Caos Sampdoria, dura contestazione a Bogliasco: insulti e minacce alla squadra
Clima rovente in casa Sampdoria. Nella giornata di ieri, sabato 21 marzo, circa 300 tifosi blucerchiati si sono presentati a Bogliasco, intonando cori di contestazione e minacce nei confronti della squadra, schierata davanti a loro.
Striscioni e cori contro società e dirigenza
La Curva Sud ha dato il via alla protesta appendendo ai cancelli chiusi del centro sportivo uno striscione con la scritta: “Squadra e società: uomini di m***a senza dignità”. Da lì in poi, i tifosi hanno proseguito con cori rivolti soprattutto contro la dirigenza.
Dai cori sono stati risparmiati soltanto il tecnico Lombardo e il suo staff. Diversi calciatori sono invece finiti nel mirino della tifoseria, accusati di scarsa professionalità. Alcuni membri della rosa, infatti, sarebbero stati avvistati in discoteca, comportamento che non è stato affatto gradito dagli ultras, che lo hanno contestato con toni molto duri. Tra i giocatori maggiormente presi di mira c’è Simone Pafundi, insieme ai dirigenti del club, invitati a gran voce a vendere la società.
Durante la protesta è comparsa anche una chiavetta USB contenente le immagini della retrocessione dello scorso anno, maturata sul campo della Juve Stabia, prima del caos che portò ai playout contro la Salernitana e alla successiva salvezza.
Gara contro l’Avellino decisiva
La Sampdoria non vince da sei partite e la situazione si fa sempre più delicata. Diventa fondamentale la prossima sfida contro l’Avellino a Marassi: i tifosi non faranno mancare il sostegno durante il match, ma prima e dopo la gara sono previste nuove proteste.
LEGGI ANCHE
SERIE B, RISULTATI E CLASSIFICA

niente da dire – sembrerebbe che a Matteo piacono le situazioni cosi o se li tira – si dice: sai cosa lasci ma non sai cosa ritrovi – con un po di più imiltà a Palermo avrebbe potuto dare il suo comtributo – ma ha preferitto volare su altri lidi !!!