movenze dell’attaccante puro che segue l’azione di Segre e la conclude con un tiro preciso. Più passa il tempo più diventa devastante (e anche fortunato) e così segna anche il 3 a 1, diventando protagonista in tutte le marcature. Si può permettere anche il lusso di divorarsi due gol facili sul 2 a 1.
Hernani 6,5: A corrente alternata perché comunque deve gestire le sue risorse atletiche, che non sembrano inesauribili. Gioca un po’ a destra, un po’ a sinistra, va dove tira il vento ma senza riuscire a incidere troppo sulla partita. Dai suoi piedi ci si aspetta sempre qualcosa e stavolta invece bisogna accontentarsi di una prestazione quasi normale ma sempre elegante. Applausi quando esce.
(dal 30′ s.t. Gomes) s.v.: Toh, chi si rivede. Dopo tanti complimenti nelle conferenze stampa Inzaghi lo ributta nella mischia, c’è da difendere il risultato e il suo ondeggiare a centrocampo si rivela utile.
Johnsen 8,5: Si sta specializzando in gol comodi; anche questa volta come a Pisa gli basta un tocco di piatto da pochi passi per allontanare i fantasmi di una sconfitta. È il settimo gol in stagione (record personale), il terzo in una settimana. Strameritato, anche perché un gol bello – con un tiro al volo – l’aveva segnato già nel primo tempo ma gli era stato annullato per fuorigioco. È il più propositivo della squadra, ogni volta che la palla è dalle sue parti può succedere qualunque cosa; sforna assist e giocate in quantità industriale, è forse il giocatore più iconico di questa prima parte di stagione.
(dal 34′ s.t. Magnani) s.v.: Inserimento ormai da copione, utile per passare al 3-5-2 puro.
Pohjanpalo 6,5: Il copione non è cambiato ma questa volta sembra un po’ più intenso nella ricerca del pallone e del gol. La palla filtrante per il gol dell’1 a 1 è sua, la ‘spizzata’ di testa che spacca in due il Vicenza nell’azione del 2 a 0 è sua; il tutto condito da un paio di tentativi in area e un lavoro incessante anche fuori dall’area. Se è arrabbiato perché non segna come al solito farebbe bene a rilassarsi perché un Pohjanpalo così vale comunque oro.
(dal 23′ s.t. Gabrielloni) 6: Non ha bisogno di rodaggio, entra subito in partita come può, cercando e trovando il dialogo con i compagni.
Godiamocelo quest’anno e tanta invidia per l’Atalanta che ha già bello e pronto una delle seconde punte più forti del calcio italiano, e può ancora migliorare! Si sbrighi Mancini a convocarlo o rischia di farselo soffiare dalla Polonia
Direttore buona sera mi permetto di dissentire su Vavassori, merita un 10 con lode, letteralmente straordinario
Comunque che bella sensazione per un tifoso quando la tua squadra prende gol e tu resti tranquillo perchè sai che se vogliamo la ribaltiamo facile. P.S. prossima giornata Pohjanpalo ne fa almeno 2
D’accordo con le pagelle del Direttore Perin sempre incerto dalla bandierina Vavsssori lo vedremo presto in nazionale siamo stati poco precisi nei passaggi e nelle conclusioni ma alla fine conta la vittoria
Sto’ sognando, non svegliatemi. Forza Palermo Sempre
Il Palermo conferma il suo strapotere tecnico e, soprattutto, mentale/emotivo. Le individualità da sole non bastano a spiegare un inizio di stagione del genere.
Oggi la partita era difficile soprattutto per fattori mentali: la ricorrenza dell’anniversario, la gara in casa ed i risultati favorevoli potevano indurre un senso di rilassatezza, ma ancora una volta la squadra ha dimostrato di esserci, e per questo va dato merito ad Inzaghi. Ribadisco: un rendimento simile NON è scontato, nonostante il valore della rosa.
La vittoria per quanto visto sul campo è ampiamente meritata, le statistiche sono eloquenti e testimoniano la predominanza del Palermo, anche se nei primi venti minuti circa è stato il Vicenza ad essere più pericoloso.
Sui singoli…concordo con le pagelle di Monastra..magari mezzo voto in meno ad Hernani, oggi un poco inconcludente;
Johnsen è ovviamente il miglior giocatore del Palermo di questo inizio di stagione, ma a prendersi la scena è il talento puro di Vavassori, pescata clamorosa di Osti…uno come lui a Palermo non lo vedevamo da anni…peccato solo sia in prestito, con un rendimento tale chissà se l’anno prossimo il Palermo riuscirà a trattenerlo?
Io a Vavassori NON lo conoscevo. Quando l’ho visto giocare l’ho capito subito che era un talento VERO, si capisce dal primo tocco, ma cionondimeno non mi aspettavo un simile rendimento, e quando Inzaghi disse che da lui si aspettava 10 gol pensavo fosse più che altro una boutade motivazionale.
Invece Inzaghi, che di talenti se ne intende avendo trascorso una carriera a contatto con grandi campioni (come lui stesso era) e fuoriclasse, ci aveva visto lungo. Dopo anni in cui Vasic è stato spacciato – per ragioni misteriose – come “giovane di talento”, di “prospettiva” e roba simile, vedere un giocatore davvero “giovane” (calcisticamente) e davvero di talento è un piacere.
Più 7 dalla terza dopo 10 giornate…se me lo avessero detto prima dell’inizio del campionato non ci avrei creduto, con tutto che ho sempre giudicato positivamente il mercato del Palermo
Il 7 a peda (uno dei peggiori per sofascore pianeta serie b e tuttomercato web) dimostra che siete parziali o incompetenti.
perché, se lo scrive TuttomercatoWeb o Pianeta serie B è vangelo? (gm)
No perché la seguo da anni e so che va come tira il vento…mi dispiace dirglielo…ma è così. Essere obiettivi è altra cosa
e allora non mi segua più, così il vento non tira più dalla parte sbagliata (gm)
o davvero pensa che metto 7 a Peda perché magari mi dà soldi? Non si può limitare a dire che il voto di Peda le sembra alto? Per forza insultare ? (gm)
Dire parziale e incompetente non è un insulto.
non essere obiettivi è un insulto professionale. Comunque, ora basta, non ho tempo da perdere con lei, non lo perda nemmeno lei. Per oggi abbiamo finito (gm)
Anche poca lo premia sempre che fa tenerezza. Ah ma l’anno scorso faceva gol è vero…vive di rendita…
mi manda un bonifico al mese, lei che farebbe al posto mio? Io fossi in lei starei fermo sugli altri siti che sono più qualificati, senta a me, vada via… (gm)