È morto Evaristo Beccalossi: la bandiera dell’Inter avrebbe compiuto 70 anni il 12 maggio. Era ricoverato da diverso tempo alla clinica Poliambulanza a Brescia per gravi condizioni di salute.
Evaristo Beccalossi è stato uno dei talenti più raffinati del calcio italiano tra gli anni ’70 e ’80. Cresciuto nel Brescia, trovò la consacrazione con l’Inter, diventando il simbolo di una squadra capace di vincere lo Scudetto nel 1980.
Dopo l’esperienza all’Inter, vestì anche le maglie di Sampdoria e Monza, mantenendo sempre intatto il suo talento. Rimane nell’immaginario collettivo come uno dei fantasisti più puri del calcio italiano.
Dopo il ritiro dal calcio giocato,Beccalossi ha intrapreso la carriera di opinionista sportivo, diventando un volto noto della televisione calcistica. È stato spesso ospite in programmi dedicati alla Serie A.
Proprio così Vito.
Bearzot, non l’ha portato ai mondiali del 1982
In Spagna, e ha vinto.
Disse che aveva avuto ragione lui…
Ha vinto senza Evaristo.
Io invece ho detto che con Evaristo, il Mondiale,
l’avrebbe stravinto!
La palla non te la faceva vedere! se volevi vedere il pallone,
solo a fine partita.
Nelle vetrine della Pirelli, gomme a Milano.
Riposa in Pace Evaristo.
Saluti.
Pensa che non giocò mai in Nazionale. Oggi ci vanno i Cristante, i Gatti e i Mancini (quello scarso)
Proprio così Vito.
Bearzot, non l’ha portato ai mondiali del 1982
In Spagna, e ha vinto.
Disse che aveva avuto ragione lui…
Ha vinto senza Evaristo.
Io invece ho detto che con Evaristo, il Mondiale,
l’avrebbe stravinto!
La palla non te la faceva vedere! se volevi vedere il pallone,
solo a fine partita.
Nelle vetrine della Pirelli, gomme a Milano.
Riposa in Pace Evaristo.
Saluti.