Chi è Luca Mazzitelli, il nuovo centrocampista del Palermo
Il Palermo ha un nuovo centrocampista: si tratta di Luca Mazzitelli. Un profilo di esperienza e personalità. Romano, nato il 15 novembre 1995, Mazzitelli cresce nel settore giovanile della Roma, con cui esordisce in Serie A il 18 maggio 2014, appena diciottenne, nella trasferta di Genova contro il Genoa. Da lì inizia un lungo percorso fatto di prestiti e maturazione: Südtirol, Brescia, Sassuolo (che lo acquista nel 2016), Genoa, Virtus Entella, Pisa.
Nel 2021 arriva al Monza, con cui conquista la storica prima promozione in Serie A dei brianzoli. L’anno dopo è la volta del Frosinone, dove diventa capitano e trascina la squadra alla promozione in massima serie, guadagnandosi i gradi di leader silenzioso ma concreto del centrocampo. Seguono le esperienze a Como, un nuovo ritorno al Sassuolo in prestito e infine il Cagliari, con cui nella scorsa stagione ha raggiunto le 100 presenze in Serie A, impreziosite anche da un gol decisivo contro la Juventus. Rientrato al Como a fine prestito, si è svincolato in estate prima di firmare per il Palermo.
Mazzitelli è un centrocampista centrale, di piede destro, capace di giocare sia in un centrocampo a due che a tre. Fisicamente strutturato (187 cm), unisce forza e intensità a un buon palleggio. Nasce come mediano ‘metodista’, cioè un incontrista che spezza il gioco avversario e dà equilibrio alla squadra, ma negli ultimi anni ha arricchito il proprio repertorio: si è spesso trovato ad agire più da mezzala, con inserimenti senza palla e un tiro dalla distanza che rimane una delle sue armi migliori. Non è un fuoriclasse tecnico, ma un giocatore che si fa sentire nei momenti complessi delle partite, capace di prendersi responsabilità quando la squadra ne ha bisogno. Senza infortuni, probabilmente la sua carriera sarebbe stata diversa. Anche nella scorsa stagione ha dovuto saltare diverse partite per problemi fisici. L’ultimo match ufficiale, per esempio, risale allo scorso 11 aprile. Poi Mazzitelli ha rimediato una lesione fasciale del polpaccio destro, che non gli ha permesso di aiutare il Cagliari nel rush finale e ha terminato anzitempo il suo campionato.
Diversi dei suoi gol più pesanti sono arrivati contro grandi squadre – Juventus, Lazio, Milan, Fiorentina – ma anche nelle sfide salvezza più delicate, un segnale della sua propensione a incidere nei momenti che contano. Ha indossato la fascia di capitano al Frosinone, esperienza che ne racconta bene il carattere da leader dello spogliatoio. Con il suo arrivo, il Palermo si assicura un centrocampista abituato alle compagine di vertice della Serie B e reduce da un campionato in Serie A, con 18 presenze e due gol segnati.
