Palermo, numeri da record al Barbera: ma quanto corrono anche le altre…
Pubblicato il da Giulio Siino - aggiornato il - News, Notizie, Serie B
Tanti segnali positivi dalla bella vittoria del Palermo contro l’Entella: soprattutto spicca la continuità dei tredici risultati utili consecutivi, vale a dire la striscia di imbattibilità più lunga di tutto il campionato. Ciò che fa ben sperare (con l’auspicio che faccia la differenza) è il clamoroso rendimento dei rosanero al “Renzo Barbera”.
Da Vernazza a Pohjanpalo
Contro l’Entella è arriva la settima vittoria casalinga consecutiva: dopo il rovinoso ko contro il Monza, il Palermo ha regalato solamente gioie ai propri tifosi. Sono state battute in sequenza Pescara, Carrarese, Sampdoria, Padova, Spezia, Empoli e infine Virtus Entella. 19 gol fatti e 2 subiti, 6 clean sheet.
Sette vittorie di fila in casa rappresentano il record storico, da dividere (si spera solo per il momento) con quello della stagione 58-59, il Palermo di Ghito Vernazza che superò in fila Taranto, Monza, Valdagno, Atalanta, Catania, Cagliari e Brescia: quella striscia fu anche migliore perché il Palermo non subì nemmeno un gol (ma ne segnò solo 11). La serie si interruppe con Palermo – Modena 1. 1. Per la cronaca e la cabala, il Palermo a fine stagione fu promosso in serie A. Per gli amanti della precisione, la gara “casalinga” con il Taranto fu in realtà giocata sul neutro di Messina.
Superato Viciani, Rossi nel “mirino”
I rosanero hanno superato la striscia di sei successi consecutivi risalente alla stagione 1974/1975 (tra il 10 novembre 1974 e il 26 gennaio 1975 i rosanero guidati da Corrado Viciani batterono Foggia, Parma, Spal, Reggiana, Avellino e Arezzo) che era stata la miglior performance dell’ultimo mezzo secolo.
Neanche in Serie D, con Rosario Pergolizzi, il Palermo riuscì nel 2019/20 a vincere più di sei partite consecutive in casa anche se quel campionato fu interrotto a marzo per il Covid e i rosa avrebbero anche potuto centrare la settima vittoria.
C’è però un’altra striscia di sette vittorie casalinghe consecutive, ben più recente. Risale alla stagione 2009/10, ma parliamo del massimo campionato: dal 6 dicembre 2009 al 7 marzo 2010 i rosanero allenati da Delio Rossi batterono in ordine Cagliari, Siena, Atalanta, Fiorentina, Parma, Lazio e Livorno. La sequenza fu interrotta ancora una volta da un pareggio per 1 a 1, quello contro l’Inter: in quelle sette partite il Palermo segnò 13 gol subendone 3.
Il “Gran Premio” della serie B
Ecco dunque che la partita con il SudTirol, la seconda consecutiva in casa, può avere significati statistici importantissimi per la storia del club. Magari Inzaghi sta pensando alla gara di sabato prossimo solo come una importante tappa all’inseguimento delle tre di testa ma entrare nella storia non dispiace a nessuno. E in fondo è la testimonianza che quest’anno è già stato fatto qualcosa di importante in quello che può essere considerato un Gran Premio di Formula uno che raramente si è visto nel campionato di B.
Lo straordinario rendimento casalingo del Palermo, infatti, non è il migliore del campionato: il Monza in 13 partite ha collezionato 32 punti contro i 30 del Palermo. Al pari dei rosa c’è il Venezia, che di partite al “Penzo” ne ha giocate 12, una in meno del Palermo. Numeri decisamente “anomali” che fanno ben comprendere come quest’anno ci sono squadre eccezionali in corsa per la promozione diretta che viaggiano a ritmi folli.
Difesa di ferro, altrimenti c’è Joronen
Di pari passo con gli eccellenti numeri casalinghi del Palermo ci sono le statistiche difensive: il Palermo ha la migliore retroguardia della Serie B, sia che si parli delle partite giocate in casa (appena 7) ma anche quella generale con soli 19 gol subiti. I rosanero sono in cima alla lista delle gare con la porta inviolata con ben 12 clean sheet (primi insieme al Modena).
La maggiore qualità che Inzaghi ha trasmesso ai calciatori è quella di mantenere equilibrio all’interno delle partite: equilibrio che è mancato solo contro Empoli e Sampdoria (5 gol al passivo ma anche sei all’attivo) e che è stato subito ripristinato contro l’Entella. Il Palermo nella maggior parte delle partite ha dimostrato di potere reggere l’urto offensivo delle squadre avversarie grazie a un buon filtro davanti alla difesa e alle buone prestazioni dei suoi difensori centrali, su tutti Bani e Ceccaroni. In grande crescita Peda, mentre Magnani, alla terza presenza stagionale, sta proseguendo il suo graduale rientro a regime.
Discorso a parte per il portiere Joronen: ci sono state partite in cui non ha nemmeno dovuto compiere una parata e partite in cui è stato più che decisivo. Anche con l’Entella, subito dopo il vantaggio iniziale, il portiere è stato protagonista di una parata sensazionale su colpo di testa di Di Mario e di una parata difficile si tiro di Dalla Vecchia. Il portiere finlandese sta vivendo una delle sue migliori stagioni: appena la settimana prima aveva salvato la vittoria contro l’Empoli con un miracolo su Ignacchiti in pieno recupero.
Numeri speciali ma serve di più
Tutti questi indizi fanno certamente una prova: il Palermo lotterà fino all’ultimo per un piazzamento tra le prime due della classifica. L’ultimo turno ha confermato però quanto sarà difficile raggiungere l’obiettivo: Venezia, Frosinone e Monza hanno fatto bottino pieno e viaggiano a ritmi frenetici. Ma nonostante tutto il Palermo è sempre lì. E a giudicare dal furore agonistico non cederanno di un millimetro: per la storia e per la A.