Ascoli – Palermo 0 – 1 LE PAGELLE / Mancuso e Segre i migliori

Pubblicato il da Guido Monastra - aggiornato il - News, Serie B

Ascoli – Palermo 0 – 1 LE PAGELLE / Mancuso e Segre i migliori

Così si vincono i campionati. Si vincono con vittorie che magari non ti meriti, con un gollonzo in pieno recupero e un pizzico di fortuna che raddrizza una partita ormai incanalata verso un sacrosanto zero a zero. E invece su calcio d’angolo è arrivato il guizzo di Mancuso a regalare la terza vittoria consecutiva che autorizza i sogni.

In campo c’era una squadra molto più forte dell’altra (il Palermo), ma il tasso tecnico non può bastare se si gioca a ritmi bassissimi, a tratti snervanti, con molta solidità ma poche idee. E difatti i rosa non hanno creato nemmeno una palla gol nella ripresa, nel corso della quale ci saremmo aspettati più furore agonistico: di contro, Pigliacelli non ha rischiato nulla.

La sosta non ha fatto bene ma almeno la squadra ha sfatato il tabù che la vuole raramente vincente dopo lo stop del campionato; anche questo è un segnale che va interpretato. Potere del calcio: un gol brutto e cattivo segnato al 92esimo cancella tutte le preoccupazioni.

ASCOLI: Viviano 6,5; Bayeye 6, Bellusci 6, Quaranta 6, Giovane 6,5; Gnahoré 6 (dal 49′ s.t. Millico s.v.), Di Tacchio 5,5 (dal 28′ s.t. Masini s.v.), Milanese 5,5 (dal 28′ s.t. Falzerano s.v.); Manzari 5 (dall’11’ s.t. Caligara 6), Rodriguez 5,5 (dall’11’ s.t. Nestorovski 5,5); Mendes 5.

PALERMO: Pigliacelli s.v.; Mateju 6, Lucioni 6, Ceccaroni 6, Aurelio 6,5 (dal 20′ s.t. Lund 6); Henderson 5 (dal 20′ s.t. Gomes 5,5), Stulac 6, Segre 6,5 (dal 37′ s.t. Coulibaly s.v.); Di Mariano 5, Brunori 5 (dal 37′ s.t. Soleri s.v.), Di Francesco 5,5 (dal 20′ s.t. Mancuso 6,5).

Pigliacelli s.v.: Partita da spettatore, anche se un paio di brividi – soprattutto uno, nel recupero del primo tempo – arrivano da palloni aerei sui quali il Palermo soffre spesso.

Mateju 6: Fisicamente conferma di essere in un buon momento ma non abbandona mai un atteggiamento di estrema prudenza che probabilmente gli viene chiesto da Corini. Un paio di interventi da difensore puro sono di grande utilità, specie quello di testa a un quarto d’ora dalla fine.

Lucioni 6: È il valore aggiunto sui calci piazzati a favore del Palermo, si fionda in area e crea scompiglio. È lui a impostare spesso l’azione. Però con una chiusura troppo morbida consente a Milanese di sfiorare il gol con un tiro dal limite.

Ceccaroni 6: Partita senza troppa sofferenza, tranne qualche brivido sui palloni alti. È sempre abbastanza “stretto” con Lucioni e chiude i varchi centrali. Entra da protagonista nell’azione del gol finale.

Aurelio 6,5: Al contrario di Mateju è più attento alla fase propositiva e la sua spinta crea difficoltà, specie quando riesce a concludere l’azione con il cross al centro. Va vicinissimo al gol con un colpo di testa sotto la traversa che Viviano devia con una parata non facile. Si fa sorprendere in fase difensiva da un lungo rinvio del portiere e per rimediare è costretto al fallo da ammonizione. Nella ripresa continua a essere vivace anche se non troppo efficace.

(dal 20′ s.t. Lund) 6: Staffetta ormai tradizionale sulla fascia sinistra, disputa mezz’ora anche perché ha giocato pochi giorni fa in nazionale. La sua prima azione è molto efficace con cross in area per Mancuso.

Henderson 5: Primo tempo a sprazzi, partecipa al gioco a intermittenza: quando lo fa, dimostra di avere una buona tecnica ma spesso gioca un po’ troppo davanti. Il cambio nella ripresa ci sta tutto, un passo indietro.

(dal 20′ s.t. Gomes) 5,5: Prende la posizione di Henderson con risultati tutto sommato analoghi, con la sola attenuante che non è esattamente il suo ruolo naturale. Il suo ingresso, insomma, non cambia l’inerzia della partita. Ci prova dalla distanza ma il tiro è troppo prevedibile.

Stulac 6: Corini lo preferisce a Gomes e fa bene perché Stulac è in fiducia e fisicamente in palla. Gioca molti palloni ed è suo il cross di prima che mette il pallone sulla testa di Aurelio. Nemmeno lui, come tutta la squadra, gioca a ritmi accettabili. Batte tutti i calci d’angolo e spesso calcia bene.

Segre 6,5: In una gara dai ritmi molto lenti la sua esuberanza fisica risalta ancora di più; recupera tantissimi palloni, dà sempre una mano al compagno più vicino e ogni tanto prova l’avventura in area di rigore avversaria.

(dal 37′ s.t. Coulibaly) s.v.: È il suo debutto nel Palermo, gioca otto minuti da mezz’ala sinistra. Appena il tempo di prendere la sua prima ammonizione rosanero.

Di Mariano 5: Si impegna molto ed è sempre pronto al sacrificio. Ma fa fatica a farsi notare per qualche giocata, non va oltre qualche tentativo senza esito e anzi spreca la maggior parte dei palloni giocati.

Brunori 5: Qualche buona giocata la fa sempre – vedi l’assist per Mateju nel primo tempo o la conclusione a fil di palo nella ripresa – ma complessivamente dà l’impressione di essere un po’ fuori dal gioco, come se dovesse ancora trovare l’intesa con i compagni.

(dal 37′ s.t. Soleri) s.v.: I soliti pochi spiccioli di partita, cercando il miracolo che stavolta non arriva per un soffio (ma dietro di lui c’è Mancuso per il gol vittoria). Però è un fatto che la partita si sblocca con lui in campo.

Di Francesco 5,5: Opera sulla fascia sinistra, beneficia del lavoro “sporco” di Aurelio e prova a creare qualche pericolo. L’arbitro e il Var cancellano (giustamente) un rigore che lui si era procurato un po’ casualmente. Nella ripresa va anche peggio, la palla la vede di rado e ci sta che sia lui a lasciare il posto a Mancuso.

(dal 20′ s.t. Mancuso) 6,5: È certamente più “attaccante” di Di Francesco, tende a stringere di più verso l’area di rigore e infatti ha subito una palla gol sulla testa ma non inquadra la porta. Nel resto della partita si vede quanto gli altri, cioè nulla, ma poi dà il senso compiuto alla sua gara con il gol da attaccante consumato.

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