Ascoli – Palermo 1 – 1 LE PAGELLE / Ranocchia, gol e gioco. E Perin si riscatta
Sembrava la classica partita disegnata dal diavolo, con la prima sconfitta stagionale, per giunta firmata da Brunori. E invece è arrivata la sesta rimonta del Palermo – ormai un classico – con un primo tempo ampiamente insufficiente e una ripresa tonica quel tanto che basta per agguantare un pareggio e accontentarsi di un’imbattibilità che gli consentirà di andare alla sosta con almeno sei punti di vantaggio sulla terza in classifica.
Diciamocelo, la pausa arriva nel momento opportuno perché il Palermo ha mandato altri segnali di affaticamento e sta scontando le troppe assenze per infortunio, che hanno dato meno alternative a Inzaghi. Nel primo tempo i rosanero hanno giocato sotto ritmo, si sono fatti avvolgere dall’Ascoli, che ha meritato il vantaggio di Brunori (gol a porta vuota) e ha sfiorato un paio di volte il raddoppio. Troppi giocatori a corto di fiato e nessun colpo di genio potevano fare presagire il peggio all’intervallo.
La partita, invece, è cambiata radicalmente, con l’ingresso di Ranocchia, che ha giocato la sua migliore gara stagionale, corredata quasi di conseguenza da un bellissimo gol del pareggio che ha sistemato le cose. E quel gol ha fatto sgonfiare le ruote dell’Ascoli, diventato innocuo, e che si è accontentato del pareggio. L’ultimo quarto d’ora non ha fatto registrare emozioni e va bene così.
ASCOLI: Vitale 6,5; Venuti 6,5, Curado 6, Rizzo 6, Guiebre 7; Milanese 6 (dal 16′ s.t. Perciun 5,5), Corradini 6; Silipo 6,5 (dal 16′ s.t. De Pieri 5,5), Acampora 6,5 (dal 26′ p.t. Bolsius 5,5), D’Uffizi 6,5 (dal 30′ s.t. Chakir s.v.); Brunori 7 (dal 30′ s.t. Gori s.v.).
PALERMO: Perin 6,5; Cassandro 6, Peda 6,5, Ceccaroni 7, Augello 6; Segre 5 (dal 18′ s.t. Mazzitelli 6), Estevez 6 (dal 32′ s.t. Magnani s.v.); Vavassori 5 (dal 1′ s.t. Ranocchia 7,5), Hernani 6 (dal 18′ s.t. Gomes 6), Johnsen 6; Pohjanpalo 6 (dal 27′ s.t. Gabrielloni s.v.).
Perin 6,5: È forse l’unico che non ha colpe sul gol dell’1 a 0 firmato da Brunori. Sta sulle spine per lunghi tratti della partita perché la palla balla spesso in area di rigore ma la vera parata da applausi la deve compiere nel primo tempo sul tiro angolato di Silipo che potrebbe chiudere la partita. Nella ripresa potrebbe andare al cinema.
Cassandro 6: Non è in giornata di grazia. Si fa saltare da Guiebre con una facilità impressionante ma il bianconero tira sull’esterno. Resta sorpreso, e quindi in ritardo, anche nell’azione del gol di Brunori, facendosi scappare Guiebre sulla sinistra. Però è più reattivo nella ripresa, quando la squadra ha necessità di attaccare e lui dà una mano importante sulla fascia tenendo ritmi elevati. Fa anche l’assist per il gol di Ranocchia.
Peda 6,5: Non ha colpe specifiche nelle grandi difficoltà che la squadra subisce per tutto il primo tempo ma non è una partita facile nemmeno per lui, che vede l’area sempre affollata e deve farsi in quattro per chiudere (non sempre) gli spazi. E si conferma fisicamente in buone condizioni e concentrato fino alla fine.
Ceccaroni 7: Decisamente il migliore della difesa per concentrazione ed efficacia, anche se pure lui è un po’ in ritardo sul gol di Brunori. È atleticamente più brillante e si vede quando un paio di volte prova la sgroppata sulla sinistra come faceva spesso fino a qualche mese fa.
Augello 6: Anche stavolta la sufficienza la porta a casa perché si conferma solido nella sua metà campo e vivace in quella avversaria. Ma non fa gli straordinari.
Segre 5: Non gli riesce nulla. A Palermo, in dialetto, si direbbe che oggi aveva i piedi ‘impirugghiati’. Controlli di palla sbagliati, tiri senza senso, appoggi fuori misura. E a questo si aggiunga che sembra in riserva già al 25′. È evidentemente stanco e ci sta, per quanto ha tirato la carretta nei primi tre mesi. È giusto che sia lui a uscire a metà ripresa.
(dal 18′ s.t. Mazzitelli) 6: Rimpiazza Segre, che non ne ha più, e sotto l’aspetto della corsa qualcosa migliora. Inizia in una posizione per lui abbastanza anomala ma con il gioco dei cambi torna più centrale, dove si trova a proprio agio. Garantisce concretezza in una fase di stanca della partita.
Estevez 6: Parte benino, ha la personalità per essere punto di riferimento basso della squadra anche se non ha piedi morbidi. Garantisce dinamismo ma non è in grado di far girare la partita, anche perché la squadra ha problemi di assetto e di condizione. Quando entra Ranocchia cambia compiti e il suo apporto migliora un po’ in qualità e resta solido in quantità. Va anche vicino all’1 a 2 con un tiro maligno che sfiora il palo.
(dal 32′ s.t. Magnani) s.v.: È l’uomo che, come da copione, consente a Inzaghi di chiudere la gara con il 3-5-2 prudente. Del resto anche un pareggio va benissimo quando si capisce che non ci sono le condizioni per vincerla.
Vavassori 5: Una settimana sugli scudi, tra gol e convocazione in Under 21. E forse paga il conto stasera. La fotografia della partita è tutta nel gol che il Palermo subisce a metà primo tempo: controlla con leggerezza e sufficienza, fuori dall’area, una palla che diventa subito sanguinosa. E la frittata è fatta. Non ha lo spunto dei giorni migliori, non trova la posizione, gira a vuoto. Inzaghi nell’intervallo non gli dà la chance di rimediare.
(dal 1′ s.t. Ranocchia) 7,5: Con lui in campo diventa subito un altro Palermo. La squadra sembra ‘riconoscerlo’ come il metronomo del gioco e lui dimostra subito di essere in giornata di grazia, beneficiato da un po’ di riposo. Gioca tanti palloni e quasi tutti bene. Capisce che può provarci e ci prova: avvia con decisione l’azione dell’1 a 1 e la va a concludere da dentro l’area con un rasoterra raffinato e imprendibile. È l’uomo partita.
Hernani 6: Il più bello a vedersi, e non è una novità. Ma il ritmo delle sue giocate è bassissimo e non riesce a inventare quasi nulla. Nella ripresa, giocoforza, agisce qualche metro più avanti: va vicino al gol ma in una situazione piuttosto occasionale. Partecipa attivamente all’azione del pareggio ma non bisogna chiedergli troppa continuità.
(dal 18′ s.t. Gomes) 6: Gioca quasi da trequartista – che certo non è il suo ruolo – ed entra quando già la partita si sta per spegnere. Ma si vede che ha voglia di mettersi in mostra, l’atteggiamento è quello giusto.
Johnsen 6: Si capisce che è l’unico che può cambiare il corso della partita e difatti prova a fare qualcosa. Si apprezza la volontà e qualche bella giocata, come un assist per Pohjanpalo, un tiro di poco alto e un altro ribattuto da un difensore. Niente di speciale ma mica si può segnare o fare assist a ogni partita…
Pohjanpalo 6: Questa volta gioca più da attaccante, soprattutto quando la partita si mette in salita; ha qualche palla allettante, da attaccante puro, ma non è felice nelle conclusioni: devia in spaccata da pochi metri ma manda fuori, e sul cross di Augello il suo colpo di testa è troppo tenero. Ha un’altra occasione nella ripresa e non è fortunato nei rimpalli ma poi partecipa al gol del pareggio con un movimento che libera spazio a Ranocchia. Non segna, non è felice, esce per l’undicesima partita su undici ma non è ancora un problema.
(dal 27′ s.t. Gabrielloni) s.v.: L’uomo dell’ultimo quarto d’ora. Può mettersi in mostra solo con un colpo di testa che però termina abbondantemente alto.
Recuperati gli infortunati, saremo in serie A già nel mese di Marzo..🩷🖤