“Crowdfunding? Il Palermo sapeva. Gli stipendi? Non saprei”: le precisazioni di Mirri
Pubblicato il da Redazione - aggiornato il - News
Mirri e il crowdfunding, nuove rivelazioni. Il proprietario della Damir parla della documentazione relativa ai debiti del Palermo, ma racconta anche un retroscena in merito all’ipotesi della “raccolta fondi” per finanziare il pagamento degli stipendi dei giocatori.
MIRRI: “DEBITI A 47 MILIONI. IL MARCHIO? C’HO CAPITO POCO”
Nel corso della lunga intervista ai microfoni di Trm, Mirri afferma: “Mi scuso se si è pensato che il crowdfunding potesse fare male alla squadra, ma penso che la squadra avesse e abbia bisogno di affetto e sono certo che i tifosi avrebbero fatto il possibile. E comunque volevo dire (visto che il tema ha tanto disturbato la squadra o Rino Foschi…), che io avevo informato il Palermo calcio a riguardo: mi meraviglio per quanto detto nel comunicato da Foschi. C’è una Pec inviata da noi il 20 febbraio e il Palermo ci ha pure risposto. I documenti scritti ci sono e se il Palermo ce lo consentirà li renderemo pubblici. Di certo il crowdfunding non è una colletta di chiesa…”.
Poi in merito al pagamento degli stipendi (la prossima scadenza è fissata per il 16 marzo) afferma: “Se diciamo che problemi non ne abbiamo facciamo come gli struzzi. Che io sappia il Palermo è in difficoltà; se Foschi ha la certezza assoluta che verrano pagati probabilmente ha delle soluzioni che però dai documenti non mi risultano. Spero che dalle parole si arrivi ai fatti”.
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