​​

Cross, chilometri, minuti: Augello sempre più importante per il Palermo

Il Palermo ha un fattore in più che sta diventando sempre più decisivo. Nelle ultime due gare contro Sampdoria ed Entella, infatti, i rosanero non solo hanno trovato 4 punti, ma anche i cross di Tommaso Augello, sempre più importante nell’economia delle partite. Quando la catena di sinistra gira, il Palermo diventa più continuo, più pericoloso e – soprattutto – più difficile da contenere.

Augello e l’importanza del suo mancino

A Marassi, nella trasferta contro la Sampdoria, è arrivata la prima rete in rosanero per Augello. Un gol pesante, perché racconta di un esterno che non si limita a presidiare la corsia, ma entra nella partita in modo totale. La sua firma, inoltre, ha ridato morale al Palermo in un momento delicatissimo: sul 3-1, quando la gara sembrava ormai indirizzata a favore dei blucerchiati. Poi, nella vittoria contro l’Entella, è arrivato anche il secondo assist stagionale, a conferma di una sensazione sempre più evidente: quando ai rosanero servono lucidità e qualità, la palla passa spesso dal suo mancino.

Il dato che stona: 121 cross e “solo” due assist

Se i pochi gol possono sembrare un dato tutto sommato normale per un esterno (anche perché dall’altra parte c’è un Pierozzi che sta addirittura overperformando con 5 reti), c’è invece un numero che balza subito all’occhio. Augello ha già messo in mezzo 121 cross in 25 giornate, ma soltanto due di questi si sono trasformati in assist decisivi. Un dato che sembra quasi in contraddizione con ciò che si vede in campo: perché il mancino di Augello “canta”, eccome. E lo fa con una costanza che raramente si trova in Serie B.




La prova più evidente è la qualità sui piazzati. Il Palermo è una squadra che fa paura da fermo, e non è un caso che 13 dei 42 gol realizzati dai rosanero siano arrivati proprio da sviluppo di palla inattiva. Ogni angolo, ogni punizione laterale, ogni pallone messo dentro – anche da rimessa laterale – ha una traiettoria “pulita”, pericolosa, leggibile per i compagni. La fotografia perfetta è il corner pennellato sulla testa di Pohjanpalo per il gol dell’1 a 0 che ha spaccato la partita.

Chilometri e continuità

Augello è anche tra quelli che macinano più chilometri nell’arco dei 90 minuti. Non sorprende, quindi, che Inzaghi lo abbia impiegato con grande continuità dall’inizio alla fine della stagione. Prima del mercato di gennaio e dell’arrivo di Rui Modesto, infatti, non esisteva un vero sostituto naturale sulla corsia: Giovane e Gyasi rappresentano soluzioni adattate su quel lato, e non a caso Inzaghi vi ha rinunciato quasi sempre. Il dato, alla fine, è impressionante: Augello ha saltato appena 131 minuti, a fronte dei 2119 giocati.

L’equilibrio a sinistra e l’asse con Pohjanpalo

La catena di sinistra funziona alla perfezione: Ceccaroni interpreta sempre meglio il ruolo di braccetto moderno, Augello dà ampiezza, tempi e qualità. Quando quell’equilibrio viene alterato, il Palermo soffre. A Genova, con Magnani adattato sul centrosinistra, si è visto chiaramente e non è un caso che tutti e tre i gol subiti sono arrivati dal versante mancino.

Augello fuori categoria lo era già al suo arrivo, a luglio. Sette assist in Serie A col Cagliari non sono un caso. Ora, per l’assalto alla Serie A, servirà che quel numero cresca anche in rosanero. In questo senso, l’asse con Pohjanpalo – che sta trasformando in oro tutto ciò che tocca – può diventare una chiave di lettura decisiva.

LEGGI ANCHE

PALERMO, NUMERI DA RECORD AL BARBERA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *